Far Cry 5

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Far Cry 5

Cosa succede quando finiamo in una sperduta contea del Montana, racchiusa tra i monti? Una zona selvaggia ed isolata la quale, proprio a causa della sua distanza dalla “civiltà” è diventata terreno fertile per gruppi di preppers e fanatici religiosi. Quando poi a capo dei fanatici religiosi c’è un falso profeta che si fa chiamare “Il Padre” abbiamo tutti gli ingredienti per il nuovo Far Cry. Benvenuti a Hope County.

Nel nome del Padre

Abbandoniamo isolette tropicali, ambientazioni preistoriche o il lontano oriente. Far Cry 5 ci trasporta nella fittizia contea di Hope, nel Montana. Il montagnoso stato degli USA, il quarto per estensione ma solamente 44esimo per densità di popolazione (solo 2,51 persone per km2, in Svizzera sono 199!) è sicuramente uno sfondo interessante per una storia di fanatismi religiosi e sette chiuse. Nella nuova avventura propostaci da Ubisoft vestiamo i panni di un vicesceriffo il quale sta accompagnando lo sceriffo locale e un federale ad arrestare il capo della setta degli edeniti, Jospeh Seed. L’Eden’s Gate è una setta di fanatici i quali hanno cominciato progressivamente a diventare sempre più violenti e brutali ed è ora di porre un freno alla loro espansione. Come ovvio, la cattura del Padre non va a buon fine e la setta interpreta il tentativo d’arresto come l’inizio della fine, scatenando una violenta oppressione. Riusciamo a fuggire a malapena al fuoco degli edeniti solo per ritrovarci isolati dal mondo e con un’intera contea sull’orlo del baratro. Starà ovviamente a noi fermare Joseph Seed ed i suoi fratelli Faith, John e Jacob liberando prigionieri, formando una resistenza e sporcandoci le mani di sangue.

Far Cry Wildlands

Far Cry 5 è e rimane un FPS sandbox come siamo abituati. Ma dalla prima oretta di gioco ci rendiamo conto che la serie è evoluta negli anni, mantenendo intatte alcune sue parti ma prendendone altre da altri titoli Ubisoft. Rimane l’enorme mappa esplorabile a piacimento, gli accampamenti nemici da catturare, i veicoli e ovviamente l’azione adrenalinica. Ma al contempo vediamo moltissimi sistemi di gioco presi quasi direttamente da Ghost Recon Wildlands, tanto che spesso ci sembra quasi di sentire “come mierda culeros” e ci chiediamo dove sia finito il Cartello dei Santa Blanca. Non che sia un male perché Wildlands è stato uno degli action shooter più divertenti e riusciti del 2017 con la sua trama affatto malvagia e il suo gameplay molto tattico.

Far Cry 5, pur non snaturandosi totalmente, ripropone allora i concetti di compagni IA comandabili dal giocatore (che vengono sostituiti dai compagni umani in CO-OP), la nozione di personalizzazione del personaggio, la gestione dei veicoli, la disattivazione di allarmi e un generale look and feel di gioco.Far Cry 5 però è e rimane un FPS fracassone e quindi non troveremo davanti a noi missioni in cui la precisione chirurgica è caldamente raccomandata. Mentre scorrazzeremo per il Montana potremo certamente essere silenziosi e furtivi ma la realtà delle cose è che l’approccio furtivo è molto meno soddisfacente dell’attacco frontale a suon di granate, mazze da baseball e fucili a pompa. E di possibilità di sbizzarrirci ce ne sono parecchie, anche se inizialmente non avremo molte armi a disposizione che dovremo sbloccare acquistandole dai negozianti usando alternativamente i soldi che raccogliamo nel gioco oppure con lingotti d’argento (che vanno scambiati contro soldi veri, l’unica forma di microtransazione – del tutto facoltativa – inclusa nel gioco).

