Fallout 76

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Fallout 76

Fortemente criticato dalla community (se vogliamo dire la nostra anche per partito preso, come i voti lasciati su Metacritic dell’utenza, ancor prima che il gioco uscisse) e ora anche dalla stampa, questo nuovo Fallout merita veramente tutto questo disprezzo? Noi l’abbiamo provato e analizzato nel dettaglio, sia in single player che in multiplayer, ed effettivamente possiamo affermare che questo Fallout 76 non ci ha convinto del tutto.

Chiaramente ci eravamo già fatti le nostre idee su questo titolo e su quello che ci potevamo aspettare (ovvero un’esperienza di gioco più simile a TESO che ad un vero e proprio Fallout 5). E sapevamo anche che non sarebbe stato semplice (come non lo è stato per TESO) rendere multiplayer un gioco che da sempre è stato visto e goduto come un gioco rigorosamente single player. La notizia allo scorso E3 di un nuovo Fallout multiplayer da parte di Bethesda (a discapito di un nuovo capitolo single player tanto desiderato dalla community) ha suscitato si da subito un enorme discussione tra fan della serie, dove da una parte c’è chi trova allettante l’idea di esplorare insieme ad un amico il mondo post apocalittico di Fallout e molti altri che trovano inutile e insensato rilasciare un Fallout multiplayer. Dalla nostra possiamo dirvi che l’idea di un Fallout giocato con gli amici era una cosa che ci stuzzicava da tempo ma nello stesso tempo ci creava tanti dubbi, soprattutto sulla gestione della lenta e affascinante narrativa del gioco che in single player la si poteva godere appieno. E senza farlo apposta questa è tutt’ora una delle cose messe più in discussione di questo titolo che, a noi compresi, ha fatto storcere il naso alla maggior parte della community. Pertanto, ad oggi, dopo 2 settimane dall’uscita ufficiale del nuovo gioco di Bethesda, la critica e l’odio dei fan contro la componente online e di quelli per i giochi multiplayer (delusi per il comparto tecnico imbarazzante) si fa ancora sentire. Le grosse problematiche di cui è afflitto Fallout 76 sono evidenti, non lo neghiamo, ma noi non ci sentiamo di criticarlo oltremodo e archiviarlo definitivamente. Durante la nostra avventura abbiamo vissuto anche momenti molto belli e elementi che abbiamo gradito molto. Per questo siamo convinti che questo imperfetto e discordante Fallout 76 può migliorare. Ma analizziamolo insieme con questa nostra recensione approfondita.

Country roads, take me home

Partiamo col dire che Fallout 76 è il prequel della storia che tutti noi conosciamo. Ambientato nel 2102, 25 anni dopo la Grande Guerra atomica tra Stati Uniti e Cina, nella rigogliosa Appalachia nel West Virginia. Una delle prime differenze da gli altri titoli della serie la troviamo già dall’Immensa ambientazione (4 volte più grande di quella di Fallout 4) che presenta una vegetazione dai colori vividi e autunnali, diversi dalla desolazione e la distruzione di cui eravamo abituati, proprio perché sono passati solo 25 anni dall’esplosioni delle testate nucleari (il fattore “bocca aperta” appena si esce dal vault persiste). Facciamo conoscenza quindi del Vault 76, uno dei 17 vault di controllo inaugurato nel 2076 in occasione del trincentenario della Guerra di Indipendenza, progettato senza un esperimento fisico, psicologico o sociale. Il nostro personaggio si sveglierà dopo la celebrazione del Reclamation Day, ovvero il giorno della rinascita degli Stati Uniti del 2102. Il sovraintendente ci ordinerà di esplorare l’Appalachia dare il nostro contributo per la ricostruzione del paese e scoprire di più su una pericolosa minaccia che affligge questo stato.

