Pokémon Leggende: Z-A – Nintendo Switch 2 Edition

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Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione (DLC)

L’annuncio di un DLC ancor prima della release del titolo base sembra ormai diventata un’abitudine in quel di The Pokémon Company, consuetudine che faccio assai fatica a comprendere. Quasi come se fosse fuori dal mondo offrire all’utenza un prodotto già definitivo al lancio, come l’ultima fatica di Sakurai (Kirby Air Riders). In fondo, si contano effettivamente sulle dita di una mano i giochi che nel 2025 sono stati pubblicati senza la necessità di dover ricorrere fin da subito a un DLC. Ma tant’é…

Con Megadimensione, l’espansione post-finale di Leggende Pokémon: Z-A, Game Freak tenta di declinare il concetto di stay tuned in un’avventura che, pur regalando sprazzi di divertimento, conferma vieppiù i limiti strutturali che avevamo già ampiamente sviscerato.

La Luminopoli Dimensionale: la stessa del gioco base?!

La premessa narrativa è quantomeno peculiare: la misteriosa Anjabelle e il leggendario Hoopa trascinano il giocatore nella preparazione di ciambelle affinché si possano aprire portali per recarsi nella Luminopoli dimensionale. In sostanza, queste Luminopoli sono nientemeno che la stessa mappa ma con colori e texture differenti, senza quindi sconvolgere la struttura di base. Sebbene l’idea di esplorare dimensioni alternative per dare la caccia a Darkrai (l’antagonista) possa apparire stimolante, il gameplay scivola rapidamente in una tediosa ripetitività. Il problema non è solo l’iterazione delle azioni: oltre ad inseguire Darkrai ci si ritrova ben presto senza un reale scopo alternativo. Si resta incastrati in un loop dove l’apertura dei portali richiede la raccolta compulsiva di bacche per cucinare ciambelle, un’attività che alla decima volta risulta già al limite del tedio.

Una progressione piatta e priva di ricompense

Vieppiù la totale assenza di ricompense in seguito alla sconfitta degli allenatori avversari, che non garantisce né denaro né punti esperienza. Il giocatore si ritrova dinnanzi a una progressione piatta, dove l’unico obiettivo è quello di sbloccare tutte le nuove Megaevoluzioni. Concretamente i portali rappresentano la sostanza del nuovo (inteso come ossimoro) gameplay, ma si rivelano essere la revisione del gioco base senza le ricompense, nonché:

  • Ogni incursione è regolata da un timer basato sulle calorie della ciambella consumata; esaurito il tempo, si viene espulsi inesorabilmente.

  • È presente la meccanica dei livelli oltre il limite 100, offrendo una sfida reale per chi ha completato il post-game.

Tuttavia, il ciclo rimane sempre lo stesso: sbloccare il raid con una Megaevoluzione Ferox e continuare così fino all’infinito. La sensazione di content cut si fa lapalissiana: gran parte di queste meccaniche sembrano essere state sottratte al gioco base solo per giustificare un acquisto separato. Le aree sono un semplice riciclo della stessa Luminopoli, un’operazione che lascia un retrogusto amaro se confrontata con DLC passati come Il tesoro dell’Area Zero (Parte I e Parte II) che, pur quest’ultimi non brillando sul fronte tecnico, erano contenuti certamente più ricchi.

Sul fronte dei Pokémon, il giudizio è dicotomico. Da un lato, Game Freak ha riservato al DLC le evoluzioni esteticamente più belle e ricercate. Forme come quelle di Lucario Z, Chimecho e i Mega Raichu X e Y sembrano già più ricercate in confronto a quelle inedite del gioco base. Tuttavia, la scelta di relegare queste nuove Mega a un contenuto aggiuntivo — e in certi casi di bloccare le megapietre dietro battaglie online (e quindi ulteriore paywall) — appare come un goffo tentativo di monetizzare sulle nuove evoluzioni. L’esperienza si trasforma in una lunga sessione che allunga una minestra amara, spingendo l’utente ad abbandonare il contenuto non appena sbloccate le nuove megaevoluzioni (circa 20 nuove disponibili).

In definitiva, Pokémon Megadimensione non aggiusta il gioco base ma allunga il concetto senza risollevare le sorti di un comparto tecnico ancora troppo arretrato. Si ha come la sensazione di avere sottomano un contenuto con un prezzo ben più alto di quello che realmente offre, pur introducendo tante megaevoluzioni riuscite ed interessanti, nonché il concetto che si estende oltre il livello 100, nuovo per un titolo della saga principale. Sebbene affrontare le nuove Megaevoluzioni Ferox possa regalare ulteriori momenti di divertimento, non si può però ignorare che l’intera operazione profumi bellatamente di pigrizia. Le evoluzioni più belle ci sono, ma sono incastonate in un’esperienza ridondante e dal conto decisamente troppo salato (CHF 29.90).

The Good

  • Molte megaevoluzioni sono ben riuscite
  • Interessante la nuova meccanica oltre il livello 100...

The Bad

  • ...ma senza ricompense complete, dopo la campagna non si avrà voglia di continuare a giocare
  • il riciclo di asset della mappa, e non solo, è palese...manca di originalità
  • Pochi contenuti se confrontato ai contenuti aggiuntivi di titoli passati

Written by: Pusti

Avvocato, sportivo e gaymer. Tra le varie passioni e attività, quella relativa ai videogiochi e al divertimento ludico da tavolo (boardgame) è intramontabile. Fedele al marchio Nintendo, giocatore su PC e amante del VR senza fili (Oculus Quest), Pusti è uno degli storici redattori di Joypad.ch

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