Ring Fit Adventure

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Ring Fit Adventure

È solito di Nintendo proporre ai propri acquirenti dell’esperienze che si discostano dalla fruizione classica dei videogiochi. Già ai tempi del Nintendo Wii, Wii Fit era un software pensato per la salute e il fitness, con il quale l’utente si cimentava in minigiochi e vari esercizi di Yoga con l’ausilio della Wii Balance Board e dei Wii Mote i quali, grazie ai sensori di movimento. Wii Fit mirava all’obbiettivo di restare in forma tenendo sotto controllo il proprio peso corporeo mediante l’indicatore del BMI. Si trattava pertanto di un prodotto che aveva ottenuto un certo tipo di un determinato pubblico che non era necessariamente un videogiocatore e spesso definito casual gamer. Con Nintendo Wii U, la casa di Kyoto aveva ritentato la predetta formula, senza però ottenere il successo sperato come fu nell’epoca Wii.

Oggi, la casa di Super Mario ritenta un approccio nel mondo del fitness ma cambiando totalmente formula. Ring Fit Adventure è, per così dire, l’erede spirituale di Wii Fit seppur, con quest’ultimo, condivide unicamente il concetto di tenersi in forma. Infatti Ring Fit Adventure non solo appartiene a tutt’altro genere (RPG a turni), ma abbandona il concetto di mero dimagrimento approciandosi sull’allenamento funzionale del corpo umano.

Una fascia elastica, un cerchio a resistenza e la magia dei Joy-con

Ring Fit Adventure è un gioco venduto in bundle con due indispensabili accessori: il primo è una semplice fascia da allacciare sulla coscia, al centro del quadricipite, per rilevare i movimenti della gamba nella quale viene riposto il Joy-con sinistro. Il secondo accessorio è un classico cerchio a resistenza (denominato Ring-Con in questo caso) tipico delle discipline del pilates, sul quale è possibile inserire il Joy-con destro al fine di rilevare il movimento compiuto dal giocatore. Non solo, mediante la telecamera ad infrarossi integrata nel controller è altrettanto possibile misurare il proprio battito cardiaco così da rilevare con quale intensità il nostro corpo affronta gli esercizi. Entrambi gli accessori funzionano in perfetta sintonia e permettono la rilevazione ottimale del movimento. Durante la nostra prova non abbiamo avuto problemi di imprecisione, a patto di calibrare, una volta ogni tanto, i sensori per stabilire il punto neutro. Entrando più nel merito del software, Ring Fit Adventure offre tre diverse modalità. La prima, di cui parleremo in seguito, è la modalità storia con la quale il giocatore affronterà un possente demone culturista atto a scombussolare il mondo di gioco. Se invece si desidera cimentarsi ad un allenamento più serio, la seconda modalità, quella tradizionale, permette di personalizzare un workout a discrezione dell’utente, abbinando gli esercizi e i minigiochi disponibili (12 in totale). Non solo, mediante detta modalità è pure possibile affrontare in multigiocatore locale dei minigiochi, semplicemente passando il Ring-con alla persona in nostra compagnia. Alcuni minigiochi, presenti pure nella modalità avventura, consistono nel distruggere le scatole con la raffica di vento semplicemente premendo il Ring-con, creare oggetti in ceramiche con l’ausilio del movimento degli squat e via dicendo. Infine, l’ultima modalità consente al giocatore di utilizzare il Ring Con a console spenta, così da registrare le pressione ad esso applicate per sbloccare degli oggetti una volta riavviato il software.

Un demone culturista fissato con l’allenamento…

Dopo la scelta del sesso del proprio avatar, il giocatore viene catapultato in un bosco el mondo di gioco, nel quale vi si trova un misterioso cerchio parlante. Quest’ultimo rivela che, in verità, è uno spirito intrappolato dallo stesso misterioso oggetto, ragion per cui questo spirito chiede di essere liberato dal giocatore. Tuttavia il nostro avatar libera nientemeno che l’antagonista del gioco, Drako, un drago culturista che intende spargere l’oscurità e conquistare il mondo. Dopo che Drako torna in libertà, dal misterioso cerchio prende vita Ring, un magico spirito in grado di conferire al giocatore un potere capace di fermare il drago culturista e impedire che lo stesso conquisti il mondo. Ciò detto, il giocaotore dovrà affrontare ben venti mondi, oltre a numerosi livelli a suon di squat (più o meno 100 diversi livelli) in cui incontrerà anche alcuni simpatici personaggi (come il signor Patatone e sua moglie, gerenti di un negozietto di frullati). La vicenda viene narrata in pieno stile Nintendo e funge da contorno al vero scopo del gioco: allenare il giocatore in numerose tecniche di esercizio a corpo libero che sfruttano il Ring-Con e non solo.

La modalità avventura è quindi l’attività principale del gioco atta ad allenare il giocatore, nella quale sono presenti anche degli obbiettivi particolari e un sistema integrato a trofei. Oltre alla trama, nel corso dell’avventura il giocatore si imbatterà in sfide extra, potrà raccogliere monete per personalizzare il proprio avatar e avanzerà di livello sbloccando nuove ed interessanti tecniche (esercizi) su cui cimentarsi. Il tutto in un mondo di gioco molto ben caratterizzato e strutturato. Seppur da una componente puramente grafica non si può di certo gridare al miracolo, gli stage, i personaggi e i nemici sono tutti ben caratterizzati e perfettamente conformi allo stile fitness di questo gioco. Ad esempio, i nemici prendono la forma di alcuni strumenti di allenamento come ad esempio le Kettlebell, usate nel Crossfit e negli esercizi ad alta intensità come les mills grit. Il level design è sicuramente uno dei punti di forza di questo titolo, che non lo rende un semplice endless runner come potrebbe sembrare di primo impatto. Il giocatore è il motore delle gambe dell’avatar ed è solo svolgendo attività fisica che si può concludere l’avventura.