Una trama tutta da scoprire

Il grande problema di questo gioco è quello di raccontare una storia in un’ambientazione multiplayer senza NPC. Nonostante Bethesda abbia migliorato il ciclo delle quest, apprendere le trama o le varie storie di cui è composto questo immenso gioco non è proprio così immediato. Infatti sarà l’ambientazione stessa a raccontarci la storia, attraverso terminali, olonastri o documenti cartacei. Una soluzione non proprio immediata e che da poca enfasi a quello che stiamo leggendo o ascoltando. In oltre il tutto diventa non solo frustrante ma anche scomodo quando si è in compagnia di amici, dove non si riesce ad avere il tempo di leggere o ascoltare (nel caso si riesca, dovendo far azzittire tutto il party fin che tutti hanno finito di ascoltare l’olonastro) e quindi finendo per abbandonare il tutto, rischiando il più delle volte di perdersi la trama e non capire il perché o cosa stiamo facendo nella missione.

Il gameplay

Le meccaniche di base di Fallout 76 non differiscono molto da quelle in cui eravamo abituati con i precedenti titoli della serie, ad eccezione di alcune che sono state rivisitate o completamente cambiate. Lo SPAV, ad esempio, non può più bloccare il tempo, giocando in un server online da 26-32 giocatori. I nemici quindi continuano a muoversi e non c’è il tempo di calcolare la strategia migliore su chi colpire e dove. Con un po’ di abitudine lo si può sfruttare più come una sorta di “mira automatica” ma a detta nostra ha perso completamente la sua utilità primaria (oltre il fascino delle scene in slow motion). Parlando sempre di blocco del tempo, il Pip Boy perde questa peculiarità, creandoci non pochi problemi quando arriva il momento di curarsi o di utilizzare determinati consumabili durante il combattimento. Ritorna la tanto gradita modalità sopravvivenza (sete, fame, stanchezza, mlattie, peso su tutto ciò che si trasporta, ecc.), questa volta attiva di default e con nuove aggiunte, come gli alimenti deteriorabili, l’acqua sporca le malattie riscontrabili dormendo in posti poco igienici e le mutazioni dovute alle radiazioni totalmente casuali, che possono portare dei simpatici e utili bonus alle statistiche ma altrettanti fastidiosi malus (un aspetto che aggiunge sicuramente una sfida in più). Insomma, dovremo prenderci non poca cura del nostro PG. Parlando sempre del nostro abitante del Vault 76, l’editor del personaggio (tra l’altro sempre accessibile in partita e non limitata ai primi minuti di gioco) è molto dettagliato.

Una new entry molto apprezzata è il C.A.M.P., il nostro tool-builder per la costruzione degli accampamenti. Grazie a questo “banco da lavoro portatile” potremo costruire dove vogliamo il nostro accampamento e trasferirlo in un’altra zona, pagando qualche tappo (il costo varia in base alla dimensione della base). Potremo anche salvare i progetti delle nostre basi, selezionando le singole strutture per poi ricaricarli nelle altre zone, senza dover ricostruire da zero. Questa sarà la nostra base operativa che raggrupperà tutti i vari banchi da costruzione (da quelli per creare, riparare, smantellare o modificare le armi/armature a quelli per le munizioni, consumabili ecc), le varie strutture sbloccabili tramite i progetti che otterremo durante le nostre esplorazioni, ma soprattutto la nostra cassa personale, dove potremo riporre tutto l’equipaggiamento che non vogliamo portarci a dietro. Parlando proprio della cassa personale, ma soprattutto del peso trasportabile in generale, questa è un’altra caratteristica che sta dando non poche frustrazioni ai giocatori. Infatti lo spazio nel nostro inventario e in quello della cassa personale, al momento, è molto limitato e capiterà spesso di viaggiare appesantiti e quindi non poter fare i viaggi veloci alla nostra base per riporre le cose nella cassa personale, o peggio ancora non poterle riporre perché la cassa è piena (la quantità delle cose contenibili nella cassa è calcolata in base ad un limite di peso della cassa stessa, che al momento è al 400, e al peso delle cose che vogliamo mettere dentro). Quindi scordatevi di collezionare tutte le armi, armature o altre cose del gioco perché vista questa grande limitazione non potrete farlo. Un altro aspetto del gioco che è stato rivisitato è il sistema di progressione che differisce per alcuni aspetti ma per altri si basa sul metodo classico, ovvero quello dello S.P.E.C.I.A.L:

