For Honor

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For Honor

Cavalieri medioevali, Samurai e Vichinghi. Tre temibili fazioni in lotta per la sopravvivenza. Tra onore, sangue, sudore e morte. Chi tra di loro saprà prevalere sugli altri e aggiudicarsi la vittoria finale? For Honor, nuovo titolo di Ubisoft, è tutto incentrato su questa domanda.

 

Per l’Onore!

For Honor è un titolo che punta quasi tutto sugli scontri multiplayer. Ma noi, come tradizione, iniziamo parlando della modalità campagna. In questo gioco vivremo la storia dalle prospettive dei Cavalieri, dei Vichinghi e dei Samurai. Nei panni di diversi guerrieri, uomini e donne dalla forza e abilità straordinarie, avanzeremo nei fangosi campi di battaglia portando avanti una tragica storia di morte. Sin dai nostri primi passi nei panni di un cavaliere, saremo coinvolti nella guerra di Apollyon, l’indiscussa comandante dei Cavalieri. Nelle 18 missioni proposte dalla campagna, attraverseremo campi, boschi, paludi e villaggi distruggendo metodicamente i nostri nemici. Ad ogni cambio di protagonista, vedremo la guerra da un punto di vista anche molto diverso.

La campagna si termina piuttosto rapidamente, tra 6 e 8 ore a dipendenza del grado di difficoltà scelto e della vostra bravura. La storia, nonostante le premesse più che favorevoli, non è per niente interessante. Un’accozzaglia di eventi che si susseguono legati da cinematiche d’effetto ma che raccontano poco. Un vero peccato perché le ambientazioni sono create in modo davvero molto convincente e di possibilità di creare una storia davvero avvincente ce n’erano a palate! No dico, Vichinghi, Cavalieri e Samurai che si combattono?! Era oro puro! E invece no, niente di che.

Per le Combo!

For Honor è tutto incentrato sul suo combat system. Di base il giocatore deve giostrarsi tra tre guardie (destra, alta e sinistra). Per combattere contro nemici importanti comandati dall’IA oppure contro altri giocatori umani è necessario padroneggiare questo sistema. Un attacco centrale andrà a segno se il nemico ha una guardia diversa, cambiare posizione della spada, fare finte e schivare è quindi il piatto principale di questo gioco. Potrà sembrarvi una promessa semplice ma in realtà il combat system di For Honor è tutt’altro che questo. Giostrare attacchi pesanti e leggeri, schivare, sorprendere il nemico, sfruttare le kill ambientali e usare bene i power up diventa un balletto di lame complicato e, se vi piacciono queste cose, molto soddisfacente. Nelle modalità online possiamo anche scegliere il tipo di combattente: avanguardia (un lottatore generico), assassino (veloce ma meno resistente ai colpi), pesante (lento ma devastante) e ibrido (specializzato in armi a lungo raggio). Ogni specializzazione ha ovviamente i suoi pro e i suoi contro ed imparare a gestire bene le peculiarità di ogni classe diventa di importanza capitale. Per di più ci sono differenze anche tra le diverse fazioni, per cui un’avanguardia samurai non avrà gli stessi perk della stessa classe vichinga o cavaliere. Insomma, se inizialmente ci sembra di avere a che fare con un sistema semplice, la realtà è che Ubisoft ha pensato bene ai dettagli. Giocare alla campagna è comunque un’attività raccomandata anche a coloro che prenderanno For Honor per giocare online: oltre ad essere una buona palestra d’allentamento permette anche di sbloccare diversi poteri da usare negli scontri. Si passa da bonus di cura a modificatori che rendono i colpi impossibili da parare per una certa quantità di tempo. Decisamente un jump start interessante.

Per l’online!

For Honor, l’avrete capito, non è un butto masher. Si tratta di un titolo che va appreso, ogni eroe ha una curva d’apprendimento tutta sua. È comunque una cosa che scopriamo immediatamente online. Le modalità proposte sono Duello (1 contro 1), Mischia (2 contro 2), Deathmatch (4 contro 4), Schermaglia (4 contro 4) e Dominio (4 contro 4). Gli equilibri di queste modalità sono variabili. Nel senso che se nel duello è la nostra abilità contro quella del nemico, nella mischia bisogna tener conto della scelta non solo dei nostri opponenti ma anche di quella del nostro compagno di squadra. Nelle modalità 4 contro 4 c’è sicuramente più varietà negli approcci, oltre ad essere più accessibili da tutti (visto che 3 giocatori bravi e uno brocco possono comunque vincere). L’offerta online è ulteriormente impreziosita dalla Guerra di Fazioni. Ad ogni scontro per la nostra fazione potremo espandere la dominazione sul territorio di gioco. In sé appartenere ad una fazione significa che le nostre vittorie e sconfitte andranno a modificare l’andamento globale e multipiattaforma del nostro schieramento. Nelle partite in sé potremo comunque scegliere chi ci pare per giocare al fine di ammassare risorse di guerra che possono essere divise su un territorio conteso, dividerle per diversi territori o lasciare che sia il gioco a scegliere per noi. La guerra di fazioni insomma è un grande evento mondiale che si svolge in background, permettendoci di combattere come e quanto ci pare, pur contribuendo allo sforzo comune.

Per me?

For Honor visivamente non sbalordisce. Intendiamoci, la grafica non è affatto malaccio eppure non c’è nessun effetto wow. Quello che invece ci ha stupito in positivo è la caratterizzazione di luoghi e personaggi, curata nel dettaglio e di pregevole fattura. Su PC il gioco gira a 60 fps solidissimi con la nostra macchina di test (i5 6600k, GTX 1070 e 32GB di RAM) ma sappiamo che Ubisoft ha investito in una buona scalabilità, permettendo a macchine meno potenti di far girare il gioco senza problemi. Il gioco è doppiato interamente in italiano, anche se alcune voci risultano un po’ ridicole. Niente di grave comunque.

Ma insomma, For Honor fa per voi? Se cercate un’esperienza single player soddisfacente, la risposta è no. La storia è semplicemente troppo piatta. Se cercate invece scontri online molto impegnativi, in cui dovrete investire tempo e fatica per essere certi di vincere, allora magari sì. Il sistema di combattimento è banale solo in apparenza e metterà alla prova le vostre abilità da picchiaduristi.

 

Ci piace

  • Ambientazione
  • Combat system complesso
  • Guerra di Fazioni

Non ci piace

  • Storia
  • Grafica
  • Interessante solo online
4.75
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.