Nintendo Switch OLED

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Nintendo Switch OLED

Ah, Nintendo! Così adorabilmente controcorrente, così sicura di te! Bisogna ammirarli alla Nintendo, solo loro (ok, ce ne sono un paio d’altri forse) possono permettersi una mossa come Switch OLED senza subire l’ira della solita minoranza rumorosa di fan mai contenti.

Switch OLED è, com’è stata definita dal nostro Pusti, la “Switch come doveva essere al lancio”. Ma cosa intende?

La via di Nintendo

Nintendo Switch OLED è il terzo modello della console ibrida targata Super Mario, una tradizione che è iniziata nel 2017 col primo modello, per poi essere seguita dalla versione ancora più portabile, la Switch Lite. Ora, col modello OLED in uscita l’8 ottobre 2021, che possiamo aspettarci? In passato, le revisioni delle console Nintendo, pensiamo in particolar modo alla linea 3DS, hanno portato incrementi non solo nella qualità ma anche nella potenza della console. Non tanto da tagliare fuori (a parte in un paio di casi isolati) coloro che avevano il vecchio modello, ma piuttosto per offrire qualcosina in più ai fan più sfegatati. Lo stesso hanno fatto Microsoft con Xbox One X e Sony con PlayStation 4 Pro ma Nintendo ha perfezionato tutto il processo.

Switch OLED è molto simile, almeno in apparenza, al modello originale. Di dimensioni 102 mm x 242 mm x 13,9 mm (con i controller Joy-Con collegati) e 420 grammi (sempre coi controller collegati) e di poco più pesante rispetto al primo modello, che pesava 398g. All’interno troviamo sempre un processore Tegra prodotto da Nvidia ma lo spazio d’archiviazione passa a 64GB di base, espandibili tramite uno slot microSD. La connettività non è cambiata: Switch OLED supporta Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.1 (recentemente Nintendo ha attivato la connessione con gli headset audio tramite Bluetooth su ogni modello). Ora è anche disponibile, out of the box, una connessione LAN gigabit tramite la nuova dock di Switch OLED (ci ritorneremo a breve). Le uscite video sono 720p per lo schermo integrato e 1080p su una TV connessa tramite la dock. L’uscita audio multicanale rimane solamente PCM lineare 5.1, quindi niente Dolby o DTS per quelle soundbar che non supportano il segnale PCM (sono più di quanto potreste pensare). Gli altoparlanti integrati nella console sono stati migliorati e c’è sempre un jack stereo da 3.5 mm che supporta anche il microfono. La batteria integrata è da 3410 mAh con un’autonomia, stando a Nintendo, tra le 4.5 e 9 ore a dipendenza del gioco. Misurare l’autonomia generale è quindi piuttosto complicato, ma con The Legend of Zelda: Breath of the Wild la batteria dura circa 5,5 ore mentre con giochi meno golosi sarà più duratura. La ricarica si fa in tre orette, con la console in standby.

Le novità del modello OLED

Switch OLED porta avanti sostanzialmente due novità principali: la prima è il nuovo schermo OLED da 7 pollici, sempre con risoluzione 720p. Nonostante la console abbia fondamentalmente le stesse dimensioni del vecchio modello, la riduzione significativa dei bezel (i bordi) dello schermo hanno permesso di passare 6.2 a 7 pollici, un incremento che si nota decisamente, non solo mettendo le console una di fianco all’altra ma anche nell’uso quotidiano. Chiaramente, il passaggio alla tecnologia OLED fa sì che la resa dei colori sia più accurata, con neri molto più neri (uno dei tratti distintivi dei pannelli OLED appunto).

Switch OLED insomma non solo offre uno schermo più grande ma è anche più luminoso e con un contrasto migliore. La cosa è immediatamente evidente non solo se mettiamo due console affiancate ma anche durante un qualsiasi gioco. Se stiamo giocando all’esterno (cosa che abbiamo fatto di nascosto, visto che abbiamo recensito la console prima che fosse disponibile sul mercato!) ci renderemo conto che riflessi e luce forte sono meno un problema (pur restando una cosa inevitabile in certi casi) rispetto al passato. Giocarci in casa o comunque in una zona più scusa permette di godere dei colori ricchissimi e dei neri profondi della tecnologia OLED. Mario Kart, Zelda, Metroid Dread e tanti altri giochi sono più giocosi sull’OLED. C’è poco da dire, il nuovo pannello è decisamente il punto centrale dell’offerta di questo nuovo modello e non c’è storia: se non avete una Switch e volete prenderne una, l’unica scelta sensata da un punto di vista tecnologico e dell’esperienza è quella del nuovo modello. Certo, ci aspettiamo che le vecchie Switch 1.0 e 1.1 finiranno per costare meno ma non stiamo parlando di mercato ora come ora.

Abbiamo già menzionato l’incremento a 64GB di memoria d’archiviazione rispetto agli originali 32GB. Il doppio di memoria può sembrare tantissimo ma dipende dalla vostra libreria di giochi scaricati. Ad ogni buon conto, col doppio di memoria andiamo molto più lontano, specialmente se non siete degli hardcore gamer che scaricano decine di titoli ma vi accontentate di qualche perla accuratamente selezionata.

I nuovi altoparlanti, sempre posizionati sulla parte bassa dello schermo sono al contempo più forti e distorcono meno l’audio. Rimangono un po’ poverelli sui bassi ma la cosa è perfettamente comprensibile. L’aggiunta del supporto alle cuffie Bluetooth, così come quelle cablate, fanno sì che avrete sempre modo di ottenere un audio più che soddisfacente dalla console.

