Pokémon Sole e Luna

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Pokémon Sole e Luna

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Sembrava ieri l’uscita mondiale delle versioni X e Y su Nintendo 3DS. Invece sono passati ben tre anni dall’arrivo del primo capitolo dei Pocket Monster con grafica totalmente poligonale su una console portatile, con qualche novità quali il nuovo tipo fata o le megaevoluzioni. Quest’anno è il turno di Pokémon Sole e Luna inaugurando l’arrivo della settima generazione di Pokémon.  Dalle location medioevali e principesche della regione di Kalos ispirate dal territorio francese passiamo a uno stile più hawaiano, vacanziero e tropicale: la regione di Alola. Composta da ben quattro isole, Alola si ispira chiaramente allo stato delle Hawaii situato negli Stati Uniti d’America. Come furono Pokémon Bianco e Nero (quinta generazione nella regione di Unima), Pokémon Sole e Luna dovrebbero chiudere il cerchio del brand sull’attuale Nintendo 3DS. La prossima versione debutterà probabilmente sulla prossima portatile Nintendo che, osiamo ipotizzare, si tratta di Nintendo Switch in arrivo a marzo.

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specialrotomdexartworkPokémon Sole e Luna non seguono il filone delle scorse generazioni, che introducevano novità solo dal punto di vista del gameplay legato ai combattimenti e al breeding, influenzando solamente il metagame competitivo. Per tanti anni la formula della sola trama è rimasta sempre la stessa, sconfiggere le palestre, conquistare le medaglie, fermare il team dei cattivi e affrontare la lega. A livello puramente narrativo non si è mai visto qualcosa di particolarmente degno di un profondo JRPG (nulla alla tales of). La sua natura legata prettamente ai combattimenti non vuole una certa profondità della trama. Ma questa volta Game Freak ha voluto cambiare le carte in tavola e, seguendo il buon esempio di Bianco e Nero per la narrazione, molti elementi sono stati stravolti. I capopalestra e le medaglie spariscono dalla circolazione, al loro posto subentrano i capitani e i quattro kahuna delle isole Alola. Seppur la presenza di una lega Pokémon e un team cattivo resta, lasciando comunque un filone di fondo simile ai precedenti capitoli, si tratta di una svolta importante per il brand abbandonando quella formula invariata da ormai vent’anni. alolanraichuQuesto ha portato innumerevoli benefici, in particolar modo alla caratterizzazione dei personaggi, delle location, del design dei percorsi e di come la trama viene narrata. Il risultato è buono, godibile e dona una ventata di aria fresca al brand. È inoltre pieno di molti cameo, riferimenti alle altre regioni dell’universo di Pokémon, soprattutto Kanto, Hoenn, Johto e Kalos. Un po’ meno le regioni di Unima e di Sinnoh, per quest’ultima c’è un cameo sulla questione mondi paralleli e varchi spazio dimensionali, che ricordiamo sono elementi chiave dei tre draghi leggendari Palkia, Dialga e Giratina. Parliamo infatti delle ultracreature e sulle loro origini da una dimensione parallela. Queste strane e misteriose creature hanno caratteristiche peculiari e molto differenti dai Pocket Monster, che li rendono temibili con volontà ostili (come preannunciato dai trailer di Pokémon Sole e Luna rilasciati da Gamefreak nei mesi scorsi).

 

