Logitech G305 Lightspeed

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Logitech G305 Lightspeed

LogitechG non dorme certo sugli allori. Nel 2018 ha annunciato G305 Lighspeed in nero e ora, nel 2021, una nuova serie, la Color Collection, arriva sul mercato con nuove colorazioni.

Sensore HERO, connettività wireless ultrarapida, leggerezza e un prezzo assai abbordabile. Vediamolo assieme.

Logitech furbetta!

Proporre nuovi colori è il trucco più vecchio del mondo per rinfrescare un prodotto. Lo sa bene Logitech che con questa “nuova edizione” del G305 Lightspeed si garantisce non solo visibilità e una continuità di prodotti sul mercato ma anche una generosa occasione di recuperare costi di progettazione e messa in commercio. Ma attenzione, questo non significa che il mouse di cui parliamo oggi sia in qualsiasi modo un cattivo prodotto, anzi.

G305 Lightspeed, da noi testato nella deliziosa (ma assai polarizzante) versione blu, è un mouse che divide. Alcune delle persone che l’hanno visto di persona hanno fatto una faccia schifata, altre hanno apprezzato l’originalità in una gamma di prodotti solitamente nera, grigia scura o color noia. G305 è un mouse senza eccessive pretese: non ha supporto a Powerplay, non ha un peso regolabile né RGB. È dotato di sei tasti in una configurazione parecchio standard, con due tasti “avanti” e “indietro” sul lato sinistro. Il design è però simmetrico, quindi anche se siete mancini potrete usarlo ma con il fastidio dei due tastini in mezzo alle scatole. Al di sotto della rotella c’è un tasti DPI, una funzione che Logitech ha spostato o addirittura eliminato da modelli più costosi (come il Pro X Superlight).

Il grip è comodo, il peso è assai contenuto (99 grammi), il prezzo è competitivo. Il mouse in sé ha dimensioni 116,6 x 62,15 x 38,2 millimetri. Il sensore HERO ha una risoluzione tra 200 e 12’000 DPI senza smoothing, accelerazione o filtraggio (dobbiamo fidarci di Logitech su questo, non abbiamo davvero modo di testare la cosa in modo analitico), l’accelerazione massima supportata è l’oramai classica >40 G e la velocità massima è superiore a 400 IPS. Come a dire che la prima cosa che smette di funzionare è il vostro braccio (che partirebbe al volo attraverso la stanza) e non il sensore di Logitech.

Il collegamento si fa tramite un piccolo dongle USB che tra l’altro si trova alloggiato comodamente all’interno del mouse quando vogliamo trasportarlo. La parte a contatto col palmo della mano scivola per mostrare il dongle e l’alloggiamento per una singola batteria AA dalla durata di circa 250 ore. On board il mouse ha un processore a 32 bit ARM e memoria per salvare un profilo personalizzato, che potremo trasportare da un PC ad un altro senza particolari problemi. Parlando di batterie dobbiamo citare che il software LogitechG permette di selezionare due modalità: hi e lo.

Il primo è dedicato alle prestazioni mentre il secondo, provate a indovinare, consente una maggiore autonomia. Per i nostri test abbiamo quasi sempre usato hi per una maggiore reattività anche se, per certi giochi, il risparmio energetico è sufficiente. Ma attenzione, il polling rate passa da 1ms in modalità hi a 8ms in modalità lo, quindi per taluni giochi è caldamente raccomandata la modalità più esosa in termini energetici: qualsiasi cosa in cui la velocità di reazione è fondamentale, non pensate nemmeno di fare i piccoli risparmiatori.

Onesto

LogitechG 305 è un prodotto onesto. Non ha nulla di stellare e al contempo è dura non apprezzare quanto fatto dal brand elvetico. Abbiamo provato con alcuni titoli come CS:GO, Outriders, Mass Effect Legendary Edition, Overwatch e Destiny 2 e, beh si comporta bene. Certo, per taluni giochi sarebbe mica male avere più pulsanti ma se avete di queste necessità sarete sicuramente orientati verso qualcosa di diverso. G305 Lightspeed si adatta bene agli FPS. Grazie ai profili personalizzabili con G Hub possiamo comunque sempre creare bindings personalizzati, dovessimo averne bisogno. Anche come mouse per ogni giorno, G305 Lightspeed fa il suo lavoro: assolutamente plug and play (G Hub è solo consigliato), immediatamente utilizzabile su PC e Mac ma solo se avete una porta USB disponibile; non c’è infatti nessuna connettività bluetooth.

L’unica interrogativa in realtà rimane quella della durata di vita. LogitechG ha sicuramente dovuto risparmiare qua e là, non solo sulla connettività bluetooth mancante o il mancato supporto a Powerplay (che poi, siamo seri, se avete un tappetino Powerplay siete già di base dei viziati come il sottoscritto). La durata di vita di materiali è ridotta: i piedini in PTFE del device sono certificati per 250 Km, che non sono pochi ma nemmeno tantissimi (dipende da quanto tempo spendete davanti al PC). In generale però possiamo tranquillamente affermare che se da un lato G305 Lightspeed potrebbe durare di meno nel tempo, costa anche sostanzialmente meno di un mouse d’alta gamma quindi (e-waste a parte) il trade-off è più che giustificato.

Insomma, se state cercando un nuovo mouse ad un prezzo assai ragionevole e specialmente se lo volete di un colore inusuale, la nuova edizione del G305 Lightspeed merita tutta la vostra attenzione. Non ha i numeri da primo della classe ma quello che fa lo fa assai bene.

Ci piace

  • Prezzo
  • Autonomia
  • Buon low to mid range

Non ci piace

  • Durata di vita?

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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