Logitech Craft

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Logitech Craft

Logitech! Ci piace quando abbiamo qualche prodotto del costruttore elvetico-statunitense da recensire. Un po’ per malcelato orgoglio nazionale un po’ perché, obiettivamente, spesso fanno roba davvero cool. È il caso della Craft, la tastiera (stracara) per i content creators. Scopriamola, mmkay?

La tastiera con la manopola

Come di consueto, andiamo a scoprire prima i numeri duri e puri della Craft. Si tratta di una tastiera dal layout completo, di dimensioni 32 mm x 430 mm x 149 mm e ben 930 grammi di peso a causa della sua costruzione metallica. Il primo impatto con la Craft trasuda qualità costruttiva: robusta, dal design molto piacevolmente arrotondato. Il corpo principale è nero opaco mentre la parte superiore che ospita la manopola di comando è grigia metallo con solo il logo “logi” e un piccolo led verde che si illumina all’accensione del device o per segnalare una carica della batteria bassa.

Dotata fortunatamente del layout svizzero, la Craft si distingue per la doppia nomenclatura Windows e OSX e dai tasti con una leggera depressione nel mezzo che rende il “grip” sui singoli tasti migliore. Oltre ai tasti tradizionali troviamo anche tre tasti numerati da 1 a 3 che corrispondo ad altrettanti device a cui possiamo associare la tastiera tramite l’adattatore wireless usb oppure via Bluetooth. Troviamo poi anche 4 tasti speciali: calcolatrice, fotocamera, tasto destro del mouse e un tasto lock per bloccare immediatamente la sessione di Windows/OSX e tornare alla schermata della password. La tastiera funziona a batteria, ricaricabile tramite un cavetto USB type-C ed è pure retroilluminata. A questo proposito, l’illuminazione dei tasti è attiva solamente quanto la tastiera rileva le nostre mani sui tasti, altrimenti disattiva la luce per risparmiare batteria. Una feature al contempo intelligente e che trasuda effetto premium da ogni poro.

La manopola di comando

Abbiamo lasciato volutamente per ultima la manopola di comando (così la chiama Logitech). Si tratta di una manopola girevole sensibile al tocco e dotata di un meccanismo di frenata automatico. Toccare la superfice superiore della manopola permette di selezionarne la funzione, che verrà mostrata a schermo. Le funzioni della manopola sono contestuali al programma che stiamo utilizzando, così come lo è il sistema di blocco. Previa l’installazione del software Logitech Options, potremo quindi definire il funzionamento della Craft. Di base in Windows la manopola scorre libera e serve ad alzare o abbassare il volume. Ma basta lanciare uno dei software supportati (ci sono dei profili preimostati nel programma) per vederne le diverse funzioni. Ad esempio in Adobe Premiere la manopola ha due funzioni principali: scorrimento uniforme o a blocchi della timeline. In modalità uniforme la rotella ruota liberamente mentre se vogliamo fare uno scrub più rapido della timeline basta toccare la parte superiore della rotella e sentiremo uno scatto metallico.

Da questo punto la manopola non gira più liberamente ma a piccoli scatti, garantendo una precisione maggiore nello scrubbing. In Microsoft Word invece possiamo selezionare lo stile del tema, il colore e il carattere del tema del testo che stiamo scrivendo. In Firefox e Chrome la rotella serve semplicemente a passare da una tab aperta all’altra. In Spotify ci sono tre funzioni predefinite: precedente/successivo, cerca (avanti e indietro veloce nella canzone) e la regolazione del volume. Logitech Options farà una scansione dei programmi installati nel vostro PC per associare ad ogni programma supportato una serie di funzioni predefinite. Volendo possiamo impostare anche delle azioni predefinite per rotazione, pressione e pressione e rotazione. La rotella non è infatti solo sensibile allo sfioramento ma può anche essere premuta fisicamente per attivare una funzione ulteriore. Volendo è anche possibile usare il Craft SDK che permette una personalizzazione molto più complessa, specialmente da parte degli sviluppatori di programmi per PC e OSX.

Ma ne vale la pena?

Logitech Craft costa attualmente quasi 200 CHF che sono parecchi per una tastiera. Si tratta di un prodotto robusto, dal design stellare e dalle funzionalità decisamente premium. Tuttavia ciò non basta a giustificare l’acquisto da parte di un utente normale. L’utilità della Craft, e Logitech non ne fa mistero, è evidente per i creativi che usano programmi di foto e video editing. In questo caso Craft si ripaga, permettendoci di svolgere operazioni complesse col mouse in modo molto più rapido ed intuitivo. Nelle settimane in cui l’abbiamo avuta in test, abbiamo particolarmente apprezzato il suo utilizzo con Adobe Premiere.

Scorrere nella timeline in modo estremamente preciso con la manopola è semplicemente un piacere. Non tutto è perfetto però. La cosa in assoluto più fastidiosa è che sia la superfice touch che la rotella sono molto sensibili e non c’è modo, attualmente, per ridurre la sensibilità. Spesso capita di sfiorare appena il sopra della manopola per cambiarne la funzione, quando in realtà volevamo solo ruotarla. Siamo sicuri che la cosa si possa sistemare con un aggiornamento al software Options ma ci vuole la volontà da parte di Logitech di sistemare questo problema fastidioso. Dobbiamo anche segnalare che la nostra unità di test ha un difetto alla barra spaziatrice, che “fischia” ogni volta che la premiamo. Abbiamo contattato Logitech il quale ci ha assicurato che si tratta di un difetto di fabbrica e che nessun tasto dovrebbe fare rumori strani. Dovesse capitare anche a voi (ma non lo riteniamo molto probabile) inviate la tastiera in assistenza perché deve essere sistemata!

Per concludere, Logitech Craft è cara ma se avete un reale utilizzo per la manopola, ve la consigliamo. La nostra vita con i vari software da content creation è nettamente migliorata. Peccato che al termine di questa recensione dobbiamo restituirla…

 

Ci piace

  • La manopola
  • Costruzione e materiali
  • Versatilità

Non ci piace

  • Utile solo ai creativi
  • Non si può regolare la sensibilità della manopola
  • Prezzo
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.