Final Fantasy XV

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Final Fantasy XV

Final Fantasy XV quanto l’avete aspettato? Da quando ancora si chiamava Final Fantasy Versus XIII? Sin dai tempi di Final Fantasy VII? Ok non esageriamo. Però l’ultimo capitolo di questa longeva saga è stato in sviluppo per tanto, troppo tempo! Dieci anni di attesa sono tanti per qualsiasi gioco e, purtroppo, di solito dopo tanto tempo i giochi non sono mai al massimo della forma. Quale sarà il destino di Final Fantasy XV?

Brutta storia, Noctis

La storia di Final Fantasy XV comincia con quello che dovrebbe essere uno scanzonato viaggio in auto tra amici. Noctis, Igni, Gladio e Prompto, questi i nomi dei quattro personaggi principali, non sono però quattro ragazzi normali. Noctis è infatti principe del regno di Lucis e i suoi tre amici sono incaricati col sacro dovere di proteggerlo. La partenza è comunque un po’ tesa: Noctis infatti non parte solamente per un giretto con gli amici ma deve andare soprattutto al suo matrimonio, in cui è previsto che sposi la sacerdotessa di Tenabrae, Lunafreya. Una lunga amicizia lega i due ragazzi: sin dall’infanzia infatti Noctis e Luna sono stati vicini, ben più di quanto un erede al trono e una futura sacerdotessa sarebbero in circostanze normali.

Accommiatatisi dal re, non con un certo nervosismo da parte di Noctis, i quattro si mettono finalmente in marcia. Giunti ad Hammerhead, una stazione di servizio nel bel mezzo di un’area semi desertica, scoprono una terribile notizia. La capitale del regno di Lucis è stata attaccata dall’impero di Niflheim! Eppure il conflitto sembrava finalmente risolto quando proprio l’impero ha richiesto, oltre alla resa, pure il matrimonio tra Noctis e Lunafreya! Perché allora attaccare e uccidere il re Regis? Ovviamente la notizia è devastante, specialmente per Noctis. L’unica cosa da fare è girare la macchina e tornare a corsa in città. Sfortunatamente però le truppe imperiali erigono posti di blocco ovunque, impedendo ai quattro di recarsi di persona al palazzo reale. Re Regis è morto, i suoi consiglieri sono fuggiti, così come Lunafreya. Che fare per impedire al malvagio impero di schiacciare la popolazione ed usurpare il trono? Ovviamente, una lunghissima quest alla ricerca di poteri perduti per combattere ad armi pari!

Quattro allegri ragazzi in campeggio

Final Fantasy XV è un gioco immenso. Sia per quantità di spazio esplorabile sia per aspettative e backstory. Difficilissimo da recensire, specialmente per uno come il sottoscritto che non ha mai giocato a nessun altro titolo di questa saga! Orrore! Raccapriccio! Sì, forse… ma almeno mi è possibile parlare di questo gioco senza l’enorme bagaglio di hype maturato nel corso degli ultimi 10 anni. Ma andiamo con ordine. Final Fantasy XV è un RPG open world che fa del cazzeggio una dei suoi punti di forza. Dopo il tragico inizio, il gioco deriva immediatamente su un’atmosfera rilassata e giocosa. Nei panni di Noctis e accompagnato in ogni dove dai suoi amici, saremo infatti chiamati a cacciare, cucinare, esplorare, raccogliere, correre e guidare in ampi spazi. Ovviamente c’è una trama principale, un goal ultimo (per lo più, cercare di raggiungere Lunafreya che comunque se la cava alla grande anche senza di noi) ma se siete dei fan delle sidequest preparatevi a spendere tantissimo tempo.

Che sia una caccia a qualche animale pericoloso, la ricerca di pezzi di ricambio per la Regalia, l’auto del gruppo, o sia svolgere mille mansioni diverse per i vari NPC c’è da diventare matti (in senso buono). Per fortuna che tutta questa libertà viene indirizzata da varie missioni che vanno raccolta nei vari punti di ristoro. Basterà quindi fermarsi al diner, andare all’allevamento di chocobo o parlare con varie persone per ottenere almeno un punto di navigazione. Dovendo scegliere un paio di elementi importanti dell’open world sceglieremmo al Regalia e tutto il sistema di navigazione ad esso collegato e i combattimenti. Per quanto riguarda l’auto, essa può essere guidata da noi (ma in modo molto limitato, dentro a dei “corridoi” che sono poi le strade in cui gasiamo e freniamo e basta) oppure guidata da Ignis. La Regalia diventa in pratica il mezzo di trasporto principale per raggiungere posti lontani e andrà manutenuta, rifornita e coccolata. Per andare da un punto A ad un punto B dobbiamo sia spendere 10 gil per il fast travel oppure aspettare… ovvero guardare i ragazzi che viaggiano in auto senza poter fare niente più che guardarci attorno con la telecamera (o accedere ad una sorta di negozio viaggiante in cui possiamo vendere gli oggetti raccolti e fare limitati acquisti). È un sistema strano e un po’ scomodo con il quale dovremo fare i conti continuamente.