  • Strength – FORZA 
  • Perception – PERCEZIONE
  • Endurance – COSTITUZIONE
  • Charisma – CARISMA
  • Intelligence – INTELLIGENZA
  • Agility – AGILITA’
  • Luck – FORTUNA

La rivisitazione sta nel fatto che questa volta ogni parametro avrà un set di carte relativo, che potranno essere equipaggiate o rimosse in qualsiasi momento in base alle proprie esigenze. Vogliamo specificare che non sarà possibile in nessun modo acquistare pacchetti di carte con valuta reale. Le medesime infatti saranno ottenibili esclusivamente giocando o scambiandole con gli altri giocatori. Potremo in oltre condividere le nostre carte con i membri della nostra squadra, in base al livello che avremo in carisma e il livello della carta. Parlando del livello del nostro personaggio non ci sarà nessun limite se no che ad un certo livello non otterremo più punti abilità, ma solo carte. Un’altra aggiunta interessante sono le Officine sparse per la mappa che potremo incontrare nella nostra esplorazione dell’Appalachia. Queste, se reclamate potranno diventare un nostro accampamento che ci fornirà periodicamente materiali e risorse utili alla sopravvivenza. La costruzione nell’officina non differisce molto da quella del C.A.M.P., se non per il fatto che avremo una quantità molto maggiore di materiali da costruzione fin dal primo momento. Una volta reclamate la ed eliminate tutte le difese, potremo fortificarla per eventuali attacchi di minacce esterne, o peggio, altri giocatori. Si, perché queste officine sono contese con gli altri giocatori del server, quindi dei possibili bersagli di attacchi PVP. Ma di questo ne parleremo a breve.

Viaggiando in solitaria è meglio?

Sfatiamo subito ogni dubbio. Fallout 76 è godibilissimo anche in solitaria, anzi, per certi versi è anche meglio, sia per la godibilità e la comprensione della trama e delle varie missioni secondarie (potendole leggere e ascoltare con i nostri tempi, senza interruzioni), sia per il loot al di fuori delle casse o dei corpi, conteso normalmente con gli altri giocatori, dove il primo che arriva prende tutto. Vogliamo ricordare però che siamo comunque connessi al server e quindi potremo sempre imbatterci con gli altri giocatori. Possiamo affermare che giocandolo in solitaria, l’essenza del classico Fallout salta subito fuori, rovinata però (secondo noi) dalla mancanza di NPC, che può portarci alla fin fine ad annoiarci dopo le numerose ore di esplorazione in solitaria. Esplorazione che se viene fatta, per l’appunto in solitaria, può risultare molto pericolosa vista la prolificazione di creature mostruose (ognuna con la sua storia dietro le sue origini) nate dalle radiazioni che colpiscono queste terre. In oltre la maggior pare di loro girano in gruppi numerosi, ecco perché lottare da soli contro queste creature può rivelarsi controproducente. In sostanza, il gioco è stato pensato e costruito per il multiplayer e in solitario può risultare un po’ scarno, nonostante si riesca ad apprezzare meglio la lore e tuto quello che la circonda. Ma il vero divertimento sta nella coop del multiplayer.

