Horizon Zero Dawn

Scritto da il il Recensioni, 6 più
chiudi [x]

Horizon Zero Dawn

La Terra non appartiene più al genere umano. Una lontana catastrofe, dimenticata da tutti, ha spazzato via miliardi di persone. Ora, sono le macchine a comandare. L’umanità ha perdurato, abbandonando la tecnologia e andando a vivere in tribù isolate. Cos’è successo all’umanità? Da dove vengono le macchine? Perché Aloy è stata bandita dalla tribù dei Nora appena nata? Questo e molto, molto altro, scopriremo in Horizon Zero Dawn.

 

Post apocalittico

Se il genere post apocalittico vi piace quanto piace a noi, Horizon Zero Dawn è il gioco di questa primavera. Seguiremo le vicende di Aloy, una giovane cacciatrice Nora alla ricerca di domande sul suo passato. La giovane è stata bandita dalle matriarche della sua tribù sin da quando era in fasce. Cresciuta da un uomo anch’esso ripudiato dalla società, la ragazza si allena duramente per poter sostenere La Prova, un rito di passaggio molto importante che, se superato, potrebbe guadagnarle un posto nella società Nora. Il giorno della prova finalmente arriva e nonostante il disprezzo degli altri giovani Nora, Aloy dimostra di essere la migliore di tutti. Finalmente, la ragazza ha il suo posto nella società della tribù. Ma il trionfo dura pochissimi secondi. I partecipanti vengono attaccati da un gruppo di uomini armati. Molti perdono la vita e il bersaglio principale sembra proprio essere la nostra protagonista. Sopravvissuta a malapena, Aloy viene curata dalle matriarche della tribù che le rivelano un terribile segreto sul suo passato. Determinata a scoprire di più, la ragazza viene nominata Cercatrice, titolo che le permetterà di lasciare la Terra Sacra dei Nora senza condannarsi all’esilio. Finalmente la sua ricerca può iniziare: chi sono i suoi genitori? Perché le macchine, un tempo pacifiche, ora attaccano gli uomini? Chi ha cercato di ucciderla? E che fine hanno fatto i Predecessori?

La storia del mondo

Horizon Zero Dawn è un action RPG, che miscela efficacemente elementi di gioco di The Witcher 3, Rise of the Tomb Raider e Assassin’s Creed. Iniziamo l’avventura con una Aloy bambina, in un evento che cambia la sua storia per sempre. La bimba cade rovinosamente all’interno di una caverna, che scopre essere un bunker dei predecessori. Tra le rovine di un passato dimenticato, trova un Focus. Si tratta di un piccolo dispositivo olografico che, collegato alla tempia, proietta davanti ai suoi occhi informazioni in realtà aumentata. Grazie al Focus troviamo subito registrazioni audio appartenenti ai predecessori, di cui non si sa più nulla da parecchi secoli. Echi di un passato terribile, con persone terrorizzate che cercando in tutti i modi di far fronte ad un evento sconvolgente, di cui però non riusciamo a capire l’entità. Questa fase giovanile è anche utile per comprendere le meccaniche di base di Horizon Zero Dawn: un misto di azione, combattimento e fasi stealth. Il Focus infatti è in grado di analizzare il mondo circostante e fornirci informazioni sulle macchine: quali sono i loro punti deboli, quali percorsi di pattuglia seguono e molte altre informazioni. Aloy capisce subito che, grazie a questo gadget del passato, sarà una cacciatrice migliore. Avanti di una decina d’anni, troviamo Aloy al termine dell’adolescenza. Impariamo a cacciare, nasconderci e seguire tracce. Dopo la Prova, il mondo intero è alla nostra portata.

