HTC 5G Hub

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HTC 5G Hub

Il 5G sta lentamente arrivando (ci risparmiamo le battute solite sulle scie chimiche e i cappellini di carta stagnola, questa volta). Sunrise è tra gli apripista assieme ad altri operatori elvetici e proprio Sunrise ha appena immesso sul mercato HTC 5G Hub. Non è un telefono ma ha il potenziale di rivoluzionare la connettività senza fili in casa e fuori.

Il futuro è già qui

5G Hub è uno strano device, anche per gli standard di HTC (autori, tra le altre cose, di Vive ricordiamo). Non è un telefono, anche se è basato su Android 9.0, non è uno speaker bluetooth, nonostante possa fare da riproduttore audio. Principalmente è un modem / access point. Mettiamo la barra tra le due perché sono due funzioni che questo piccolo device è perfettamente in grado di fare. Ma andiamo con ordine.

5G Hub è un device, come detto, Android 9.0. Basato su processore Snapdragon 855, modem Snapdragon 5G X50, 4GB di RAM, 32GB di storage (espandibile di 512GB via microSD). Lo schermo è da 5 pollici con risoluzione 720×1280. Tre le porte sul retro: una per la ricarica della batteria da 7660 mAh (una capacità del tutto rispettabile!!!), una porta ethernet gigabit e una porta USB 3.1 Type-C con supporto a DisplayPort. La connettività wireless è garantita da bluetooth 5.0 e Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ad. Importante l’ultima sigla, “ad”. Significa che 5G Hub supporta connessioni a 60GHz e un trasferimento dati fino a 7GBps. Insomma, se avete un device compatibile con Wi-Fi 802.11 ad (altrimenti conosciuto come Wi-Fi 60) vedremo trasferimenti raramente sperimentati via wireless. 5G Hub è un device portatile, con solo 340 grammi di peso e dimensioni 129x100x43 millimetri ci sta tranquillamente in uno zaino (ma non in tasca, vista la sua forma poco tascabile) e ha un’autonomia di una giornata, più o meno, a dipendenza dell’attività di rete. Per collegarsi alla rete bisogna inserire nel device una nano sim che si collegherà a reti 4G o 5G, a dipendenza dell’operatore e della copertura di rete (ci ritorneremo più in basso).

Connettiti al 5G, se lo trovi

Testare questo device al massimo delle sue possibilità non è stato affatto facile. Nella città in cui vivo, Sunrise non ha nessuna copertura 5G. Nella Svizzera italiana, non c’è copertura da nessuna parte (sì, pariamo anche di voi, Grigioni italiano). Abbiamo trovato un posto però in cui collegarci al 5G, anche se a fortune alterne: davanti a Palazzo Federale a Berna. La procedura è del tutto automatica: il device mostra sulla sua pagina principale (una versione modificata di HTC Sense) una connessione alla rete 5G e siamo subito pronti a navigare. Per quanto riguarda i device connessi, che sia via Wi-Fi 2,4GHz o 60GHz, la transizione è del tutto trasparente perché è l’hub a gestire ogni cosa.

Testare le performances non è stato né facile né comodo perché sostanzialmente eravamo limitati dalla posizione scomoda e lontana dalla nostra redazione. Ma tramite l’app Speedtest di Ookla e anche dal tool fornito da Sunrise, siamo riusciti a raccogliere qualche dato davvero molto interessante. Nei diversi test effettuati (un risultato lo trovate qua), abbiamo rilevato una velocità in download minima di 395 Mbps e una massima di 497 Mbps (come detto, la ricezione era davvero instabile) e velocità di upload che spaziavano da 12,7 a 24,4 Mbps. Interessante il ping, da costantemente tra i 14 e i 15 millisecondi (per mettere questo valore in prospettiva, mentre scrivo sono connesso a una DLS di Ticinocom via wireless e il ping è di 13 ms). Valori ancora forse lontani dal pieno potenziale del 5G (in teoria, fino a 10Gbps, in un futuro probabilmente ancora lontano). Ancora una volta, non erano le condizioni ideali per testare le performances di rete ma sono comunque valori da 3 a 4 volte superiori al 4G nelle migliori condizioni possibili.

