My Arcade Micro Player

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My Arcade Micro Player

Oramai siamo stati tutti contagiati irrimediabilmente dalla nostalgia videoludica. Poco importa se, come me, quando è uscito Pac-Man avevate -5 anni. Quei tempi vi mancano! Da quando Nintendo ha scoperchiato il vaso di Pandora, ci si sono lanciati tutti.

Lo ha fatto anche My Arcade ma in modo leggermente diverso. Al posto di riproporre una console, ha deciso di produrre una linea di mini cabinati da sala giochi. Li abbiamo provati per voi!

Micro Player

I Micro Player di My Arcade, azienda impegnata anche nella produzione di altri tipi di console portatili, sono riproduzioni piuttosto fedeli dei cabinati originali che potevamo trovare nelle sale giochi degli anni 80. Sono stati creati, secondo noi, con la precisa intenzione di renderli oggetti collezionabili e il risultato è di tutto rispetto. Noi abbiamo testato Pac-Man, Galaga e Dig Dug ma ci sono anche Galaxian, Mappy, Burgertime, Heavy Barrel, Caveman Ninja, Bad Dudes e Karate Champ tra cui scegliere. Ogni gioco dispone della licenza ufficiale, non sono quindi né delle versioni taroccate o bootleg cinesi di dubbia provenienza.

Ogni Micro Player contiene solamente un gioco e ha anche un layout di tasti adatto al gioco che contiene. In Pac-Man per esempio troveremo solo un joystick e i tasti reset e start ma in Galaga ci sarà l’aggiunta del tasto Fire, indispensabile per giocare. Altri giochi, tipo Micro Players, avranno l’aggiunta di due tasti. Il joystick è avvitato nel centro di una croce direzionale ed è anche possibile svitarlo se non ci piace come soluzione di controllo. Sarebbe una follia, ma esiste questa possibilità. Ogni piccolo arcade ha anche un grosso tasto per l’accensione al posto dello slot per le monetine, una soluzione intelligente e anche piuttosto divertente! I cabinati sono forniti di uno schermo da 2,75 pollici a colori, il quale fa abbastanza un buon lavoro finché lo guardiamo direttamente standogli davanti. Appena ci sposteremo un po’ cominceremo a vedere i colori cambiare un po’…

Per quanto riguarda l’audio, c’è un semplice altoparlante sul retro. Non che in effetti serva molto di più, visto che questi giochi non hanno affatto una colonna sonora particolarmente complessa. Non c’è un tasto per il volume ma possiamo collegare un jack audio sul retro per ascoltare i suoni spettacolosamente retrò con delle cuffie oppure per silenziare del tutto il Micro Player. Per quanto riguarda l’alimentazione, possiamo sia usare 4 batterie AA sia un qualsiasi alimentatore USB grazie ad una porta USB micro inserita sul retro del cabinato. Un’inclusione assolutamente benvenuta che permetterà al giocatore di risparmiare un sacco di batterie usando qualsiasi caricatore per cellulare per alimentare i piccoli cabinati. Tutto quanto è incluso in un device lungo appena 17 centimetri, non troppi da risultare ingombranti ma nemmeno troppo pochi da rendere l’interazione coi giochi impossibile.

I giochi di una volta

Ammetto candidamente di non essere mai stato un professionista di Galaga o Dig Dug e nemmeno di Pac-Man. Faccio parte dell’era Super Nintendo e PlayStation quindi i giochi anni 80 erano già superati quando mi sono avvicinato al gaming. Tuttavia bisogna guardare con rispetto alle produzioni di quell’epoca e dare il giusto riconoscimento ai pionieri dei videogiochi. I Mini Arcade possono essere un buon modo per riscoprire una piccola parte (perché di giochi usciti tra gli anni 80 e 90 ce ne sono a migliaia, molti più di quanti i più giovani di voi possano immaginare!) la nascita di un nuovo tipo di intrattenimento. È impossibile non venir catturati, nel 2018, dalla semplicità ma anche dalla (a volte) brutale difficoltà che certe perle del passato sanno offrirci. Prendiamo Galaga: può sembrare un giochino semplice in cui basta sparare a tutto quello che si muove a schermo ma sarebbe sbagliato accantonare il successore di Galaxian come una cosa banale. Nel 1981, l’anno di uscita originale, Galaxian aveva meccaniche variate, tipi di nemici differenziati, livelli bonus e boss fight. E parliamo di un gioco pensato originariamente per essere giocato su CPU Z80 da 3,07 Mhz (tre cpu Z80 per la precisione nella versione arcade). I Micro Arcade sono probabilmente molto più potenti dei cabinati degli anni 80 (abbiamo provato a sbirciarci all’interno ma non siamo riusciti ad aprirli – cacciavite sbagliato!) ma poco importa. Riescono a catturare quello che, immaginiamo, sia stata l’esperienza offerta all’epoca.

Da collezionare

I Micro Player di My Arcade sono oggettini da collezione. Sono piuttosto plasticosi ma d’altra parte sono venduti sul sito ufficiale a 35$ l’uno, non un prezzo particolarmente elevato. Sono però anche funzionali e, secondo noi, belli. Stanno benissimo sulla mensolina del gamer, messi in bella mostra come testimoni dei tempi che furono. Coi loro colori sgargianti (spettacolarmente giallo il cabinato di Pac Man) e le loro grafiche retro (Dig Dug è magnifico!) sono quasi da prendersi solo per esporli! Ma in più possiamo anche giocarci. Insomma, a noi la mania delle mini console retro non è di certo passata e questi Micro Player sono semplicemente adorabili. Se poi non volete spendere per ogni singolo gioco, esiste anche la versione Namco Museum con 20 giochi inclusi.

 

Ci piace

  • Cabinati
  • Giochi
  • Prezzo

Non ci piace

  • Schermo
  • Niente volume
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.