Fire Emblem Heroes

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Fire Emblem Heroes

Dopo Super Mario Run e Pokémon GO, Fire Emblem Heroes si aggiunge alla lista delle proprietà intellettuali Nintendo per dispositivi mobili. I marchi Nintendo negli ultimi mesi hanno raggiunto il podio delle app piu scaricate. Pokémon GO continua a macinare profitti anche dopo l’iniziale boom estivo. Meno fortunato Super Mario Run, complice un sistema di acquisto “classico” piuttosto che il modello F2P. Tuttavia l’arrivo di Fire Emblem Heroes capovolge il trend negativo dell’idraulico italiano. La nuova app Nintendo ha occupando fin da subito i primi posti nelle classifiche del Playstore e dell’AppStore dei giochi più scaricati, totalizzando un profitto considerevole. Ma la quantità di download decreta automaticamente una buona qualità? Lo tratteremo in seguito.

Un primo elemento garante sulla bontà del software sono gli sviluppatori di Fire Emblem Heroes. Ebbene questo capitolo mobile è stato curato e prodotto da Intelligent System. Già a capo dei Fire Emblem su Nintendo 3DS, Wii e precedenti, oltre ai Paper Mario e al simpatico Pullblox, Intelligent System si è spesso rivelata un buon team all’interno di Nintendo. Nel complesso sono stati capaci di creare un’esperienza che si sposa molto bene con il mondo mobile. Complice di un’interfaccia studiata ad hoc in protrait e un sistema di combattimento ancora più semplificato dei titoli della saga principale. Ugualmente, la trama, la longevità, la gestione dell’equipaggiamento e la crescita dei personaggi risultano castrate, dando solo un assaggio della profondità del brand. Ne consegue un titolo mobile sulla falsariga di Final Fantasy Brave Exvius, caratterizzato da una UI prettamente semplificata e della barra d’energia a disposizione per affrontare i diversi capitoli delle mappe. Mappe che si suddividono nella storia principale che narra dell’invasione dei nemici in tutti gli universi di Fire Emblem. Tocca quindi a noi, strateghi dei guardiani, evocazione gli eroi di questi regni e comandarli per sconfiggere il nemico e riportare l’equilibrio dei vari mondi.

Le mappe allenamento, invece, consentono di raccogliere gli emblemi necessari alla crescita dei personaggi per il cambiamento di categoria (da 1 a 5 stelle). Mentre le mappe evento cambiano giornalmente sbloccando gli eroi del giorno, o addirittura guadagnare sfere per accedere al banco delle evocazioni. La formula adottata da Nintendo per i contenuti a pagamento, infatti, risulta meno invasiva se confrontata alla massa di F2P. Con 20 sfere è possibile sbloccare ben 5 nuovi eroi, con una probabilità del 5% di un’evocazione a 5 stelle. Le sfere servono anche per ampliare il proprio castello, così da guadagnare più esperienza nei combattimenti, o ampliare il numero massimo dello stock degli eroi collezionabili.

Infine la mappa del PvP asincrono. Sono tre le battaglie al giorno che l’utente può intraprendere contro team di altri utilizzatori, ma sarà l’IA a muovere gli avversari. Non ci sono ancora annunci o conferme di una modalità mutliplayer in tempo reale, a modo di Clash Royale per intenderci.

Cosa manca in Fire Emblem Heroes? Se confrontato alla versione standard, parecchie cose. A partire della totale assenza del cambiemento di classe dei personaggi, ai rapporti amorosi o legami affettivi fra loro, alla gestione completa dell’equipaggiamento, una trama sempliciotta e prevedibile, e via dicendo. È un male? Oggettivamente parlando bisogna relativizzare: si tratta di un titolo per smartphone. Non è perché si tratta di un titolo mobile che bisogna avanzare giustificazione. Tuttavia un software concepito per una natura totalmente portatile in cui gli utenti ci investono una media di 15 minuti a sessione di gioco, certe caratteristiche passano in secondo piano.

FIre Emblem Heroes è quindi un buon gioco di Intelligent System? È gratis, non costa nulla provarlo. Sicuramente non rappresenta il capostipite delle loro opere. Come primo approccio al mondo smarpthone, in particolar modo la cura dell’interfaccia, la semplicità disarmante del sistema di combattimento e la durata complessiva delle battaglie, sono in linea con il tipo di utenza ricercata. È migliorabile? Senza dubbio. Fire Emblem Heroes deve crescere e migliorare il metagame troppo basato, attualmente, sulla fortuna. Nelle battaglie PvP, basta un Daraen, un Takumi e una Lyn per sbaragliare qualsiasi team avversario. Le dovute correzioni del meta, così come la Tier degli eroi più utilizzati, necessitano di ulteriori miglioramenti.

 

Ci piace

  • Tantissimi eroi da Fire Emblem
  • Semplice e adatto agli smartphone
  • F2P bilanciato

Non ci piace

  • Metagame da correggere
  • Poca personalizzazione degli eroi
5
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.