Mano a mano che proseguiamo nella campagna e sbloccheremo vari potenziamenti per il nostro personaggio (maestrie, furtività, paracadute, vita aumentata, eccetera) ci ritroveremo anche ad avere una rosa crescente di compagni IA da comandare. Essi variano in modo piuttosto sostanziale: la cecchina, il pilota, il pazzo bombarolo ma anche un cane, un puma e un orso ammaestrato. I compagni umani sono piuttosto utili, specialmente se scegliamo la cacciatrice con l’arco e la utilizziamo per eliminare dei cattivi di nascosto. Potremo completare intere fasi di missione semplicemente indirizzandola verso il prossimo nemico, stando tranquillamente in panciolle su una collinetta vicina. Tuttavia, quasi sorprendentemente, il cane Boomer e il puma Piccettina (nome bellissimo!) sono i più utili perché sono in grado di scatenare il panico tra i nemici senza che siano immediatamente avvertiti della nostra presenza. I compagni IA (o compagni umani un po’ bestie, scegliete voi) sono una bella idea e aggiungono un certo grado di scanzonato divertimento in più alle varie missioni, sia primarie che secondarie.

Per quanto riguarda la CO-OP, Far Cry 5 fa un deprimente passo indietro rispetto a Wildlands. Se nell’ultimo Ghost Recon l’avanzamento nella storia era condiviso da tutti i giocatori, in Far Cry 5 i progressi sono salvati solamente per l’host (il quale è anche il solo a poter comandare i personaggi IA). Un vero peccato perché il gioco offre un solido drop-in e drop-out dei giocatori durante le partite. Capiamo che per un altro giocatore ha poco senso entrare in partita senza aver seguito le missioni prima perché si rovina la storia (che non è nemmeno sto granché comunque) ma rimane un’esperienza sub-ottimale che non vorremmo più vedere in futuro.

Arcade!

Incluso in Far Cry 5 c’è la modalità arcade. Una vera chicca per gli amanti del modding perché permette di creare modalità di gioco completamente nuove da condividere poi con amici e community, in partite PvP e PvE. L’editor è piuttosto potente e permette di modificare anche in modo piuttosto sostanziale l’aspetto dei terreni di gioco, nonostante un certo downgrade grafico rispetto alla mappa del gioco principale. L’Arcade è comunque un’aggiunta molto interessante che diventerà sempre meglio mano a mano che gli utenti creeranno nuove modalità di gioco.

Graficone e qualche bug di troppo

Abbiamo giocato a Far Cry 5 su Xbox One X e siamo rimasti favorevolmente impressionati dal comparto grafico. Il Dunia Engine muove una buona quantità di poligoni con tanto di effetti come il ciclo giorno-notte, una più che discreta implementazione dell’HDR e un framerate solitamente costante. Passeggiare per le foreste, fermarsi al tramonto a pescare nei placidi torrenti di montagna e far esplodere il mondo è sempre una gioia per gli occhi. Ma non è tutto oro quello che hderra… anche sulla console più potente attualmente sul mercato si nota il pop-in degli elementi, specialmente se ci muoviamo rapidamente per la mappa a bordo di auto o velivoli. Abbiamo notato anche salutari bug grafici di minore entità e un bug di maggiore entità che rende il gioco a tratti al limite del crash. Capita, in alcuni frangenti nemmeno particolarmente animati, che il gioco inizi a laggare in modo davvero severo. Qualcosa come 10 frame al secondo, in cui l’audio va e viene e la musica scompare del tutto. Nel caso stiamo giocando online poi, i compagni di squadra finiranno esclusi dalla partita e torneranno al menu principale. Intuitivamente, crediamo che il problema sia associato allo stream dei dati di gioco che, inspiegabilmente, ogni tanto si impalla causando questi freeze parziali del gioco. Sebbene il bug non impedisca di giocare, è una delle cose che andrà sistemata con la priorità massima.

Ci può stare

Far Cry 5 è divertente e possiede un suo charme. La mappa di gioco è molto grande e zeppa di missioni da compiere (anche se, ahinoi, per scoprire molte missioni l’unica è esplorare il mondo e parlare con le persone in modo da sbloccare i waypoint). L’Arcade è un valore innegabile. Peccato un po’ per i bug e la natura quasi troppo derivativa da altri giochi. La storia della co-op, così ben fatta in Wildlands, semplicemente non c’è andata giù. Ma tutto sommato, Far Cry 5 è un gioco divertente, al netto di una storia che sembra molto figa solo sulla carta e che in realtà non ci ha davvero catturato più di tanto.

 

Ci piace

  • Compagni IA
  • Mappa
  • Gameplay divertente
  • Arcade

Non ci piace

  • Qualche bug serio
  • Gestione co-op
  • Storia
5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.