Dynasty Warriors : Origins-Visions Of Four Heroes

By on on Recensioni, 6 More

Dynasty Warriors : Origins-Visions Of Four Heroes

Siamo tornati nella Cina dei Tre Regni per impugnare di nuovo le armi e scendere in battaglia tra eserciti infiniti e generali leggendari. Abbiamo messo mano a Dynasty Warriors Origins: Visions of the Four Heroes, il nuovo DLC che espande il recente reboot della serie. Prima di addentrarci nelle nuove campagne e nelle novità introdotte, vi consigliamo di dare uno sguardo anche alla nostra recensione di Dynasty Warriors:Origins a cura di  così da avere un quadro completo dell’evoluzione della saga e comprendere meglio il contesto in cui si inserisce questa espansione.

Con Dynasty Warriors Origins: Visions of the Four Heroes, Omega Force amplia il nuovo corso della serie con un’espansione pensata soprattutto per chi ha già portato il gioco base nelle fasi avanzate. Il DLC non si limita ad aggiungere missioni, ma costruisce un vero e proprio percorso narrativo alternativo che approfondisce quattro figure chiave dei Tre Regni, arricchendo al tempo stesso il gameplay con nuove armi, sistemi di progressione e contenuti endgame. L’esperienza è chiaramente orientata a chi ama le grandi battaglie, la crescita del personaggio e una lettura più sfaccettata degli eroi storici.

 

I “What If” dei Quattro Eroi

Il cuore narrativo di Visions of the Four Heroes è rappresentato da quattro percorsi distinti, ognuno autoconclusivo, dedicato a Zhang Jiao, Dong Zhuo, Yuan Shao e Lu Bu. Ciascuna campagna non si limita a raccontare una semplice variazione degli eventi storici, ma si concentra sulle battaglie chiave che portano il protagonista a scegliere di appoggiare uno di questi eroi, seguendone la visione e condividendone il destino in una linea temporale alternativa. In questo modo il DLC non riscrive l’intera epopea dei Tre Regni, ma ne seleziona i momenti più significativi, costruendo attorno ad essi una narrazione compatta e mirata, che culmina in un epilogo coerente con la personalità e le ambizioni del personaggio scelto.
Un aspetto interessante è l’integrazione di queste campagne con la progressione del gioco base. Per chi inizia ora Dynasty Warriors Origins, già a partire dal Capitolo 2 è possibile intravedere i possibili risvolti degli eventi appena affrontati attraverso le Visioni. I capitoli del DLC, infatti, si sbloccano gradualmente in base all’avanzamento nella storia principale, permettendo al giocatore di esplorare, quasi in parallelo, gli scenari alternativi legati alle scelte e ai destini dei vari eroi. Questo sistema rende le campagne “what if” non solo un contenuto aggiuntivo, ma una vera e propria estensione tematica della narrazione, capace di arricchire la comprensione dei personaggi e dei grandi snodi storici dei Tre Regni.

1 vs 1000

Le battaglie del mondo delle Visioni sono adattate dinamicamente al rango raggiunto dal personaggio e, proprio per questo, non presentano un vero e proprio livello consigliato. La difficoltà cresce insieme al giocatore e alcune missioni possono risultare particolarmente ostiche, soprattutto per la quantità di nemici schierati in campo, che in diversi casi supera persino quella delle più grandi battaglie del gioco base. La sensazione di trovarsi davvero al centro di un conflitto su scala monumentale è costante, con ondate di soldati che mettono alla prova resistenza, gestione delle abilità e controllo del campo. Affrontando il DLC alla difficoltà massima, Ultimate Warrior, emerge in modo evidente come i generali nemici siano più resistenti e pericolosi rispetto a quelli incontrati nella campagna principale. Oltre a una maggiore quantità di punti vita e difese più elevate, entrano in gioco nuove strategie militari da sventare, con unità che coordinano meglio gli attacchi e richiedono un uso più attento delle parate, delle schivate e delle abilità speciali. Anche l’intelligenza artificiale appare più reattiva, capace di mettere sotto pressione il giocatore con assalti combinati e di punire gli errori in maniera più severa.

Le due nuove armi introdotte dal DLC contribuiscono in modo significativo a variare l’approccio agli scontri. L’arco si rivela una delle aggiunte più interessanti perché consente di alternare e combinare due stili di gioco differenti: attacchi a distanza per controllare il campo e colpire i bersagli più pericolosi, e combattimento ravvicinato per mantenere la pressione sugli ufficiali nemici. Risulta meno sbilanciato rispetto ad altre armi e si adatta bene a diverse situazioni tattiche. Il Dardo di Corda, invece, è pensato per il combattimento a corta e media distanza e si basa più sulla quantità e sulla rapidità dei colpi che sul loro peso. Permette di concatenare diverse tecniche aeree e combo molto dinamiche, anche se i tempi di carica degli attacchi pesanti risultano leggermente troppo lunghi e possono esporre il giocatore agli attacchi avversari. A completare il quadro ci sono le nuove abilità specifiche per entrambe le armi, che possono essere acquisite tramite il mercante nel mondo delle Visioni. Queste skill ampliano ulteriormente il ventaglio di opzioni offensive e difensive, rendendo il sistema di combattimento ancora più profondo e personalizzabile, soprattutto nelle battaglie più affollate e impegnative che caratterizzano l’esperienza “uno contro mille” del DLC.

