Logitech G900 Chaos Spectrum

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Logitech G900 Chaos Spectrum

I topi, piccoli roditori che infestano cantine e fogne. Animaletti che talvolta portano terribili malattie e altre volte invece sono dei maghi ai fornelli. Topi dicevo. Solo che non parliamo di topi su Joypad ma di mouse. Quindi scordatevi i topi, va bene? Concentriamoci piuttosto su quanto ci concerne, per la precisione il nuovo mouse di LogitechG, il G900 Chaos Spectrum!

Logitech G Logo New

Nuova scocca scintillante

Tradizionalmente siamo sospettosi nei riguardi dei mouse senza fili. Lo eravamo con il Mamba di Razer, lo siamo anche con questo G900. Per fortuna che poi entrambi possono essere usati in modalità cablata, azzerando non solo la necessità di ricaricarli di continuo ma anche la nostra ansia per le prestazioni in game. Ma non anticipiamo i tempi e cominciamo dal principio! Per prima cosa il packaging. Perché se c’è una cosa che vogliamo da subito, dopo aver speso 199 franchi svizzeri per un mouse, è un’esperienza di prima classe. E finalmente il costruttore elvetico ha imparato la lezione, perché dopo una lunga serie di scatole anonime e plasticose finalmente abbiamo tra le mani un prodotto curato nei minimi dettagli a partire dalla scatola. Piccola, stilosa e in una parola sola: premium. Al suo interno, in bella mostra, troviamo il mouse. Sotto il cartone sagomato ci sono un cavo USB e una magica scatolina che contiene delle parti extra per il device.

JPG 300 dpi (RGB)-G900 Heat_3q Front_Cord Out

Il G900 è un mouse dal design aggressivo e inedito per LogitechG. Prima di tutto è perfettamente usabile sia che siate mancini che destrosi, visto il design simmetrico. Grazie alle parti extra è possibile spostare i due tasti per il pollice a destra o sinistra, averli tutti e quattro o nessuno, a seconda delle preferenze. Certo, non è la personalizzazione estrema del Roccat Nyth ma d’altra parte non siamo in presenza di una periferica dedicata specialmente agli MMO. Cambiare la configurazione dei tasti è rapido e veloce, i bottoncini si fissano magneticamente e senza sforzo. A differenza del Nyth dunque l’operazione è rapidissima e i tasti una volta in posizione restano saldamente attaccati al mouse. Come già visto in passato troviamo un tasto per lo scorrimento a scatti o infinito della rotellina del mouse (che però non riesce mai a convincermi del tutto per quanto riguarda l’utilizzo web, gli scatti o sono troppo lunghi o la corsa infinita è troppo lunga. Troviamo poi due tasti affiancati per il cambio dei DPI in una posizione più comoda rispetto a quanto siamo abituati di solito. Per finire i tasti destro e sinistro sono molto piacevoli, nessuna sensazione di rimbalzo tipica dei mouse scadenti (e voglio poi vedere!). La forza di attivazione è di media entità ma non saprei valutarla con precisione, probabilmente attorno ai 50-60 grammi. Non manca ovviamente l’illuminazione RGB, oramai presente in ogni periferica da gaming. Il G900 si illumina principalmente sul logo di LogitechG e che non vedrete quando state effettivamente usando la periferica perché è bloccato dal palmo della mano. I tre indicatori dei DPI si illuminano come il logo ma per lo più restano spenti, tranne durante i cambi fatti dall’utente. Le modalità sono scarse: ciclo colori o dissolvenza ciclica. Niente effetti swirl o colore statico, per ora. Il tutto è rinchiuso in un device di 130 x 67 x 40 mm x 107 grammi (senza il filo ovviamente). Per quanto riguarda le batterie il software di Logitech è molto accurato per quanto riguarda tempi di ricarica e stima dell’autonomia. Con un paio d’ore il device è pronto per essere usato tra le 24 e le 30 ore, a dipendenza della sollecitazione e dell’illuminazione. Nel software potremo vedere i consumi energetici dettagliati. Ad esempio a riposo con illuminazione accesa vediamo 19 mA per il sistema, 5mA per il sensore e 7 mA per i led per un totale di 24 ore di carica, spegnendo gli effetti luminosi risparmiamo 7 mA che fanno salire l’autonomia a 31 ore.

JPG 300 dpi (RGB)-Heat_Cyan_RearBeauty

Senza filo?

Parlavo di wireless ed è ora di specificare: possiamo usare il G900 sia in modalità wired (un ottimo cavo da 1.8 metri con una connessione davvero sicura alla scocca lo trovate nella scatola) oppure tramite l’adattatore wireless USB. La connessione è immediata e nonostante i miei test con la beta multiplayer di Doom (gioco parecchio nervoso) non ho notato nessun lag. Stessa cosa per altri titoli in prima persona come The Forest e Far Cry Primal e in terza come Rise of the Tomb Raider. Se volete andare sul sicuro, specialmente durante qualche torneo di CS: GO il mio consiglio è di usare il cavo braided, non fosse altro che per togliervi la paranoia della batteria. Ma a mio avviso anche in modalità wireless non ci sono problemi, LogitechG garantisce un tempo di risposta di 1 millisecondo.

JPG 300 dpi (RGB)-G900 Chaos Spectrum Hea_TopDown_onWhite

La qualità si paga cara

LogitechG 900 Chaos Spectrum è un mouse di prima classe. È dotato di features molto interessanti oltre ad un sensore da 200 a 12’000 dpi in grado di supportare accelerazioni superiori ai 40G e una velocità massima superiore ai 300 ips. La robustezza non solo è apparente, visto i materiali scelti da LogitechG, ma anche garantita da 250 chilometri di autonomia e 20 milioni di click per i tasti destro e sinistro. Cifre a parte, questo mouse se la gioca tranquillamente con il Mamba 2015, uno dei nostri mouse preferiti di sempre. Più leggero e con ben 10 tasti è versatilissimo: basta veramente poco per cambiare profilo, togliere o aggiungere qualche tasto e passare da un genere all’altro di gioco in men che non si dica (c’è perfino un tasto fisico apposta per cambiare profilo, sul retro del mouse). Certo, a quasi 200 franchi non ci aspettavamo nulla di meno di questo, visto che siamo in una fascia di prezzo decisamente alta. Se cercate un mouse molto versatile, adatto sia ai tornei che alle partite tranquille a casa, di qualità stellare e non badate a spese, qui c’è un validissimo candidato. Mancano tasti dedicati ad un genere ben preciso (niente tasto sniper, anche se potete sempre programmarvene uno) e il peso leggero potrebbe essere un problema per una fetta di utenti. Ma non c’è dubbio che, necessità specifiche a parte, questo G900 sia un eccellente prodotto.

JPG 300 dpi (RGB)-G900 Heat_Family_USB_Black

Ci piace

  • Sensore
  • Robustezza
  • Versatile
  • Tasti programmabili

Non ci piace

  • Prezzo elevato
  • Niente tasto sniper
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.