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p10_02_enL’arrivo ad Alola con nostra madre dalla regione di Kanto richiama, invece, l’inizio dell’avventura di Pokémon Rubino e Zaffiro. Il nostro contatto con l’isola di Alola è molto diretto, come tipico del brand, ma fin da subito si nota un’aria molto differente dalle altre versioni. Complice una prospettiva dell’allenatore più bassa in cui si possono ammirare facilmente i paesaggi in lontananza, le location sono immerse principalmente nella natura. Si nota come ci siano maggiori mostriciattoli in libertà, di come la popolazione di Alola vive in stretto contatto con i propri Pokémon. Veniamo a sapere del giro delle isole, una particolare avventura che si intraprende a partire dagli 11 anni, dove ogni aspirante allenatore riceve un Pokémon dal proprio Kahuna dell’isola. Quest’ultimo è un po’ il capopalestra della situazione, si tratta di una figura dominante istituita dai pokémon protettori delle isole di Alola. Infatti ce ne sono quattro in totale. Per affrontarli è necessario superare dapprima le sfide preparate dai capitani, delle sorte di subalterni, che si svolgono in varie parti delle isole. Ogni prova è molto diversa dall’altra, e non bisogna necessariamente combattere (fatto salvo per i Pokémon selvatici che appaiono). Completata la sfida si accede alla lotta contro il Pokémon dominante che vanta di statistiche maggiorate durante il corso della battaglia. Inoltre è anche in grado di chiamare altri Pokémon selvatici in sue aiuto, ingaggiando una lotta in doppio. Questa peculiarità non è limitata ai soli dominanti: anche gli altri Pokémon selvatici possono invocare dei compagni durante la lotta. Resta un’incognita l’utilità di questa novità: i Pokémon invocati avranno IV più alte? Oppure aumentano la possibilità di apparizione di uno shiny? Si scoprirà solo nel tempo, ma siamo quasi sicuri sia legata all’apparizione degli shiny.

melemele_guardian___tapu_koko_by_darside34-da8rmi8L’introduzione della settima generazione ha portato un po’ di aria fresca in confronto alla passata sesta generazione, che contava solamente una 70ina di Pokémon inediti. Non è stata aggiunta nessuna pre evoluzione ne evoluzione dei Pokémon già esistenti e così come nessuna nuova megaevoluzione. È discutibile la bellezza estetica di tutta le settima generazione, forme alola dei Pokémon della prima generazione inclusa. È innegabile lo sbizzarrirsi dei designer nel trovare le forme più buffe e bizzarre…ancora ci dobbiamo capacitare di Dugtrio forma Alola! Eppure hanno una carica simpatica e positiva, ci hanno fatto sorridere quando li abbiamo incrociati la prima volta. Dugtrio con la chioma da cugini di campagna ci ha fatto letteralmente cadere a terra, stessa cosa per Persian e Raticate forma Alola che sembrano aver subito qualche trattamento avanzato di cortisone. Insomma di esempi ce ne sono parecchi : dalle strane ultracreature che, appunto, tecnicamente non sono nemmeno Pokémon ai nuovi starter molto ispirati e ben caratterizzati. O anche solo per citare Rotom Pokédex, forma del Pokémon Spettro Elettro davvero azzeccata. Chiaramente non disponibile per la battaglia, Rotom Pokédex è Navi della situazione. Egli marca i punti dei prossimi obbiettivi della trama e dà diversi consigli sull’avventura…oltre che a fungere da macchina fotografica in alcuni punti della mappa. Praticamente il ritorno di Pokémon Snap, a volte l’utente può scattare foto e condividerle per guadagnare punti necessari all’evoluzione dell’apparecchio fotografico.

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1347250Pokémon Sole e Luna sono, appunto, dei pionieri per lo storico brand di Nintendo. Molte modifiche hanno permesso uno sviluppo della trama molto vicino a Pokémon Bianco e Nero, se non meglio. I personaggi secondari, vale a dire i Kahuna, il professore, i suoi assistenti e persino lo stesso rivale hanno un background molto più sviluppato. Ne consegue una migliore caratterizzazione legata sia al carattere che ai comportamenti. Una trama godibile e ben strutturata, senza essere troppo lineare nell’esplorazione delle quattro isole della regione di Alola. Sono presenti molte tematiche, anche di una certa profondità che si sono viste solo in poche versioni dei Pokémon. Se confrontati con Pokémon X e Y e gli avvenimenti della regione di Kalos, Sole e Luna si piazzano a un livello superiore. Questo anche per l’estensione dell’end game e molto meno superficiale. Si era già visto l’end game “avanzato” su Zaffiro Alpha e Omega Rubino con l’episodio Delta, in Sole e Luna assistiamo a qualcosa di analogo. Naturalmente non manca la solita torre lotta reincarnata, questa volta, nell’albero lotta ad accompagnare il giocatore in un approccio simile al VGC. Siamo rimasti abbastanza stupiti di come Game Freak abbia saputo modificare tutto questo pur mantenendo la stessa base, senza troppo snaturare gli elementi tipici del mondo dei Pokémon.