 

Nuove Strategie di Battaglia

Uno degli aspetti più interessanti di Visions of the Four Heroes è l’ampliamento della componente strategica e della progressione del personaggio. Con il DLC, il livello massimo di Ziluan viene aumentato, permettendo di continuare a far crescere il proprio guerriero oltre i limiti del gioco base e rendendo l’esperienza ancora più orientata all’endgame. A questo si affianca un nuovo albero delle abilità dedicato esclusivamente al mondo delle Visioni: i punti necessari per sbloccarne i nodi possono essere ottenuti solo completando le quattro nuove campagne e le relative sfide, creando così una progressione parallela e specifica per questo contenuto. Le battaglie strategiche rappresentano il fulcro di questa espansione sul piano tattico. Ispirate, per atmosfera e struttura, ai grandi campi di battaglia della serie Romance of the Three Kingdoms, queste sezioni permettono non solo di pianificare gli scontri, ma anche di acquisire veri e propri comandi strategici. Tali ordini possono poi essere impartiti alle proprie truppe durante le battaglie in tempo reale, influenzando l’andamento dello scontro attraverso manovre coordinate, supporti offensivi e difensivi e interventi mirati sulle forze nemiche, rafforzando il senso di comando di un esercito e non solo di un singolo eroe.

È però importante sottolineare che queste battaglie strategiche non possono essere rigiocate selezionandole liberamente dal menu. Una volta completate, l’unico modo per affrontarle di nuovo è avviare una nuova campagna delle Visioni, scelta che limita la rigiocabilità immediata di questi contenuti rispetto alle battaglie della storia principale. Le missioni narrative, al contrario, seguono la filosofia del gioco base e restano ripetibili, offrendo ricompense aggiuntive al raggiungimento di specifici obiettivi, come armi di livello superiore o materiali rari, incentivando così il perfezionamento delle proprie prestazioni e delle proprie build. A rendere più varia l’esperienza interviene la nuova struttura della Locanda, che funge da hub centrale. Qui è possibile accettare missioni, interagire con gli NPC, commerciare e allenarsi, mentre al raggiungimento del livello 102 si sbloccano le Prove, una serie di sfide avanzate che ampliano l’albero delle Visioni e permettono di ottenere nuove abilità e amuleti. La componente strategica, pur non essendo profonda come in uno strategico puro, aggiunge una dimensione di pianificazione che spezza il ritmo dell’azione continua e rafforza il senso di campagna militare. Un valore aggiunto importante è la presenza di Zhuhe come vera compagna d’avventura, con cui combattere e confrontarsi, rendendo l’esperienza più narrativa e meno solitaria rispetto al gioco base, oltre allo sblocco di nuove skin per Ziluan che completano il pacchetto di contenuti.

 

Un DLC che Amplifica il Musou

Dynasty Warriors Origins: Visions of the Four Heroes riesce nel suo obiettivo principale: espandere e valorizzare la formula Musou di Origins senza snaturarla. Le campagne “what if” aggiungono spessore narrativo e offrono nuove prospettive su personaggi iconici, mentre le battaglie di massa, le nuove armi e i contenuti endgame rafforzano la componente action e strategica. La presenza di Zhuhe come compagna d’avventura e l’introduzione di nuove sfide e abilità rendono l’esperienza più ricca e varia, soprattutto per chi ha già raggiunto le fasi avanzate del gioco. Pur non rivoluzionando la struttura, il DLC ne amplifica i punti di forza, confermandosi come un’aggiunta solida e quasi imprescindibile per i fan della serie.

The Good

  • Campagne “what if” ben caratterizzate e interessanti dal punto di vista narrativo
  • Nuove armi (arco e corda) che arricchiscono il combat system
  • Nuove Prove, abilità e progressione endgame ben strutturate
  • Sblocco di nuove skin per Ziluan

The Bad

  • Battaglie strategiche non molto profonde
  • Contenuti pienamente godibili solo in fase avanzata di gioco
5

Written by: Darkenral

Hardcore Player ,appassionato di Action Rpg e Metroidvania,classe 1987 cresciuto in sala giochi. Ama scoprire le meccaniche del combat system di ogni titolo, analizzarne il gameplay e condividerne le emozioni con la community.

2 Comments Added

Join Discussion

Leave Your Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

SGN Logo

Altri membri di SCN:
games.ch
the(G)net.ch