Nintendo Labo

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Nintendo Labo

Quando Nintendo ha annunciato Labo c’è stato un momento di incertezza mista eccitazione nell’intera industria. Modellini di cartone? Che interagiscono con la console? E che costruiamo noi? Poteva essere una cosa fighissima o una cavolata monumentale. Ma già in fase di anteprima il nostro bimbo interiore esultava come pochi e quindi eravamo davvero impazienti di mettere le nostre manine sui prodotti finiti. Per fortuna Nintendo ci ha mandato sia il Robo Kit che il Variety Kit!

Piega sulle linee

Labo, come anticipato, per ora è disponibile in due versioni diverse: il Variety Kit e il Robo Kit. Il primo contiene diversi modelli: la macchinina RC, la Canna da pesca, la Casa, la Moto, il Piano e l’officina Toy-Con. Il Robo Kit invece contiene “solo” il robot. In generale ogni modello si assembla allo stesso modo: nella confezione troviamo diversi fogli di cartoncino coi pezzi pretagliati e con linee di piegature ben evidenti. Selezioniamo sullo schermo il modello da costruire e seguiamo con pazienza e attenzione le dettagliatissime istruzioni.

I tempi di montaggio possono essere anche molto lunghi: oltre 4 ore per il robot e almeno un paio per la canna da pesca. Il motivo è che i pezzi da piegare e incastrare (niente colla o nastro adesivo!) sono tanti e spesso anche piuttosto complessi. Durante l’assemblaggio il gioco ci spiega anche a grandi linee il funzionamento del kit ma per scoprire davvero di più è necessario passare per la sezione Scopri, che non solo spiega i meccanismi di funzionamento in dettaglio (con tanto di anteprime di cosa vedono i sensori di Switch) ma che spiega anche come possiamo riparare i modelli rovinati dall’uso o rotti. Dal momento che gli assemblaggi sono molto lunghi Nintendo ha ben pensato di separarli in sequenze che possiamo abbandonare e riprendere in un secondo momento. In generale comunque ogni modello, anche il più complesso, si assembla alla perfezione. Il controllo qualità di Nintendo è straordinario: non abbiamo mai avuto problemi ad estrarre i pezzi pretagliati dal foglio, le pieghe si fanno sempre giuste e gli incastri sono sempre solidi e senza sbavature. Basta seguire le istruzioni per filo e per segno per un’esperienza senza sbavature.

Costruire è solo l’inizio

Assemblare un modello Toy-con, per quanto impegnativo, è solo l’inizio del divertimento. Ogni modello offre interazioni diverse e nessuno, a nostro avviso, è più affascinante del piano del Variety Kit. Il piano è dotato di 13 tasti che possiamo premere fisicamente per suonare una nota. Ma possiamo anche inserire delle manopole di cartone nel corpo del piano per cambiare tipo di suono emesso (dal piano normale a un gruppo di gattini!), possiamo usare una punch card per creare un ritmo di base, possiamo selezionare sustain e riverbero, possiamo registrare le nostre esibizioni, scuotendo la console avremo un effetto tremolio e, la cosa che ci ha lasciato più di stucco di tutte, possiamo scansionare una punch card ritagliata da noi con la forma del suono che vogliamo suonare sui tasti.

Tutto questo con del semplice cartoncino e la camera IR del Joycon destro di Switch. Se non siete impressionati, nulla lo farà mai. A livello meccanico poi non possiamo che restare affascinati (e anche un filo terrorizzati all’inizio) dal sistema di corde e sensori del Robo Kit. Lo zaino che andremo ad assemblare contiene tutta una serie di leve e tiranti che azioneremo infilando dei lacci a gambe e braccia per traportare il movimento reale all’interno del gioco. Che qualche geniaccio alla Nintendo abbia progettato una cosa simile con del cartoncino è semplicemente assurdo! Gli altri Toy-con sono più o meno divertenti a dipendenza delle vostre preferenze videoludiche: la canna da pesca è divertente da assemblare ma il gioco ad essa associato non ci è parso molto entusiasmante. Molto meglio la moto: il gioco è divertente e vorremmo davvero vedere una compatibilità di questo Toy-con con altri prodotti come, ad esempio, Mario Kart 8 Deluxe (Nintendo ti preeeeeego, rendilo possibile!). La casetta è un concetto davvero strano: interagiremo con una sorta di strano Tamagotchi usando le diverse manopole e ruotandole in vari modi. Simpatico ma non molto longevo. Spettacolare il Garage, che permette al giocatore di usare tutti i Toy-con e anche qualsiasi altro oggetto che ci capiti a tiro, per creare esperienze sempre nuove. Un sistema di programmazione a box, una serie di condizioni, effetti e risultati che possiamo concatenare in modo visivo per generare programmi. Il limite è la fantasia e siamo sicuri che presto potremo trovare assurde invenzioni online basate sul Garage.

Make. Play. Discover. Break?

La domanda che tutti si sono posti è: ma quanto resistente è Labo? I modelli sono pur sempre fatti di cartoncino piegato! La risposta non è semplicissima da dare perché diversi fattori entrano in gioco. Per prima cosa, alla Nintendo non sono stupidi e le parti seriamente sollecitate dall’uso sono quasi sempre rinforzate da doppi cartoncini o piccole parti di plastica. La guida poi ci aiuta a riparare quelle sezioni più soggette ad usura.

In generale se a montare e usare i Kit è un adulto, non ci dovrebbero essere problemi. Un po’ di calma e attenzione ci eviteranno rotture e problemi di assemblaggio. Diversa la storia se a giocare c’è un giovanissimo, super esaltato dall’esperienza. I Toy-con si possono rompere, specialmente in fase di montaggio. Una stretta supervisione è quindi imperativa. Certo, Nintendo offre dei pdf gratuiti con tutte le parti, ma vogliamo vedervi a stamparli su dei cartoncini, a tagliarli in modo perfetto e a piegarli come si deve. Semplicemente, scordatevi di poterlo fare.

Spettacolare

Se vi piacciono le costruzioni, Labo è semplicemente una figata. La longevità non è mostruosa ma sicuramente è molto superiore a dei Lego. Il Garage poi aumenta l’interesse dei Toy-con e il limite è davvero la fantasia. Certo, Nintendo con Labo è riuscita a venderci del cartoncino riciclato ad una discreta sommetta ma in realtà Labo è molto più dei suoi componenti. È costruzione, fantasia e scoperta. Labo, particolar modo con il Variety Kit, ci ha convinto in pieno (ma devono piacervi le costruzioni, eh!).

 

Ci piace

  • Costruzioni
  • Tecnicamente impressionante
  • Garage
  • Variato

Non ci piace

  • Durabilità cartoncino?
  • Solo per i fan delle costruzioni
5.5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.