Immortals Fenyx Rising

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Immortal Fenyx Rising: Gli Dei Perduti

Non si può negare che “mamma” Ubisoft abbia fatto centro con Immortals Fenyx Rising. Abbiamo avuto modo di parlarvi del DLC Una Nuova Divinità, che pur mantenendo lo stile di gioco base, ha aggiunto una serie di nuovi rompicapi molto interessanti.

Con questo nuovo DLC hanno voluto stravolgere completamente lo stile di gioco, con una visuale dall’alto che lo avvicina molto a Diablo (o simili). Ma parliamone meglio.

Una nuova storia

Immortals Fenyx Rising era già di per se un misto di tanti generi. Come abbiamo detto dalla prima recensione del gioco, lo stile grafico e le meccaniche di gioco ricordano molto quelle di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, più le solite meccaniche di gioco che abbiamo imparato a conoscere con le molteplici produzioni Ubisoft. Bene, dimenticate quello che avete visto fino adesso perché, con quest’ultimo DLC, Immortals Fenyx diventa quanto di più simile ad un gioco del franchise di Diablo.

Affronteremo infatti una breve storia, con una prospettiva e delle meccaniche di gioco completamente diverse. Questa cosa l’abbiamo apprezzata tantissimo, perché non risulta la solita cosa “rindondante” ma dà un po di freschezza al gioco, sperimentando nuovi orizzonti. Fenyx, il protagonista principale del gioco, sceglie un nuovo campione mortale, Ash. La sua missione consisterà nel cercare gli Dei erranti e avviare delle trattative di pace tra loro e Zeus. Naturalmente i toni della narrativa rimangono sempre divertenti e ironici (come ci ha abituato il gioco principale) e questa è una delle cose che abbiamo apprezzato di più (anche del gioco base). Purtroppo, una nota negativa di questo DLC, risiede nella durata della storia che si aggira sulle cinque ore circa di gioco, che possono però aumentare se si dedica molto tempo anche all’esplorazione.

Una nuova prospettiva

Ovviamente lo shock iniziale può spaesare un attimo. D’altronde si passa da una visuale in terza persona ad un’ inquadratura isometrica che cambia drasticamente il modo di approcciarsi al gioco ed influisce anche e soprattutto sul level design. Infatti i livelli e i mondi di gioco perdono l’immensa profondità di fondo del gioco. Inoltre cambia del tutto il gameplay, passando da un GDR action in terza persona ad un hack‘n slash, proprio come Diablo. Molto apprezzata la deriva “per potenziatori” delle avventure di Ash, che prima di abbandonare i santuari ora può selezionare quali armi, abilità e pezzi di equipaggiamento potenziare e, in caso di morte, tutto ciò potrà essere nuovamente modificato. Per quanto riguarda gli oggetti curativi e gli strumenti, questi diventano il drop dei nemici sconfitti, mentre la barra della stamina scompare completamente. Insomma, un bel cambiamento dal gioco che eravamo abituati a giocare.

In definitiva

Il DLC Immortals Fenyx Rising: Gli Dei Perduti cambia nuovamente le carte in gioco, sperimentando nuove cose, sia dal punto di vista delle meccaniche di gioco che da quello della prospettiva. Potremmo chiamarlo a tutti gli effetti “Immortals Fenyx Diablo” seppur di Diablo ne prenda spunto giusto qualche meccanica e l’inquadratura isometrica tipica di quei giochi. Il Divertimento è comunque assicurato, anche se abbiamo notato una certa semplicità nello svolgere le varie missioni. Unica vera pecca è la longevità di questo DLC e la durata complessiva della quest principale. Ad ogni modo, in quelle ore noi ci siamo divertiti a provarlo e sicuramente lo consigliamo sia per chi vuole espandere la sua conoscenza di questo mondo di gioco, sia per chi non ha mai provato o ha già giocato ad un hack’n slash.

Ci piace

  • Storia divertente da giocare
  • Interessante nuova prospettiva di gioco

Non ci piace

  • Molto breve
  • Molto semplice
4.75
Alberto Foroni

Scritto da : Alberto Foroni

Cameraman - Videomaker un tempo youtuber ma da sempre appassionato di videogames

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