Far Cry: New Dawn

Scritto da il il Recensioni, 4 più
chiudi [x]

Far Cry: New Dawn

Ubisoft non è nuova al “reskin” di episodi di Far Cry. L’ultima volta che tale operazione è stata fatta, all’epoca di Far Cry Primal, il risultato fu decisamente interessante e riuscito. Questa volta però non torneremo all’età della pietra ma faremo un balzo avanti in un mondo post apocalittico. Riscopriamo Hope County dopo la fine del mondo!

Is this the end?

In Far Cry 5 volevamo salvare Hope County dalle grinfie di una strana setta di fanatici chiamata Eden’s Gate. Peccato che il capo della congrega, Joseph Seed, abbia deciso per una soluzione un po’ troppo estrema sul finale, distruggendo l’intero stato del Montana, trasformandolo in una wasteland avvelenata da radiazioni e bestie mutanti. In Far Cry: New Dawn ripartiremo da capo, tentando ancora una volta di ripulire la contea di Hope, scontrandoci con un nuovo temibile gruppo di pazzi capitanato dalle sorelle gemelle Lou e Mickey: due donne di inaudita ferocia che governano col pugno di ferro lo straordinariamente rigoglioso Montana (sapete, al netto del cataclisma ambientale).

Nel gioco impersoniamo il capo della sicurezza di Thomas Rush, un uomo che si è messo in testa di mettere al sicuro tutti gli Stati Uniti, vagando tra uno stato e l’altro a bordo di uno speciale treno. Quando Carmina, una giovane sopravvissuta alla distruzione di Hope County, verrà ad implorare l’aiuto di Rush, ci metteremo in cammino per aiutarla. Peccato che però, come sempre, andrà tutto male nel giro di pochi istanti e dovremo rimboccarci le maniche per salvare la contea, Rush e un sacco di altri potenziali alleati indispensabili per combattere le malefiche gemelle. Inizieremo la nostra avventura nell’insediamento di Prosperity, il fulcro della resistenza. Qui faremo la conoscenza con la madre di Carmina, Kim, e con tutta una serie di personaggi con cui interagiremo nel corso dell’avventura.

Nuova alba

Far Cry: New Dawn è molto simile a Far Cry 5 e al contempo piuttosto diverso. Ritroveremo prima di tutto lo stesso territorio, con le stesse montagne, fiumi e laghi ma al contempo nettamente diverso a causa non solo dello scorrere del tempo ma anche ovviamente delle conseguenze del cataclisma. Riconosceremo i luoghi ma allo stesso tempo sono nuovi e da riscoprire, uno stimolo interessante specialmente se conosciamo a menadito Hope County da Far Cry 5. Diversa la dimensione della mappa di gioco, nettamente più piccola rispetto allo scorso gioco. A causa delle zone troppo contaminate, non potremo scorrazzare liberamente come in passato. Tuttavia, a ridurre questa limitazione, troveremo diverse attività extra in territori inesplorati nei quali ci recheremo a bordo di uno sgangherato elicottero.

Far Cry: New Dawn però non si accontenta di aggiungere nemici nuovi e cambiare un po’ la mappa. Cambia in modo piuttosto interessante (e a tratti inatteso) il sistema di combattimento e gestione dell’equipaggiamento. Ora (un po’ come visto con l’ultimo Assassin’s Creed Odyssey) ci sono molti più elementi RPG. Da una gestione delle armi più focalizzata su modifiche e migliorie (nonché dei nomi e descrizioni assolutamente esilaranti!) alla personalizzazione del protagonista, con tratti e slot da sbloccare mano a mano che avanziamo con la campagna. Anche per quanto riguarda il combattimento, troviamo novità. Se da un lato il gunplay è del tutto simile a Far Cry 5, dall’altro notiamo subito un sistema a punti di danno. Attaccare nemici molto al di sopra del nostro livello non si rivelerà praticamente mai una strategia vincente e lo stesso discorso vale per alcuni boss fight della storia. A volte saremo costretti a sospendere l’attacco, spendere qualche ora per migliorarci e poi riprovare.

Ritroviamo però il sistema dei compagni IA. Inizialmente saremo accompagnati da Carmina ma in breve potremo scegliere tra diversi personaggi con varie specializzazioni (fucili a pompa, archi, sniper e via dicendo). Potremo scegliere da quale personaggio farci accompagnare in base alla missione o alla nostra preferenza personale. Ciascuno di essi ha una sua personalità ben distinta (oseremmo definire eccentrica) e finiremo immancabilmente per affezionarci a uno di loro più degli altri).

Il bello dell’apocalisse

New Dawn, per fortuna, non ci offre la solita wasteland desertica e basta. Come in Far Cry 5, troveremo un mondo lussureggiante ad attenderci. Colori caldi e brillanti, notti stellate, foreste e boschetti pullulanti di vita (non tutta molto amichevole). Insomma, New Dawn è davvero bello da vedere e un piacere da esplorare, in particolar modo se giocate su un pannello HDR (noi abbiamo giocato su Xbox One X). Probabilmente l’ambientazione è una delle nostre cose preferite di New Dawn! Di buona fattura anche audio e doppiaggio in italiano, con solo qualche voce a volte un po’ fuori posto.

Far Cry New RPG

New Dawn è un esperimento interessante per la serie. Le componenti RPG non sono implementate al meglio però, con alcune forzature e una progressione del personaggio a volte un po’ troppo insensata. Se Ubisoft vuole trasformare anche questa serie in una action RPG dovrà però fare meglio (oppure, non trasformarla in un RPG – basta Assassin’s Creed per ora!). Tecnicamente splendido, pervaso di uno humor che ci è piaciuto, Far Cry New Dawn noi lo consigliamo in particolare ai fan della serie che non vedono l’ora di giocare a qualcosa di nuovo. Se invece non avete mai giocato ad un capitolo dello shooter Ubisoft, consigliamo di iniziare piuttosto da Far Cry 5: è più completo e più lungo ed ha un cattivo migliore della coppia Lou e Mickey.

Ci piace

  • Ambientazione
  • Humor
  • Armi

Non ci piace

  • Elementi RPG poco curati
  • Corto
4.75
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.