Logitech G Pro Gaming Mouse

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Logitech G Pro Gaming Mouse

Dopo i vari teaser su Instagram e nell’unbox della scatola del mistero di Logitech G è giunta finalmente l’ora di parlare del nuovo Logitech G Pro Gaming Mouse. Un mouse dall’aspetto semplice che però racchiude qualche trucchetto interessante sotto il cofano.

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Basso profilo?

Il Pro nasce evidentemente da una necessità di alcuni gamer. Volete un mouse ad alte prestazioni, senza troppi fronzoli e contemporaneamente evitare di svenarvi? Ecco la necessità. E come l’economia c’insegna: i desideri sono infiniti. Il Pro costa infatti 90 franchi circa, molti meno dei 150-200 di altri device sia di Logitech G che di altri brand.

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Le dimensioni di questo mouse sono contenute, così come il peso. Stiamo parlando di 116,6 x 62,15 x 38,2 millimetri e 83 grammi, cifre che ne fanno uno dei mouse più leggeri e piccoli attualmente sul mercato. Non pensate però che al suo interno ci siano componenti di seconda scelta! Tutt’altro! Il sensore PMW3366 ha una risoluzione da 200 a 12’000 DPI, è in grado di tracciare accelerazioni superiori a 40G e supporta una velocità massima maggiore di 300 ips. Cifre folli irraggiungibili da un braccio umano (o meglio, raggiungibili per breve tempo prima di vedere il vostro arto partire con un moto rettilineo uniforme lontano dal vostro corpo, trascinandosi dietro pure il computer). Grazie al microprocessore a 32 bit ARM integrato, il mouse ha un report rate di 1kHz (o 1ms di tempo di risposta) ed è in grado di salvare in locale i settaggi della periferica, in modo da renderla più portatile possibile. Il cavo USB per collegarlo al PC è di poco meno di due metri, una lunghezza appropriata che lascia ampio spazio di manovra senza essere overkill. Non poteva mancare ovviamente l’illuminazione RGB: il Pro si illumina sul logo G e su una fascia che scorre nella parte dietro del mouse. La customizzazione non è delle più estreme proponendo la scelta libera del colore salvo poi proponendo come effetti la dissolvenza ciclica e un semplice ciclo colori di cui possiamo impostare luminosità e velocità. Niente di troppo complesso ma che funziona a dovere senza strafare.

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Sul Pro troviamo sei pulsanti. I tasti destro e sinistro (garantiti per 20 milioni di click), i tasti avanti e indietro sul lato sinistro del mouse, un tasto per cambiare i DPI al volo e il tasto integrato alla rotellina. Pur essendo il Pro utilizzabile sia dai mancini che dai destrosi, questi ultimi hanno il vantaggio di arrivare comodamente ai tasti avanti e indietro. La rotellina non ha la corsa infinita ma ha dei percettibili step che permettono uno scorrimento preciso e sicuro. In generale il feeling dei tasti extra ci piace, senza sbavature né esagerazioni. Per quanto riguarda il tasto destro abbiamo una piccola lamentela però: è troppo facile premerlo per sbaglio. Prima di urlare allo scandalo però mettiamo in prospettiva questa faccenda. In redazione usiamo quotidianamente il Razer Mamba 2015 che permette di regolare la forza d’attuazione dei tasti. Il Pro ha una forza fissa, impostata piuttosto bassa. Per questo motivo ci è capitato più volte di premere il tasto destro per errore: una faccenda di abitudine. Dopo una settimana di utilizzo del Pro il problema si è ridotto drasticamente, dimostrando che le abitudini sono dure a morire ma che c’è spazio per migliorarsi. Insomma, sappiate che i tasti hanno una resistenza minore allo “standard” dei mouse e che se intendete prendere il Pro passando da un altro mouse e che avete un torneo in arrivo c’è bisogno di abituarvi. Pro gamer avvisato…

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Leggero e svelto

Il Logitech G Pro Gaming Mouse è un mouse davvero leggero e scaltro. Abbiamo provato diversi tipi di giochi, da Rise of the Tomb Raider a Overwatch e le prestazioni ci sono. La sua leggerezza ne fa un buon candidato per i giochi nervosi: action e shooter in particolare. Come sempre poter cambiare al volo i DPI è utile nei casi in cui ci diamo allo sniping (non parliamo dei 360 no scope qua eh, quello è culo). Peccato che però possiamo solo variare i DPI in vari step ma non possiamo scegliere se aumentarli o diminuirli, dovremo fare tutto il giro. Va bene se abbiamo solo due settings (basso e alto) ma se abbiamo diversi settaggi conviene valutare bene come regolarli tramite il Logitech G Gaming Software (il programma unificato per tutte le periferiche del costruttore elvetico). Come sempre vi raccomandiamo caldamente di regolare il Pro sul tappetino che state usando per ottenere prestazioni non solo migliori ma anche consistenti.

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Concludiamo: il Pro è un piccolo mouse molto leggero e dall’anima nervosetta. Adatto ai giochi rapidi ma meno a MOBA e MMO (ovviamente!) è un buon compagno di torneo, posto che vi siate abituati ai suoi tasti per tempo. È comodo e dovrebbe essere durevole (Logitech lo garantisce per 25km) anche se nelle features extra non eccelle. Se volete maggiore personalizzazione o più tasti andate piuttosto su un G900 ma se cercate solide performances ad un prezzo tutto sommato contenuto (nella gamma comunque medio alta) consideratelo attentamente.

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.