Insomma, la rete 5G di Sunrise (che, full disclosure ci ha mandato sia il device che una sim con 5G attivo, ma senza ovviamente imporci alcuna valutazione né contenuto di questa recensione, non avremmo accettato altrimenti) funziona piuttosto bene, ammesso che vi troviate in una delle ancora scarse zone di ricezione. Ci intravvediamo parecchio potenziale futuro.

A proposito di Hub

HTC 5G Hub è un device che non esiteremmo a definire peculiare. Basato su una versione completa di Android 9, ci permette di installare qualsiasi cosa vogliamo da Google Play Store. Possiamo usarlo per castare contenuti ad una TV compatibile, possiamo usarlo come webradio, con Spotify e Netflix, addirittura volendo possiamo trasformarlo in un NAS. Non è però possibile telefonarci o fare foto e video, perché non è provvisto né di microfono né di fotocamera e immaginiamo che nessun operatore sarebbe contento di vederci usare questo device come uno smartphone. Se ci limitiamo alle funzionalità di rete, che poi è la ragione per cui vorremmo sborsare oltre 800CHF (senza abbonamento) a Sunrise, però la soddisfazione da parte nostra c’è. Per quanto riguarda il Wi-Fi, come detto possiamo usare sia le bande 2,4GHz che quella a 60GHz, in modo indipendente. In pratica, possiamo creare due Wi-Fi dai nomi e password diverse. Una volta configurate (nel modo in cui configureremmo qualsiasi hotspot sharing su Android) possiamo poi connettere fino a 20 devices diversi. Ma possiamo anche collegare un cavo ethernet gigabit sul retro del device e usare questo Hub come modem e configurare servizi di rete e altri dettagli su un altro switch o access point. Una cosa molto utile per gli utenti avanzati perché, in effetti, come modem HTC 5G Hub è un po’ carente. Non c’è una pagina di configurazione con servizi di rete tipici come filtri d’accesso, NAT, QoS eccetera. Siamo limitati dalle opzioni di default di Android perché HTC in pratica ha messo solo una sua skin sul device e basta.

In generale, per un’utenza senza pretese, questo device è del tutto soddisfacente. Possiamo usarlo come unico device per internet a casa, senza necessità di collegare altri cavi oltre che quello dell’alimentazione. Oppure possiamo usarlo come modem e configurare qualche opzione in più se abbiamo un altro device a valle. Oppure, possiamo usarlo in modalità batteria, ficcarlo in uno zaino, e avere connettività di rete wireless per una giornata intera.

Bottom line

HTC 5G Hub è un primo device di una tecnologia ancora nella sua infanzia. Funziona, nonostante alcune opzioni ancora un po’ basiche (ma non sappiamo come evolverà il software del device). HTC ha dei progetti per questo device, ad esempio usarlo in futuro come base d’accesso per i visori in realtà virtuale VIVE. Possiamo usarlo come sistema d’intrattenimento da collegare ad uno schermo più grande via USB Type-C (e un dongle) ma poi a meno che la TV non sia in grado di interagire con le app sull’hub, sarà un pochino scomodo usare il touch screen del device, visto la sua dimensione ridotta.

In realtà tutto questo discorso sta in piedi se siete tra i pochi che vivono dove la rete 5G è disponibile. In questo caso, potreste farvi un abbonamento Sunrise ed eliminare del tutto ogni altro device di rete. La configurazione è rapidissima e davvero semplice. Ma se volete portarvi a casa questo device e non siete in una zona di copertura, la cosa ha davvero poco senso. HTC 5G Hub è un aggeggio davvero costoso per usarlo come modem 4G…

Ci piace

  • 5G
  • Android 9
  • Porta ethernet

Non ci piace

  • Copertura 5G agli inizi
  • Prezzo
  • Non ci sono opzioni di rete avanzate
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.