One Punch Man: A Hero Nobody Knows

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One Punch Man: A Hero Nobody Knows

One Punch Man: A Hero Nobody Knows può sembrare a prima vista il solito picchiaduro giapponese con protagonista il potentissimo Saitama (e voi vi chiederete “che senso ha fare un picchiaduro con un personaggio che sconfigge i suoi avversari con un solo pugno?”), ma nasconde in se una formula piuttosto originale, che noi abbiamo molto apprezzato.

Ve lo spiegheremo in questa recensione.

One Puuuuuuuuunch!!!

La storia ripercorre in breve gli eventi del manga/anime, con cinematiche (classiche di questo genere di giochi) piuttosto scarne di dettagli, ma comunque fedeli all’opera di cui tratta. Ci viene mostrato un nemico per noi troppo forte, che ci avrebbe sconfitto se non fosse arrivato in tempo Saitama, che con un solo pungo lo disintegra! Dopo di che ci viene data la possibilità di creare il nostro “eroe novellino”.

La personalizzazione del personaggio, inizialmente, è piuttosto povera di contenuti, che poi andranno ad espandersi mano a mano che si prosegue con l’avventura. Un’avventura che ci è sembrata piuttosto monotona e, dopo poco tempo, noiosa, fatta di stesse modalità viste e stra riviste in tanti altri giochi di questo genere (Jump Force, One Peace, Dragonball, ecc). Si riesce però a percepire una sorta di progressione in stile gioco di ruolo, dove andremo ad aumentare, mano a mano che si prosegue con la storia, le statistiche che porteranno a crescere di potenza il nostro personaggio. I primi minuti di gioco poi sono piuttosto noiosi, passando gran parte del tempo a leggere lunghe spiegazioni di funzionalità di gioco che già conosciamo. Ci è piaciuta molto la componente simil open world dove si potrà guidare l’alter ego virtuale nei quartieri della città, i quali verranno sbloccati col procedere del gioco.

Potremo acquistare costumi, oggetti, persino mobili per la propria abitazione. Oltre a questo ci sono tutte le innumerevoli quest principali e secondarie che, purtroppo, tendono a svolgersi quasi tutte alla stessa maniera, cioè sconfiggendo uno o più nemici designati, talvolta chiedono di consegnare un oggetto da un punto all’altro della città. Non solo potremo personalizzare il nostro personaggio nell’aspetto ma anche negli stili di combattimento che sbloccheremo mano a mano che andremo avanti con il gioco e potremo sempre cambiarli tramite il ventaglio delle abilità, nel menù del gioco. Proseguendo con la storia, in oltre, potremo stringere delle alleanze con i vari personaggi dell’anime, ciascuno dei quali potrà poi essere utilizzato nelle battaglie libere e in quelle online. Ma non vi abbiamo ancora parlato della componente che secondo noi è il fulcro di questo gioco…

Un gameplay che potrebbe funzionare

Le lotte, per quanto piuttosto superficiali, ci sono risultate divertenti ed intuitive (più che altro nei primi moneti di gioco, quando non subentrava la monotonia) con combo e tasti piuttosto semplici da memorizzare. La componente dei combattimenti che ci ha colpito di più sono quelle sfide testa a testa in cui lo scontro sembra quasi impossibile da superare, e mentre cominciamo a rassegnarci un contatore sul lato dello schermo ci segna quanto manca all’arrivo del nostro alleato, che corre in nostro soccorso. Una combo andata a segno velocizzerà il timer. Se non riusciremo a portare a termine il combattimento con il nostro eroe potremo provarci con il nostro nuovo alleato e lo stesso vale per il nemico. Ci sono scontri in cui anche il nostro avversario ha degli alleati che corrono in suo aiuto. In oltre, in molte missioni, abbiamo apprezzato la presenza di eventi esterni, come la caduta di meteore o l’arrivo di potenziamenti, che possono influenzare positivamente o negativamente lo scontro, il tutto regalando un po di pepe e adrenalina ad uno scontro che potrebbe risultare fin troppo scarno e monotono.

Un comparto tecnico che non spacca molto…

Peccato però per la resa grafica del titolo, piuttosto deludente e probabilmente la meno curata delle ultime produzioni Bandai Namco. La qualità delle animazioni, è piuttosto legnosa ed ha una resa piuttosto poligonale. Buona la realizzazione dei personaggi principali, molto fedeli a gli originali.

Concludiamo

One Punch Man: A Hero Nobody Knows è un picchiaduro in linea con i suoi simili, che racchiude un gameplay piuttosto semplice ed intuitivo che però sfocia inevitabilmente nella monotonia, dopo poco tempo. Originale e divertente la componente legata a gli alleati che corrono in tuo aiuto o del nemico e gli scontri dinamici influenzati da varie situazioni (meteore, ecc) ma è chiaro che questo titolo sia pensato per lo più ad un pubblico di appassionati del manga/anime e che non pretende troppo da questo genere di giochi. Peccato, poteva essere un ottimo titolo.

Ci piace

  • Gameplay intuitivo alla portata di tutti
  • Grande personalizzazione del personaggio

Non ci piace

  • Piuttosto ripetitivo e monotono
  • Poche mosse e gameplay troppo basico
3.75
Alberto Foroni

Scritto da : Alberto Foroni

Cameraman - Videomaker un tempo youtuber ma da sempre appassionato di videogames

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