Nokia 7 Plus

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Nokia 7 Plus

Da ormai un anno Nokia, nelle vesti di HMD Global, ha fatto il suo ritorno nel mercato smartphone. Tutti conoscono a grandi linee le vicende della storica casa di telefonia finlandese, e del matrimonio con Microsoft non proprio andato a buon fine. Con Android sembra essersi aperto un barlume nell’odissea del mercato degli smartphone: un OS che ha permesso al marchio finlandese di risollevarsi dalle sue ceneri e, come una fenice infuocata, invade il mercato agguerrita con prodotti validi.

I primi modelli, inizialmente previsti unicamente per il mercato cinese, furono Nokia 6, Nokia 5 e Nokia 3, seguiti dal top gamma Nokia 8, il medio gamma Nokia 7 e il basso gamma Nokia 2. Insomma, uno smartphone per ogni gusto. La caratteristica che ha contraddistinto HMD Global, durante il corso del 2017, è stata la scelta di implementare Android senza personalizzazioni. Chi ha posseduto un Nexus, o è in possesso degli attuali Xperia o Pixel di Google, sa bene a cosa mi riferisco. Grazie all’implementazione software di Android stock, gli aggiornamenti sono molto tempestivi e ricorda l’epoca dei Neuxs. Non appena Google rilasca una patch di sicurezza, HMD Global è pronta ad aggiornare i diversi Nokia tempestivamente.

Alla luce di quanto detto, non ci stupisce la scelta di HMD Global, per i modelli del 2018, di passare alla certificazione Android One (che illustreremo in seguito): alla stregua dei dispositivi Google Edition di qualche anno fa che montavano Android puro. Nella nuova gamma 2018 spiccano Nokia 6.1 (2018), Nokia 8 Sirocco (variante di Nokia 8) e il nokia 7 Plus. Quest’ultimo è stato uno dei dispositivi più tweettati e condivisi durante il corso del  mobile world congress, per essere un medio-top gamma proposto a un prezzo piuttosto aggressivo, comprendente Android puro, fotocamere di buona fattura e una batteria molto promettente.

Display e form factor

Non mi perderò in particolari giri di parole: Nokia 7 Plus è grosso, molto grosso. Parliamo di uno smartphone da ben 6 pollici, in formato 18:9, alto oltre 158 mm, e largo 75. L’utilizzo a una mano sola è abbastanza sconsigliato. Importante anche il peso, ben 183 grammi, mentre lo spessore è fra 7.50 fino a un massimo di 9.55 mm. Ergonomicamente, non possiamo parlare di un campione di compattezza.

Il Display IPS LCD è di buona fattura, molto luminoso anche sotto luce diretta del sole (si ipotizza almeno 450-500 nits). I neri sono abbastanza buoni, parimenti l’angolo di visuale, ma essendo un IPS LCD sono da escludere i neri profondi come la tipologia Amoled / Oled. Lo schermo è protetto dal “vecchio” Gorilla Glass 3, standard di qualche anno fa ma sufficiente per garantire protezione da graffi “involontari”. Per il resto, la riproduzione dei colori è buona e il sensore dell’auto luminosità funziona a dovere.

Connettività e audio

A questo Nokia 7+ non manca quasi niente: bluetooth 5.0, NFC, Wi Fi Dual band ac e supporto all’LTE. Tuttavia è assente la radio FM e, inoltre, l’antenna LTE è solamente una cat6 (300 mbit/s, download, 150 mbit/s upload). Scelta bizzarra da parte di HMD Global di optare per una LTE Cat6, poiché il SoC sopporta – di serie – antenne ben più preformanti, ovvero la LTE Cat 12. Un contro non tuttavia particolarmente pertinente, insomma, personalmente ho sempre trovato difficile superare i 200 Mbit/s (in zona Lugano).

La ricezione è molto buona, prende ovunque e senza troppa difficoltà. La potenza del segnale Wi Fi la definirei nella media, peccato per l’assenza della radio FM, come citato poc’anzi.

Nokia 7+ è provvisto di un Jack Audio 3.5 mm, caratteristica quasi rara negli ultimi anni se consideriamo il trend avviato da Apple a partire da iPhone 7. Le casse, invece, sono poste nella parte bassa della scocca e riproducono un audio mono, simile alla soluzione presente nei Samsung prima dell’avvento di Samsung Galaxy S9. Considerata la mancanza delle casse stereo, ad ogni modo l’audio in uscita risulta piuttosto alto, ben bilanciato ma leggermente distorto in alcuni frangenti. Direi leggermente sopra la media, ma niente di particolarmente eclatante. L’audio in capsula durante le chiamate, invece, si comporta molto bene.

