Razer ManO’War

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Razer ManO’War

Cuffie da gaming. Un tipo di periferiche, assieme ai mouse, che ci piace molto su Joypad. Nei mesi e negli anni abbiamo parlato di Logitech, Roccat, Corsair, HyperX e oggi tocca a Razer. Proprio Razer, il costruttore che più scatena la libido di una buona fetta dei gamer là fuori. E oggi abbiamo le Man O’War da recensire, quindi tenetevi pronti!

razer logo

Nel segno di Razer

Le Man O’ War sono cuffie wireless dedicate al gaming su PC e PS4. I primi minuti in compagnia di questo headset sono contrassegnati da solito packaging di qualità del marchio californiano. Una scatola stilosa che mette in mostra l’hardware e al contempo rivela le features principali: compatibilità con Razer Chroma, zero latenza audio, surround virtuale 7.1 e 7 giorni di gaming. Cominciamo dal design, che ne dite? Le Man O’ War hanno un profilo decisamente più impegnativo di altre cuffie di altri brand. Non per via dell’arco quanto piuttosto per i padiglioni da 50 mm con magneti in neodimio. Più spessi di quanto siamo abituati sono dotati di una morbidissima pelle che va a contatto con le orecchie. Il padiglione destro ospita anche lo slot per inserire il ricevitore USB quando l’headset non è in uso e la rotellina per il volume audio. Il padiglione sinistro ha il tasto d’accensione, la rotellina per il volume del microfono e una porta miniUSB per ricaricare le cuffie. Entrambe le rotelline possono essere premute per silenziare alternativamente audio e microfono e agiscono sui controlli audio di Windows. Il padiglione sinistro è, come da tradizione, dotato di microfono. In un mercato invaso da cuffie col microfono scollegabile, Razer ha deciso però di fare qualcosa di diverso. Il microfono infatti è a scomparsa. Basta spingerlo per farlo arrotolare all’interno del padiglione mentre tirandolo possiamo avvicinarlo alla bocca. Il microfono non rientra mai completamente nel corpo dell’headset ma quando non lo usiamo è virtualmente invisibile. Una luce rossa sul bordo segnalerà poi nel caso sia silenziato. Per finire le Man O’ War sono dotate di illuminazione Chroma. Entrambi i padiglioni hanno il logo Razer illuminato. L’illuminazione non è fortissima, il che va benissimo per evitare fastidiosi riflessi o luce residua se giochiamo in una stanza poco illuminata. Tutto questo racchiuso in circa 375 grammi di peso.

Nella confezione troviamo due cavi: uno USB-USB micro per la ricarica delle batterie e una comoda prolunga per il ricevitore wireless. Normalmente guardo a cavi prolunga con un certo scetticismo: raramente sono davvero utili per estendere il range di un headset. In questo caso però devo davvero ricredermi perché il collegamento tra PC e cuffie è grandemente ampliato. Dal soffrire di disconnessioni appena fuori dal locale in cui si trova il PC a poter utilizzare le Man O’ War in quasi tutta la casa. Ovviamente muri e cemento armato sono un problema ma la prolunga di Razer fa miracoli.