Pokémon Sole e Luna hanno raggiunto quella maturità che mai prima si è vista nel brand di Nintendo. Dalla rimozione totale delle medaglie fino a una trama più articolata, complessa, cosa che mancava in questa storica IP. Il metagame sempre profondo e avanzato, dove le mosse Z daranno uno scossone a tutto il VGC 2017: miriadi di strategie che, se calcolate nel pacchetto megaevoluzioni, mosse zeta, strumenti, nature e distribuzione particolari delle EV rendono la prossima stagione competitiva tra le più attese degli ultimi anni. Non può quindi mancare una piccola parentesi dedicata al breeding, che rimane pressoché invariato se non per alcuni accorgimenti. La pensione Pokémon è diventata l’ostello Pokémon, la differenza risiede semplicemente che i Pokémon depositati non avanzeranno di livello. Rimosso invece il super allenamento virtuale ma sostituito dall’allenamento Pro: passando dalla gestione delle EV a quelle delle IV per la prima volta nel brand. Per le EV si è quindi costretti a ritornare alle vecchie maniere: crescicappa e vitamine.

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tumblr_of86o2eunf1ql31zxo1_400Mantenuti invece Pokémon Io&te (ora Pokémon relax), più evoluto e utile se comparato alla prima versione presente su X e Y. L’opzione dell’interfaccia si attiva alla fine di ogni lotta, che permette di curare i Pokémon dai diversi effetti di stato. Un’altra novità è il Pokémon Resort, che racchiude in un’unica comoda tool la piantagione delle bacche, la ricerca di pietre evolutive o di oggetti necessari per l’avventura, una zona per aumentare la felicità dei Pokémon, una zona allenamento per aumentare velocemente di livello ed infine un’isola cattura in cui i Pokémon selvatici restano nel nostro box di loro spontanea volontà.

screenshot-124Purtroppo Pokémon Sole e Luna non è esente da difetti. Tecnicamente parlando le ultime versioni portano al limite anche il New Nintendo 3DS, dove non riesce a mantenere il frame stabile durante le lotte in doppio. Non sappiamo se è una mancanza di ottimizzazione o poca potenza della portatile, è comunque un peccato vedere dei cali così vistosi nelle lotte in doppio. Il sacrificio dell’effetto 3D è stato molto probabilmente necessario dettato dalla stabilità del frame (almeno per le lotte in singolo). Specifichiamo che su Nintendo 3DS classici più vecchi (modello standard, XL e 2DS) si riscontrano gli stessi problemi, ma il frame resta comunque stabile e granitico per le lotte in singolo. Per contro ritornare al menù home in queste modelli richiede il riavvio della console, identico al caso di Super Smash Bros 3DS o Hyrule Warriors Legends. Difetti che vengono compensati dall’ottimo comparto sonoro. Una colonna sonora che si sposa perfettamente con lo stile Hawaiano di Alola, dalla raccolta degli oggetti alla musichetta del centro medico per Pokémon.

Comparto online : per questioni di Embargo non abbiamo potuto testare con mano la qualità delle battaglie online. Vale a dire lag, stabilità del framerate e via dicendo. Presumiamo che non sia differente da Pokémon X, Y, Alpha Zaffiro e Omega Rubino. Stesso discorso per gli scambi. Per contro il tutto è riunito nel Pokémon Plaza, che racchiude GTS, punto lotta e tutta una serie di negozietti e multiplayer asincrono che ricalca quello presente a partire da bianco nero. Le potenzialità di questo plaza sono molte, un’unica tool meno invasiva del vecchio sistema che occupava tutto il secondo schermo del 3DS, in Sole e Luna il ruolo è stato preso da Rotom Pokédex con la mappa della regione.

Ci piace

  • profondi cambiamenti nella trama
  • metagame ancora più complesso grazie alle mosse Z
  • più curato e graficamente riuscito
  • battle royale apre le porte a un nuovo competitivo

Non ci piace

  • framerate instabile nelle lotte in doppio
  • l'assenza del super allenamento virtuale
5.75
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.