Hyrule Warriors: Definitive Edition

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Hyrule Warriors: Definitive Edition

Corre l’anno 2013, Nintendo annuncia la prima collaborazione per proporre dei crossover con software house terze parti. Durante l’epoca Wii U, infatti, nasce Hyrule Warriors, primo di una serie di titoli “nati” in stretta collaborazione con sviluppatori e brand esterni alla casa di Mario, nel caso in specie il team Omega Force. Hyrule Warriors fonde il mondo di The Legend of Zelda con i titoli “Warriors” pubblicati e detenuti da Tecmo Koei, introducendo la storica serie Nintendo in un genere alla stessa sconosciuto. Sicuramente c’era stata una fetta di fan che non ha visto di buon occhio lo spin off Hyrule Warriors altri, invece, hanno apprezzato la mossa di Nintendo di proporre qualcosa di nuovo ed estraneo dalla canonica serie d’avventura nata nel lontano 1986.

Hyrule Warriors aveva diviso la fanbase ma era, tutto sommato, un buon titolo di una certa qualità. Per un titolo appartenente allo stile “musou”, questo il genere tipico dei “Warriors” citati poc’anzi, la qualità complessiva andava oltre alla mera e semplice operazione commerciale intravista da Nintendo. In altre parole, Hyrule Warriors non è solo un rebrand di Dynasty Warriors con la skin di The Legend of Zelda, ma molto di più. Il risultato era stato qualcosa che fondeva due generi totalmente opposti in un titolo curioso ma al col tempo godibile.

Nintendo ci crede in questo nuovo spin off tant’è che, durante il 2015, la casa nipponica ha distribuito un porting per la portatile Nintendo 3DS, con la quale si è proposto alcuni contenuti esclusivi, come le cronache della versione femminile di Link. Hyrule Warriors ha vantato, inoltre, di un buon supporto oltre a un discreto numero di DLC da parte di Tecmo Koei e Nintendo. Oggi possiamo mettere le mani sulla cosiddetta Definitive Edition. Annunciata lo scorso gennaio, Hyrule Warriors: Definitive Edition, in arrivo per Nintendo Switch il 18 maggio, è la versione per eccellenza comprendente tutti i contenuti aggiuntivi, le modalità esclusive di ciascuna versione (casalinga e portatile) pubblicati sin d’ora.

Hyrule Warriors: Definitive Edition non è la prima riedizione di un titolo nato su Wii U. Attualmente Nintendo Switch vanta già di una numerose ludoteca ereditata dalla sfortunata Nintendo Wii U. Basta citare Mario Kart 8 Deluxe, Pokkèn Tournament DX, Donkey Kong Tropical Freeze, Bayonetta fino ad arrivare al questo Hyrule Warriors: Definitive Edition. Quest’ultimo non sarà l’ultimo, anzi, per quest’anno è ancora previsto Capitan Toad per l’estate, mentre altri rumor non escludono altri titoli ereditati da Wii U (The Wonderful 101, Mario Maker e molti altri). Come tutti i titoli sopracitati, anche Hyrule Warriors: Definitive Edition cercherà di raccogliere maggiore consenso su un pubblico maggiore a quello presente sulla sfortunata Wii U, ormai abbandonata dalla casa madre per le poche vendite registrate.