Non basterà semplicemente correre normalmente per arrivare alla fine dei livelli. Per superare determinati ostacoli, come le paludi o le scalinate, è necessario correre simulando uno skip con ginocchia alte, mentre per volare da un ostacolo all’altro bisogna puntare in basso il Ring-con e applicare una forte pressione per sparare raffiche di vento. Le raffiche sono fondamentali anche per distruggere vari oggetti, come le cassi, o aprire alcune porte puntando il controller in direzione delle pale eoliche che si presentano. Per quanto riguarda i nemici, gli stessi vengono affrontati in battaglie a turni classiche. Le abilità di attacco del giocatore sono nientemeno che degli esercizi da eseguire con l’ausilio dei due accessori. Fra questi vi sono gli airsquat classici, l’overhead press per le spalle e deltoidi, la low press per il petto, e via dicendo. Il danno inflitto all’avversario si basa su tre elementi: il totale delle ripetizioni, la corretta esecuzione del movimento e il livello di difficoltà impostato. Quest’ultimo parte da un livello neofita (per persone che non sono abituate al movimento fisico), a un livello intermedio a quello difficile (per persone allenate). La pressione da applicare al Ring-con varia a seconda della misurazione della forza, la quale viene misurata prima di avviare la modalità avventura (modificabile in ogni momento). Ogni giocatore sceglie pertanto il proprio e personale livello di difficoltà e di allenamento, stabilendo in quale misura si intende affrontare questa esperienza di fitness: se dare il massimo fino allo sfinimento o semplicemente godersi la storia con un minimo di movimento.

In sostanza, il livello di difficoltà dipende dalla discrezione del giocatore. Questa viene impostata con un quiz iniziale non appena si avvia il gioco, al quale il giocatore deve rispondere ad alcune domande relativamente le sue abitudini al fine di impostare il livello di allenamento. Più il livello di allenamento è alto e più è arduo portare a termine l’avventura ed affrontare le battaglie. Per darvi un’idea, essendo lo scrivente molto allenato e facendo parecchio movimento fisico (fra pole dance, pilates, calisthenic e nuoto), il livello di difficoltà impostato è quello massimo consentito dal gioco. Tale livello di allenamento prevede almeno 37 ripetizioni per ogni esercizio scelto (nelle battaglie), una pressione di una certa consistenza al Ring-con per superare alcuni ostacoli, skip più consistenti per superare le paludi / gradinate, mentre gli avversari avranno maggiori punti vita richiedendo almeno tre abilità per essere sconfitti. Dopo 40 minuti di gioco (tempo di movimento indicato sempre sullo schermo), lo scrivente ha sempre effettuato oltre 100 ripetizioni in parecchi esercizi, nonché corso per un paio di km (secondo il calcolo della fascia applicata sulla gamba). Ciò detto, se il livello di difficoltà è impostato su medio o facile, chiaramente si dovranno eseguire molto meno ripetizioni e il gioco sarà meno punitivo relativamente alla forza/impegno richiesto per superare un determinato ostacolo.

Essendo appunto non solo videogiotari ma anche sportivi (Pusti) possiamo valutare il gioco anche da un punto di vista puramente del movimento fisico. Ring Fit Adventure sotto l’aspetto del movimento fisico è uno tra i migliori giochi in circolazione. Questo non è solo grazie ai controller, ma pure sull’esecuzione degli esercizi e nella loro varietà. Le ripetizioni degli esercizi viene proposta intelligentemente, sfruttando il concetto di movimento lento concentrico, trattenuta isometrica di qualche secondo, e movimento eccentrico esplosivo. Tale approccio permette a una lavorazione muscolare a 360 gradi, colpendo tutte le fibre interessate del muscolo. Pertanto, già solo per questo aspetto Ring Fit Adventure va premiato nella qualità degli esercizi. Inoltre, sono presenti tantissimi gruppi muscolari, ma essendo derivati dal pilates e dallo yoga, inevitabilmente alleneremo sempre tutto il corpo. Questo approccio permette quindi un workout funzionale, meno propenso a infortuni o a lesione, ma soprattutto, si tratta di un approccio moderno e meno legato al concetto di dimagrimento alla Wii Fit.

Ring Fit Adventure è sicuramente un gioco ben strutturato che permette a molti giocatori di testare con mano il mondo del fitness a corpo libero, in alcune determinate discipline come lo Yoga e il Pilates. I sensori funzionano egregiamente, gli esercizi vengono calibrati egregiamente e permettono una sessione di workout al pari di un corso che viene svolto, ad esempio, in palestra. Inoltre, per le persone già allenate, Ring Fit Adventure rappresenta un complemento perfetto per fare un po’ di movimento nei giorni di riposo o quando si è leggermente fiacchi dalle altre attività sportive. Concludendo, Ring Fit Adventure è un esperimento nel campo del fitness ludico ben riuscito, curato e capace di dare un minimo di soddisfazione a chi desidera cimentarsi nell’ambito del cerchio a resistenza.

Ci piace

  • La modalità avventura è ben strutturata
  • La qualità costruttiva del Ring-Con e la precisione dei movimenti
  • la struttura del wokout e la modalità di esecuzione

Non ci piace

  • qualche minigioco in più non sarebbe guastato
  • le altre modalità sono solo da contorno
5.25
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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