Il multiplayer di Fallout

Ed eccoci qui a parlare di quello che è veramente il cuore pulsante di questo gioco, il multiplayer. Immaginate di giocare a Fallout 4 con i vostri amici, con la possibilità di affrontare insieme l’intera storia e tutte le altre missioni di cui il gioco è composto (senza però condividerne il completamento… ognuno deve compiere le stesse azioni. Solo L’esperienza e le ricompense possono essere condivise)., costruire insieme i propri accampamenti, fare scambi, esplorare e combattere insieme le numerose creature che abitano il West Virginia (perché si sa che i combattimenti più aspri diventano più agevoli con un minimo di tattica di squadra). Tutto molto allettante, vero? Mmm, Si e no. Parlando delle ricompense e i vari loot, abbiamo visto che Il contenuto di casse e borse sarà individuale, mentre il contenuto dei corpi dei nemici sarà condiviso solo se si ha contribuito all’abbattimento. Ma la cosa che potrebbe essere motivo di discussione con i propri compagni (e di frustrazione) è legato a i vari loot posizionati all’esterno, dove il primo che passa se li accaparra. Potremo eseguire il viaggio veloce sia sui nostri amici in sessione non presenti sia sui nostri compagni di squadra che, oltre a non avere attivo il fuoco amico, condividono con noi tutta un’altra serie di cose. Parlando del C.A.M.P., tutti i compagni di squadra possono vedere l’ubicazione del nostro accampamento e possono viaggiarci velocemente per poter sfruttare tutti i banchi di lavoro o la cassa personale (che in quel caso viene considerata come la propria cassa personale) o poter contribuire alla costruzione, aiutando il proprio compagno con le risorse che magari non possiede. Se piazzati in modo strategico nella mappa può essere una cosa molto utile per tutta la squadra.

Poi c’è lo scambio dell’equipaggiamento con i membri della squadra (o non) che ci permette di vedere gli oggetti che ha il nostro compagno, proporre e/o richiedere quelli di cui si ha bisogno e scegliere la quantità di ognuno. Oppure, molto più semplicemente li si possono rilasciare a terra sotto forma di sacchetto (lo stesso che rilasciamo a terra quando abbiamo del materiale nell’inventario mentre moriamo). Un altro degli aspetti negativi della Co-op sono sicuramente i tempi morti legati alla preparazione di ognuno (alle modifiche delle armi e all’equipaggiamento, ecc). Ma d’altronde è una cosa normale per questo tipo di giochi, e poi una volta partiti in azione il tutto viene sostituito da puro divertimento con i propri amici. Ogni party può essere composto da massimo quattro persone, ma nulla vieta di invitare alti amici nella sessione, con cui interagire e combattere insieme, o contro. In generale Fallout 76 ci porta più a collaborare con gli altri giocatori. Ma nulla ci vieta nell’affrontare altri giocatori, pur sottostando a regole ben precise, ovvero: se spariamo a un altro giocatore, i danni saranno notevolmente ridotti, a meno che lui non decida di accettare la sfida. A quel punto chi muore, lascia il suo loot (ovvero gli oggetti di scarto che raccolgono le risorse per costruire le strutture per le basi o per riparare l’equipaggiamento). Se invece uccideremo più giocatori diventeremo Ricercati, ovvero che verremo segnalati sia sulla mappa con un simbolo diverso, sia tramite notifica, rivolta a tutti i giocatori del server. Un chiaro esempio di Bethesda per limitare il PVP e evitare che certi giocatori ne abusino troppo, o per creare una sfida in più a chi ama questo tipo di cose. Detto questo possiamo dedurre che l’esperienza migliore per divertirsi e godersi a pieno questo nuovo Fallout è giocarlo con i propri amici (d’altronde è stato pensato per questo). Ora analizziamo lato peggiore di questo titolo.