Hyrule Warriors: Definitive Edition è la stessa versione presente su Wii U e 3DS. Non ci sono cambiamenti al gameplay, alla storia o alle differenti modalità proposte. Persino il comparto grafico non subisce sostanziali modifiche, oltre ai soliti perfezionamenti di routine. Tutto rispecchia fedelmente quanto già pubblicato in passato, ma con tutti i contenuti aggiuntivi in un unico pacchetto e qualche piccola aggiunta: come il costume di Zelda e di Link tratto dal più recente Breath of the Wild. La modalità leggenda (l’equivalente di una modalità campagna o storia) di Hyrule Warriors propone ben 18 scenari suddivisi in altrettanti campi di battaglia, in cui i personaggi dell’universo di The Legend of Zelda sono chiamati a far fronte allo storico nemico Ganon e alla sua armata di essere dell’oscurità. Il campo di battaglia riprende fedelmente le linee guida di un musou. Il giocatore prenderà il controllo, alternativamente, fino a quattro diversi personaggi, cercando di adempiere alle missioni che appaiono su schermo (principali e secondarie) e conquistare i numerosi avamposti che compongono la mappa. Nella modalità leggenda non mancano gli scenari aggiuntivi introdotti con i DLC e la versione Nintendo 3DS, ovvero: Linkle’s Tale, Cia’s Tale e il Grande Mare. il primo scenario narra della imprese concernenti al versione femminile di Link, impegnata a diventare un’eroina equiparabile alla controparte maschile. Il secondo riguardano le avventure di Cia, i personaggi inediti di Hyrule Warriors, in un prequel prima dei fatti della storia di Legend. Infine il Grande Mare apre le danze per il mondo di The Legend of Zelda: Wind Waker, e racconta le vicende successivamente ai fatti della modalità leggenda. 

Se la modalità leggenda non dovesse bastarvi, fa ritorno la modalità avventura. In quest’ultima particolare modalità il giocatore deve combattere delle battaglie su una griglia bidimensionale rappresentante l’overworld dell’originale The Legend of Zelda su NES. Ogni blocco della griglia ha uno scontro sul campo di battaglia tridimensionale in cui il giocatore deve completare delle richieste specifiche, necessarie per sbloccare gli altri blocchi. A chi invece piacciono le vere sfide, la modalità challenge, esclusiva Wii U, approda anche nella versione Switch. Si tratta, in breve, di una modalità sopravvivenza nel quale il giocatore affronterà numerose battaglie consecutive fino al game over.

Come in numerose riedizioni per Nintendo Switch, la risoluzione è stata aumentata in Nintendo Switch, per la precisione nella modalità docked. L’ibrida di Nintendo produce i contenuti in Full HD nativo, mentre rimane la risoluzione HD unicamente per la modalità portatile. A livello tecnico e artistico la definitive edition non apporta molte modifiche. Il framerate è stato sbloccato fino a 60 fps, l’illuminazione e le texture sono state migliorate leggermente e ci sono maggiori nemici su schermo. Tutto sommato la versione per Switch è tecnicamente migliorie, soprattutto per quanto concerne il framerate. 

Disponibile ancora il multiplayer locale fino a due giocatori, fruibile in tutte le diverse combinazioni dei Joy-con previste per Nintendo Switch. In tale modalità si avvierà lo split screen in cui ciascun giocatore seguirà la propria partita in cooperativa nella modalità scelta. Anche in questo contesto la versione Switch regge piuttosto bene il framerate e la qualità complessiva dell’immagine, arrancando di meno se confrontata direttamente con la versione Nintendo Wii U.

Hyrule Warriors: Definitive Edition è, come definito da Anouma, l’”Avengers di The Legend of Zelda”: il numeroso rooster permette di impersonare praticamente ciascun personaggio dell’universo di The Legend of Zelda, ognuno con il proprio moveset e mosse speciali, tratti da ogni capitolo della serie. La versione Definitive Edition è perfetta per chi non avesse avuto la possibilità di testarlo su Wii U, o Nintendo 3DS, sfruttando anche il fatto di avere tutti i DLC e contenuti esclusivi in un unico pacchetto. L’esperienza definitiva e migliore si è spostata su Nintendo Switch, ereditando in un unico prodotto sia la versione portatile che quella casalinga. In attesa di titoli più importanti in arrivo quest’estate e nel prossimo autunno, Hyrule Warriors rappresenta un buon passatempo nell’attesa suddetta.

 

Ci piace

  • tantissimi personaggi
  • tutti i DLC e contenuti esclusivi in un unico pacchetto
  • tecnicamente migliorato e framerate migliore

Non ci piace

  • alla lunga monotono...
5
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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