Ci sono poi alcune novità per quanto riguarda sia la modalità docked che con lo stand. Finalmente, FINALMENTE, lo stand integrato di Switch OLED permette un appoggio sicuro. Al posto della flebile plastichina del primo modello, che se non era sul punto di rompersi era comunque assai precaria, ora troviamo una portella che si apre lungo tutto il lato inferiore della console, rivelando tra l’altro anche lo slot per la microSD. Il nuovo sistema non solo permette un appoggio sicuro ma anche di posizionare la console a diversi angoli passando da quasi completamente verticale a quasi orizzontale. In quest’ultima posizione in pratica ha l’inclinazione di una tavoletta grafica e abbiamo trovato assai comodo giocare così, se seduti ad un tavolo o una scrivania, tenendo i controller tra le mani o installandoli nel porta Joy-con incluso con la confezione. Non ci spingeremmo mai a dire che questo è l’upgrade più benvenuto della nuova Switch ma diamine, poco ci manca!

Anche la dock, come dicevamo, è stata aggiornata. Pur restando cross compatibile coi vecchi modelli, ora vede l’aggiunta di una porta LAN. Un’aggiunta che per taluni potrebbe sembrare superflua ma che in moltissimi invece apprezzeranno enormemente, specialmente coloro che sono attivi nel mondo dei tornei o egli esport. Una porta cablata garantisce una connettività sicura, senza disconnessioni, in particolar modo in ambienti con tanta gente, tanti device che combattono tra di loro per accaparrarsi le frequenze.

Ovvio, in passato potevamo acquistare un adattatore USB apposito, ma ora non ce n’è più bisogno. La nuova dock offre sempre anche l’attacco per l’alimentatore, una porta HDMI e due porte USB per collegare accessori o per ricaricare i controller.

Ma la Switch Pro?

Tutti si aspettavano un modello Pro, più potente e con nuove features. Si parlava di Nvidia DLSS, si parlava di 4K e di tante altre cose. Per finire, il “rumor sicuro” è risultato in un nulla di fatto (per ora almeno!) e abbiamo avuto l’annuncio di Switch OLED. Per coloro che aspettavano una nuova versione più potente, Switch OLED può deludere. Niente effetti migliorati, niente DLSS, niente 4K o HDR. Switch OLED rimane nelle sue fondamenta identica al modello del 2017 e al modello Lite. Miglioramenti sì ma non abbastanza da stravolgere le carte in tavola. D’altra parte, Nintendo non fa mistero, oramai da anni, di non gareggiare contro PlayStation e Xbox per quanto riguarda la potenza bruta. Diamine, persino per quanto riguarda i servizi online Nintendo rimane indietro rispetto a quei colossi che sono Xbox Live e PSN. OLED per taluni sarà poco più di un contentino o peggio, una bieca strategia per farvi comprare ancora un’altra console. Non c’è dubbio che ci sia anche questa componente dietro ma Switch OLED ci pare più un modo per convincere coloro che non hanno già console current gen Nintendo a casa (o nello zaino).

Certo, lo schermo più grande coi bezel più fini ha un impatto che non pensavamo nello svecchiare il design di Switch. Il nuovo modello, complice forse la colorazione bianca, sembra immediatamente più un prodotto del 2021 a differenza di Switch 1.0 o 1.1. Ma siamo probabilmente tutti d’accordo che le migliorie sono troppo incrementali e non fondamentali, specialmente se giocate tranquilli a casa vostra sul divano, per consigliare un acquisto di OLED. Il nuovo modello finirà per avere due tipi di acquirenti: i fan die hard di Nintendo, che vogliono il meglio che la casa di Kyoto possa offrire e tutti coloro che si avvicinano per la prima volta alla piattaforma Nintendo. Dobbiamo comunque anche far notare un fatto spiacevole: uno dei Joy-Con della nostra unità di test è risultato leggermente difettoso: lo stick sinistro fa degli strani rumori metallici quando viene mosso. Abbiamo subito contatto Nintendo e altri colleghi e, in pratica, è saltato fuori che è un problema assai raro che comunque colpisce i Joy-Con in generale e non Switch OLED. Se anche voi doveste essere così sfortunati comunque basta rivolgersi all’assistenza clienti di Nintendo per un cambio al volo. È un dettaglio ma rimane importante e per trasparenza andava assolutamente citato.

It’s-a-me OLEDDO!

La prendiamo sta Switch OLED sì o no? Se aveste già un vecchio modello, diremmo di no a meno che non siate dei super fan di Nintendo ma a questo punto state leggendo questa recensione solo per avere conferma che avete speso bene il vostro preorder. Se avete un modello Lite ma volete una seconda console per giocare sulla TV, OLED ha senso se pensate di sostituire completamente anche la vostra Lite, altrimenti un modello 1.0 o 1.1 costa meno e vi offre sostanzialmente le stesse cose. Se non avete mai preso una Switch, il nuovo modello OLED è consigliatissimo. Le migliorie non sono stellari ma ne fanno un prodotto interessante con una libreria di giochi di grande qualità e che porta avanti la filosofia di Nintendo di una console portatile e casalinga.

Ci piace

  • Nuovo schermo!
  • Storage integrato
  • Dock con cavo LAN
  • Design migliorato

Non ci piace

  • Niente aumento di potenza
  • Niente nuove features
  • Design sostanzialmente uguale

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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