Una vera badass

La struttura di Horizon Zero Dawn è quella di un action RPG classico. Abbiamo delle missioni principali, delle side quest che ci vengono assegnate dagli NPC, incarichi e zone di caccia. Abbiamo piena libertà di seguire solo la storia principale oppure perderci nella raccolta di collezionabili, portare a termine incarichi o quest secondarie. Mano a mano che portiamo a termine missioni guadagneremo dei punti esperienza che ci permetteranno di sbloccare diversi tipi di potenziamenti per la ragazza, tra cui la capacità di muoversi più silenziosamente, di essere più letale con le armi, migliorare la raccolta di risorse e via dicendo. Il sistema di crafting è piuttosto variegato, sebbene non al pari di The Witcher 3. Aloy potrà creare munizioni in qualsiasi momento, modificare armi e accessori tramite dei potenziamenti che strapperà dal corpo delle macchine distrutte. Alcune side quest sono anche utili per proseguire più agevolmente nella storia. Una delle capacità di Aloy è quella di effettuare l’override, ovvero fare l’hacking a distanza ravvicinata dei robot. Una volta effettuato l’override, la macchina diventerà nostra alleata. Ovviamente non potremo hackerare qualsiasi mostro a nostro piacimento finché non avremo le giuste capacità, forgiate nei Calderoni. I Calderoni sono dei dungeon ipertecnologici in cui le macchine si autoreplicano. Una volta sconfitti i bossi di fine dungeon, potremo fare l’override su nuovi tipi di macchine. Oppure no, sta tutto al giocatore!

Il sistema di combattimento di Horizon Zero Dawn si basa moltissimo sui danni a distanza. Proprio come negli ultimi due Tomb Raider, l’arma regina è l’arco. Grazie a diversi tipi di frecce, che spaziano da quelle infuocate a quelle in esplosive (ce ne sono di molti tipi diversi), ci basterà fare una rapida analisi del nemico col Focus per scoprirne i punti deboli. Almeno, in teoria… Sì perché tra le varie macchine nemiche ci sono veri colossi, stazioni da battaglia semoventi di una potenza indescrivibile. Immaginate di combattere contro un mech alto decine di metri con arco e frecce… Fortunatamente, Aloy dispone anche di altri tipi di armi secondarie. Ci sono trappole elettriche, cavi di ancoraggio, bombe, trappole da terra… sfruttare l’arma giusta al momento giusto è dunque fondamentale. Possiamo, ad esempio, tentare di intrappolare una macchina nemica con diversi cavi d’ancoraggio, in modo da limitarne i movimenti. Possiamo piazzare trappole e attirarci i nemici… il limite tattico è la vostra fantasia. Tanta varietà unità a un “gunplay” quasi perfetto rendono giocare ad Horizon Zero Dawn un vero piacere.

Un mondo da scoprire

Il mondo di Horizon Zero Dawn è spettacolare. La varietà di terreni, che spaziano da montagne innevate a giungle a deserti, è incredibile. Guerrilla Games ha creato un vero gioiello tecnologico: quasi mai abbiamo visto un mondo open world così graficamente ricco ed interessante. Galoppare attraverso i canyon, nascondersi tra l’erba alta nelle praterie o tendere agguati alle macchine nella giungla è sempre magnifico. Il mondo di Aloy non è solamente bello visivamente ma è anche ricco di dettagli e cose da fare. Scopriremo le rovine del nostro mondo, a caccia di documenti, proiezioni olografiche e registrazioni audio. Potremo aiutare gli abitanti del mondo in side quest sempre interessanti. Potremo andare a caccia di animali e macchine a nostro piacimento. La mappa è gigantesca e offre davvero moltissimo da fare e da vedere.

Tecnicamente parlando, Horizon Zero Dawn ci stupisce quanto Uncharted 4. La ricchezza degli elementi grafici, il sistema d’illuminazione e la fluidità sono di fattura eccelsa. Il gioco offre anche modalità grafiche avanzate per PS4 Pro (che però non abbiamo in redazione). Su PS4 normale comunque la presentazione visiva è di enorme impatto, specialmente quando ci ricordiamo che questo è un gioco console e non PC. Horizon Zero Dawn non è perfetto in ogni sua componente, ovviamente. Il labiale ad esempio è spesso e volentieri completamente fuori sincro e le animazioni facciali in generale sono altalenanti. Nel migliore dei casi, i personaggi sembrano un po’ delle bambole. Nel peggiore, sono falsi punto e basta.

Il gioco di inizio anno

Horizon Zero Dawn è uno dei giochi imperdibili di questo inizio 2017. La storia è interessante e davvero piena di colpi di scena. Svelare i misteri della caduta dell’umanità è un’attività stimolante che poterà via parecchie ore di tempo (abbiamo terminato la storia principale in poco meno di 30 ore, ma abbiamo ancora parecchie missioni secondarie da completare). Visivamente spettacolare, il gameplay funziona senza intoppi. L’avventura di Aloy è un must per i fan degli action RPG e per gli amanti dei videogiochi d’azione in generale.

 

Ci piace

  • Aloy
  • Storia
  • Gameplay
  • Grafica

Non ci piace

  • Recitazione
5.5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.