Performance e Android One

Nokia 7 Plus non è un top gamma, su questo siamo tutti d’accordo. Il primo smartphone con rapporto 18:9 di marchio Nokia, infatti, è equipaggiato con il SoC medio gamma Snapdragon 660, accompaganto da ben 4 GB di ram LPDDR4X (29.2 Gbit/s). Un medio gamma solo su carta, poiché il processore eguaglia tranquillamente la capacità computazionale dell’ex top gamma Snapdragon 821, montato sui “vecchi” Galaxy S7 americani, One Plus 3, HTC 10 ed LG G6. Il comparto grafico è affidato all’adreno 512, in quest’ambito la GPU equivale esattamente alla metà della forza bruta dell’adreno 530, presente nello snapdragon 821. Ciò non inficia tuttavia sulla qualità grafica di determinati giochi, anzi, il Nokia 7 Plus gestisce egregiamente anche app 3D di un certo calibro. Infatti, se citiamo il recente Final Fantasy XV Pocket Edition, Nokia 7 Plus è in grado di renderizzarlo in Full HD, settaggi alti e costanti 60 fps.

Nel complesso, come si comporta nell’utilizzo di tutti giorni? Egregiamente.

Dopo due settimane d’intenso uso, posso ritenermi soddisfatto. Ad essere sincero non ho notato particolari rallentamenti (unicamente nella prima versione software Oreo 8.0, ora aggiornato ad Oreo 8.1). Se comparato direttamente con un Xperia XZ1 Compact, che monta uno Snapdragon 835 con memorie “nettamente” più veloci su carta (UFS 2.1 dell’Xperia XZ1 Compact contro EMMC 5.1 del Nokia 7+), la differenza di velocità e di apertura delle app, oltre al passaggio multitasking fra le app è davvero minima. Si potrebbe fare meglio con Nokia 7+? Certamente, soprattutto con certe App. Pokémon GO, infatti, si apre oltre quasi 15-20 secondi, al contrario di Xz1 Compact che ci ha messo di meno. Per contro, app come Facebook e Instagram si sono rilevate più scattanti e veloci sul Nokia.

Lo switch fra le applicazioni è veloce, lo scrolling nelle app è molto fluido (sì, anche Facebook) e i caricamenti in fase di navigazione web sono molto buoni. Snapdragon 660 si comporta esattamente come fu l’821 nel 2016, che già allora raccoglieva consensi nell’uso generale di tutti i giorni. Chiaro, se dovessimo pubblicare i benchmark, Nokia 7 Plus si attesterebbe sotto gli attuali top gamma e totalizzerebbe dei punteggi simili ai top gamma del 2016, eccetto il comparto della GPU (di cui la potenza è dimezzata) e la velocità della memoria interna (seppur non molto distante dal diretto fratello top gamma 2017, Nokia 8).

 

Android One è un sistema che permette buone performance e autonomia di alto livello, poiché si tratta di un Android Stock alla stregua dei passati Nexus e simile alla personalizzazione Google negli attuali Pixel. Gli aggiornamenti sono pressoché istantanei, non appena Google dichiara il rilascio di una patch mensile, HMD aggiorna tempestivamente. Android One significa anche niente personalizzazione del produttore. In altre parole dimenticate le mille gestures di Huawei, le modalità desktop dei Samsung, lo Squeeze di HTC, e tutte quelle funzionalità tipiche dei fork Android. Tuttavia non mancano delle gestures basilari, come l’abbassamento della tendina notifiche attraverso l’impronta digitale. Con quest’ultima è addirittura possibile controllare il tasto home, back e multitasking, attraverso i sensori attiveremo l’always on display – non appena prenderemo in mano il telefono (per sostituire l’assenza del LED) – ed infine non manca l’avvio veloce della fotocamera, rispondere al telefono mettendolo all’orecchio e rifiutare una telefonata semplicemente capovolgendolo.

