Fe

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Fe

Fe è uno di quei giochi che o si amano o si odiano. Senza parole, senza indicazioni, senza tutorial. Un’avventura in cui bisogna immergersi, seguirne la corrente e uscire dall’altro lato avendone assaporato le bizzarrie. È anche la conferma che EA sta continuando sulla strada dei giochi dal gusto più indie e particolare e che non si dedica più solamente ai tripla A fracassoni e sportivi. Bene!

Animaletto sperduto

In Fe impersoniamo uno strano animaletto. È un volpino? Un cane? Un gatto? Non è immediatamente chiaro. Il piccolo quadrupede si muove per foreste misteriose, abitate da strani esseri dalle mille forme. Il suo scopo sembra essere quello di aiutare le altre creature, entrando in sintonia con loro attraverso voci e gesti e fermare una sorta di invasione robotica che minaccia la vita stessa. Quasi all’inizio dell’avventura scopriamo di poter comunicare attraverso delle canzoni: noi cantiamo e gli altri esseri ci accolgono e, spesso, ci aiutano nel compiere azioni diverse. Il primo incontro è una specie di cervo, il quale ci aiuterà a superare delle zone troppo alte.

Mano a mano che proseguiamo nell’avventura, superando difficoltà varie, amplieremo i nostri poteri e impareremo nuovi richiami e canzoni dopo aver aiutato diverse creature in difficoltà. Le nostre peregrinazioni, che inizialmente sembrano fine a sé stesse, ci poteranno nelle sei orette di gioco circa a scoprire una trama vera e propria, raccontata attraverso le immagini. Una scelta che ci ricorda l’eccellente Journey, un altro titolo che raccontava una storia attraverso immagini e musica. Fe però non è un semplice walking simulator. In questo titolo di Zoink! dobbiamo affrontare nemici e sezioni impegnative. Le varie creature di Fe infatti andranno salvate da alcuni strani robot, il cui scopo non è al 100% immediatamente chiaro.

Imprigionati e maltrattati, attendono con ansia il nostro arrivo. Il gioco, alla base un platform 3D anche piuttosto punitivo in certi frangenti, si colora di titolo stealth quando dobbiamo affrontare i robot. Dal momento che siamo totalmente inermi (beh, non proprio, ma vi lasciamo scoprire come potremo difenderci!) spesso l’unica soluzione è aggirare i nemici e confonderci con l’ambiente. Il corpo del nostro animaletto è fortunatamente molto simile a degli arbusti spinosi che troviamo sparsi in molti ambienti di gioco e quindi passeremo parecchio tempo a correre da un riparo all’altro, approfittando della distrazione dei nemici. Insomma, un titolo molto più complesso e variegato rispetto a quanto sarebbe lecito attendersi e che richiederà al giocatore un certo grado di impegno per essere completato, specialmente se vogliamo trovare ogni segreto che ha da offrire.

Onirico

Visivamente Fe ha un che di onirico. I colori saturati, le forme strane e le sue creature bizzarre creano un’atmosfera davvero particolare. Graficamente riuscitissimo senza diventare complesso né richiedendo soluzioni grafiche troppo spinte. Il bello di Fe è fare tanto con, sotto sotto, meno. Un sapiente mix di grafica, un ottimo design (specialmente delle creature più grandi) e condito da un’esecuzione musicale davvero degna di nota. Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, noi consigliamo di usare un gamepad anche se giochiamo a Fe su PC, l’esperienza è chiaramente stata creata con questo tipo di controllo in mente.

Piccola gemma

Fe è una piccola, strana, gemma colorata. Un’avventura fiabesca ottimamente realizzata e che farà sicuramente felici i fan di questo genere (ammesso che di “genere” si possa parlare). Un platform 3D con qualche spruzzatina di stealh e un pizzico di walking sim miscelato ad un esperimento visivo e narrativo che riesce a toccare le giuste corde. Certo, non è il classico videogioco fracassone e, vista la sua peculiarità può piacere molto o non piacere del tutto. Se cercate qualcosa di un po’ diverso dal solito PUBG però, considerate questo titolo, pubblicato per altro direttamente ad un prezzo budget. Non resterete delusi.

 

Ci piace

  • Particolare
  • Grafica e colonna sonora
  • Gameplay

Non ci piace

  • Non adatto a tutti
  • Qualche sezione un po' frustrante
5.25
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.