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Gran bei bassi

Usare le Man O’ War su PC significa passare per il software Synapse. Non è un problema se avete già altri prodotti di Razer visto che non dovrete scaricare nulla di più, altrimenti un rapidissimo download vi metterà in pari. Al primo collegamento Razer ci invita a calibrare il surround 7.1 virtuale. E devo dire che dopo qualche piccolo problema iniziale sono rimasto molto soddisfatto dall’esperienza. Per una volta il posizionamento delle sorgenti sonore è preciso, preciso quasi come se fossimo in presenza di una vera cuffia 7.1. Mi sono reso conto della precisione giocando a Overwatch perché riuscivo a capire più facilmente da quale direzione giungevano i passi del nemico. Sorprendere il solito McCree alla ricerca di una kill facile è decisamente priceless! Calibrato l’headset, dicevamo, possiamo andare a configurare una ricca sezione dedicata ad audio, microfono, equalizzatore e OSD. Nella sezione audio troviamo, oltre al volume principale, anche opzioni per potenziare i bassi, normalizzare il sonoro, aumentare la chiarezza della voce e aumentare il livello della voce rispetto al resto. Boostare i bassi è un vero piacere e le cuffie sanno regalare bassi poderosi senza gracchiare in alcun modo. Ho particolarmente apprezzato le opzioni per aumentare la chiarezza della voce e il livello rispetto al resto del gioco. Si perde un po’ la dinamica musicale ma quando si gioca in compagnia di persone con microfoni scadenti, il vantaggio di una comunicazione migliorata è lì da sentire. La sezione dedicata al microfono propone uno slider per regolarne la sensitività oltre che aumentare o diminuire il monitor (ovvero quanto sentiamo la nostra voce nelle cuffie). Interessanti anche la normalizzazione in uscita e la riduzione del rumore ambientale, nel caso i vostri compagni di team abbiano problemi a sentirvi. Mixer ed equalizzatore sono funzioni piuttosto standard senza sorprese. La funzione OSD semplicemente pone un indicatore del volume a schermo ma in realtà se avete Windows 10 è un doppione ed in più interferisce con alcuni giochi (Overwatch passa da schermo intero a finestra ogni volta) quindi consiglio di disattivarlo tanto è inutile. La sezione lighting è dove si gestiscono gli effetti Chroma. È possibile scegliere tra spectrum cycling, breathing, static o spento. Come con ogni prodotto Razer è possibile sincronizzare ogni device con lo stesso effetto.

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Cosa ci piace, cosa non ci piace

La qualità sonora delle Man O’ War è stellare. Bassi pieni, acuti e mid senza sbavature di sorta. La qualità del microfono mi è stata confermata come molto buona anche rispetto ad altri prodotti simili. Azzeccati anche i controlli sui padiglioni e la possibilità di ritrarre il microfono. Ci piace meno l’effetto plasticoso di quando prendiamo in mano questo headset. Molti scricchiolii plastici ci accompagnano ogni volta che prendiamo in mano queste cuffie e onestamente il feeling non è fantastico. Comode ma non comodissime, principalmente a causa della schiuma sull’arco che potrebbe essere più spessa e che invece così fa toccare il bordo plastico sulla testa. Nulla di grave perché anche dopo molte ore (ci ho passato un weekend intero) il fastidio non è tale da indurci alla pausa. Razer annuncia con tanto di fanfara 7 giorni di gaming con una singola carica ma in realtà sono 7 giorni da 2 ore di utilizzo. Quindi in sostanza 14 ore. Non so quanti di voi giocano 2 ore al giorno ma per un pro gamer non sono di certo molte! 14 ore non sono affatto male, anzi! Ma non capisco perché dire “7 giorni da 2 ore”… è ridicolo!

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Per il Cult of Razer

Tiriamo le somme. Le Razer Man O’ War sono ottime cuffie. La qualità dell’audio e del surround multicanale virtuale è tra i migliori che ho sperimentato finora. Peccato che non possiamo usare questo headset con altri device oltre al PC e la PS4. Non c’è infatti un jack di collegamento stereo per usarle con Xbox One, un cellulare o semplicemente se abbiamo le batterie scariche. Tra l’altro su PS4 l’audio è solo stereo e non è possibile modificare i parametri dell’headset. Forse per quanto riguarda la console Sony potete trovare qualcosa di più adatto ma per quanto riguarda il PC siamo di fronte ad un ottimo prodotto. Specialmente se siete dei fanatici del culto di Razer. Il prezzo è decisamente importante, si trova a 199 franchi svizzeri presso i retailer elvetici. È giustificato? Beh, dipende da quanto siete disposti a pagare per il marchio! La qualità, come detto, c’è. Il resto però sta a voi!

 

Ci piace

  • Qualità audio
  • Effetto virtuale 7.1
  • Chroma

Non ci piace

  • Plasticose
  • Prezzo elevato
  • "7 giorni di gaming"
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.