Batteria

Premetto che i primi giorni di Nokia 7+ sono stati letteralmente terribili. Aggiungo che, fortunatamente, dall’aggiornamento Android Oreo 8.1, la situazione si è letteralmente capovolta. Nokia 7+ offre una batteria da ben 3800 mah, molto vicino all’amperaggio dei più famosi Xiaomi e del recente P20 Pro di Huawei.

All’inizio non arrivavo a sera, il telefono moriva inspiegabilmente alle 19:00 con un utilizzo molto anomalo della batteria. Infatti era presente il bug del sistema android che, sotto le mentite spoglie della voce RCS Service, drainava la batteria del Nokia per un buon 30-40%. Immaginatevi un telefono nuovo che totalizza solo due ore di schermo acceso, nemmeno il tempo di elaborare i dati  visualizzati nelle impostazioni che lo stesso era già spento.

Fortunatamente con l’aggiornamento Oreo 8.1, l’autonomia è aumentata di parecchio e, senza il bug citato poc’anzi, totalizzo tranquillamente dalle 6 alle 8 ore di schermo acceso. Con un uso medio Nokia 7+ totalizzerebbe tranquillamente due giorni d’uso, con un uso intenso permette di arrivare a sera con un residuo di carica fra il 30-40%. Visto comunque quanto sopra, questo dimostra che HMD Global risolve tempestivamente i bug, rilasciando a poco meno di una settimana dall’acquisto un aggiornamento che ha risolto tutti i problemi legati all’autonomia di Nokia 7+, rendendola ottima sotto ogni aspetto.

Fotocamera

Magari non siamo in presenza della recente triple Lens di Huawei P20 Pro, con tanto di sensori da ben 40mpx, ma Nokia 7+ si sa difendere bene anche sotto l’aspetto fotocamera. La fotocamera principale è da 12 MPx con una grandezza di 1.4um, l’apertura si attesta a f/1.75, il secondo obbiettivo è da 13 MPx di cui la grandezza dei pixel è di 1.0um, l’apertura è di f/2.6 (samples – 1, 2 – con bassa luminosità, sinistra, con luminosità ottimale, destra). Entrambe le fotocamere sono certificate ZEISS, in onore dei vecchi Nokia che montavano questo tipo di lenti. La fotocamera frontale frontale è di ben 16 MP, sempre con ottica ZEISS, capace di catturare buoni scatti (nella media della categoria). Il sensore è un Exmor IMX 362, lo stesso montato dal Google Pixel 2 e Pixel 2 XL, e la qualità è più che buona considerata la fascia di prezzo. Sfruttando una mod della Google Camera si ottengono scatti molto vicini alla qualità dei Pixel, mentre il software stock arranca leggermente (in attesa dell’app Nokia Camera Pro, disponibile a breve). L’unica assenza di questa fotocamera è l’OIS (Optical Image Stabiolization), esclusiva del modello Nokia 8 Sirocco. Presente tuttavia l’EIS, che migliora la stabilizzazione dei video ripresi con Nokia 7 Plus, oltre al supporto a Nokia OZO, che permette di catturare qualsiasi Audio ad alta qualità (presenti tre microfoni). I video in Full HD risultano sopra la media se consideriamo i telefoni di pari fascia, avvicinandosi, se non eguagliando, gli Xperia top gamma.

Concludendo, Nokia 7 Plus non è esente da difetti. Alcune mancanze giustificano il prezzo richiesto per l’acquisto (dai CHF 400-449.–), seppur, forse, potevano essere ad ogni modo evitate (assenza ingiustificata del LED di notifica in primis). Si comporta come promette, per ora Nokia 7+ sembra affidabile e, soprattutto, promette quello che offre, oltre a un supporto agli update molto simile al periodo Nexus e agli attuali Pixel. Sicuramente, per molti, Nokia 7+ rappresenta il medio top gamma di riferimento per questo 2018. Per altri, più esigenti che cercano una scheda tecnica al top, personalizzazioni più avanzate alla DeX di Samsung, è meglio guardare altrove.

 

Ci piace

  • Autonomia perfetta
  • Android One - aggiornamenti assicurati
  • Display di buona fattura, nitido, luminoso e con buoni contrasti
  • Performance complessive più che buone
  • Dual camera di alto livello + nokia OZO per i video...

Non ci piace

  • ...peccato per l'assenza dell'OIS
  • Casse audio non stereo
  • Niente LED per le notifiche
  • Assenza della ricarica Wireless
  • Memoria interna solo di tipo EMMC 5.1
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.