Un lato tecnico post apocalittico

Nonostante ci siano state varie sessioni di BETA programmate (e di problemi ne sono sorti tanti), all’uscita del gioco sul mercato il prodotto, che va valutato come finito, ad oggi è incompleto e sul lato tecnico i problemi sono tanti, anche dopo la prima major patch post lancio. Gli asset, senza girarci troppo attorno, sono gli stessi di Fallout 4, con dei miglioramenti grafici percepibili soprattutto su Xbox One X (la versione da noi provata). A noi va anche bene, per carità, ma nel 2018, vista anche la concorrenza e i giochi a cui oggi siamo abituati a giocare, è plausibile aspettarsi di meglio o almeno qualcosa di diverso. Ma il vero problema sta nei grossi bug, lag, freeze, hit box non precise e cali di frame rate che affliggono questo titolo, che in certi momenti si fanno sentire più di altri. Sia chiaro, il gioco è uscito da poco più di 2 settimane. È un gioco dalle dimensioni enormi, oltretutto online. Gestire tutto questo non è semplice e sicuramente nel tempo, visto anche il grande supporto da parte di Bethesda verso i suoi titoli, e quanto promesso dall’ E3 ad oggi, può solo che migliorare (vedi Skyrim a gli inizi o TESO). Ma purtroppo ora come ora, se pur godibilissimo in solitaria e in compagnia, Fallout 76 presenta delle problematiche che vanno a minare la giocabilità, che inevitabilmente perde parecchio, ma il divertimento con gli amici e la voglia di esplorare e conoscere questo nuovo e bellissimo mondo di Fallout, quello non viene a meno. Nulla da dire poi sul comparto audio, che ci ripropone egregiamente gli apprezzatissimi brani provenienti dai titoli passati, più quelli nuovi, inerenti alla nuova ambientazione. In fine, per quanto riguarda il doppiaggio, il gioco è interamente in Italiano.

Un pessimo Fallout? Forse, ma non un pessimo gioco

Secondo noi è troppo presto per dire che Fallout 76 è un totale fallimento o un esperimento mal riuscito. Per noi Fallout 76 è ibrido tra il classico Fallout e un’esperienza tutta nuova, che mescolata insieme crea un gioco validissimo e molto divertente se giocato con gli amici. Noi l’abbiamo “odiato” e apprezzato per tanti motivi, dalla componente survival, alla co-op, all’esplorazione delle bellissime ambientazioni di gioco. La costruzione della propria base è una delle cose che abbiamo gradito di più ed è una di quelle cose che potrà essere espansa a dismisura come tantissime altre meccaniche di gioco (in un gioco multiplayer tutto è possibile). I problemi dal lato tecnico non sono pochi e alcuni sono abbastanza gravi, ma nulla che non può essere risolto tramite patch nelle future settimane/mesi. Con tutta sincerità, ci aspettavamo un lancio del genere e al momento è facile inseguire l’onda dell’odio su questo gioco. Noi rimaniamo su quella della speranza che Bethesda mantenga le promesse date e che possa sistemarlo e migliorarlo al più presto. Ci aspetta ancora tanto. Per il momento noi vogliamo goderci quello che abbiamo, che già non è poco, migliorabile, ma giocabile e comunque godibile. È comunque una bella esperienza da condividere con i propri amici, senza troppa fretta, nella speranza che con le prossime patch possa diventare il titolo che merita di essere e su cui, con ogni probabilità, Bethesda continuerà a lavorare a lungo (come hanno promesso). Nel gioco sono presenti microtransazioni legate esclusivamente ad oggetti estetici, moneta che si può tranquillamente ottenere giocando al gioco, completando sfide ed eventi vari. Consigliato ai fan della serie che cercano qualcosa di diverso o a nuovi giocatori che vogliono avvicinarsi a questo genere, pur che abbiano tutti la consapevolezza che il gioco al momento è imperfetto ma che può ancora migliorare, e di molto (TESO insegna).

 

Ci piace

  • Un Fallout 4 (migliorato) in multiplayer
  • Ottima ambientazione originale
  • Soundtrack

Non ci piace

  • Graficamente indietro con i tempi
  • Gravi problemi tecnici (lag, cali di frame rate, bug)
  • Spazio inventario giocatore e deposito personale troppo limitato
  • Impossibilità di condividere le missioni con gli amici
  • Zero NPC umani con cui interagire
4
pirletto the neg

Scritto da : pirletto the neg

Da sempre appassionato di videogames, da qualche tempo youtuber!

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