Botte all’impero

Per quanto riguarda il sistema di combattimento invece abbiamo la scelta tra due modalità, attive e riflessive. Giocare con il combattimento attivo rende Final Fantasy XV un vero action RPG: un tasto per attaccare, uno per schivare, un sistema di protezione attiva che vede Noctis scagliarsi verso una zona protetta per recuperare le forze e, ovviamente, evocazioni e team play. Possiamo sempre scegliere tra 4 armi, sia normali che magiche, da cambiare in qualsiasi momento durante il combattimento. Certo, ci sono diversi modi di usare i mezzi offensivi: le armi normali si dividono in veloci e lente mentre le magie vanno distillate tramite un menu. Per finire ci sono le armi ancestrali, potenti ma che consumano la barra della vita di Noctis. Il sistema di gioco riflessivo invece è più strategico e si basa sul calcolare effetti potenti e deboli, selezionando sempre il modo migliore di attaccare a priori. Non l’abbiamo trovato un sistema di combattimento molto divertente ad essere sinceri, ma siamo sicuri che farà la felicità di molti fan di vecchia data della serie.

Ho un jet sotto la tivù

Final Fantasy XV è visivamente riuscitissimo. Sia il mondo open, che ci regala panorami davvero mozzafiato, sia i dungeon e le sezioni più lineari, zeppe di dettagli. Certo, un mondo di tale dimensione ha i suoi svantaggi, principalmente la ventola della PS4 che fa praticamente decollare la console costringendo ad alzare il volume della tivù per coprirne il rumore. Comunque, decibel a parte, questo gioco è davvero curato. Che si tratti dei manicaretti preparati da Ignis, dei mostri, delle gargantuesche evocazioni o semplicemente di dettagli insignificanti, tutto è stato modellato con grande cura. Al netto di caricamenti inziali piuttosto lunghetti, il gioco non spezza quasi mai il ritmo e si gioca che è un piacere. Peccato che il gioco non sia uscito anche su PC, perché ha un potenziale enorme che viene però limitato dalle console sotto forma di pop-in di elementi piuttosto evidente e una generale mancanza di pulizia dell’immagine. Intendiamoci, siamo già molto impressionati dal lavoro di Square Enix, ma ci chiediamo come potrebbe essere.

L’altalena del destino

Final Fantasy XV è un gioco enorme ed interessante. Diamine, perfino ad un profano della serie come chi scrive, che non ha nemmeno visto il film Kingsglaive per prepararsi psicologicamente all’avventura, è piaciuto molto. Tuttavia non è esente da difetti e strane idiosincrasie. Per prima cosa inizia con una libertà praticamente totale per poi sfociare in una serie di capitoli molto più lineari, che hanno il pregio di portare avanti la storia con un ritmo sostenuto. Tuttavia il rischio è quello di perdere interesse nelle prime 20 ore di cazzeggio, all’inseguimento di chissà quale sidequest invece di investire tempo ed emozioni con la storia principale. Storia che tra l’altro è sì interessante e che colpisce ma che però non si prende il tempo per approfondire alcuni personaggi importanti, quali Lunafreya o perfino i cattivi principali. Le prime 10-15 ore di gioco danno al giocatore forse un’impressione sbagliata fatta di campeggio, selfie, caracollate in groppa ai chocobo (che per qualche assurdo motivo non posso rinominare “Pollame”!) e avventure degne di boy scout in vacanza. Il nostro consiglio è quello di fare qualche missione secondaria ma di concentrarsi e restare con gli occhi puntati sulla trama principale. A meno che non siate sicuri al 100% di non perdere interesse.

Insomma, in oltre due pagine di recensione ci sembra di aver detto pochissimo di quanto in realtà questo gioco offra. Final Fantasy XV è sicuramente un buon gioco, zeppo di cose da fare e piccoli dettagli. Non è perfetto ma ha il potenziale per riempire un minimo di 30 ore di gioco, magari durante le feste di Natale!

 

Ci piace

  • Mondo di gioco
  • Vario
  • Divertente
  • Gameplay

Non ci piace

  • Ritmo altalenante
  • Dispersivo
  • Alcuni personaggi poco approfonditi
5.5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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