Stiamo vivendo un periodo decisamente florido per quanto riguarda la domotica e, in particolare, per quegli instancabili piccoli aiutanti tecnologici che rispondono al nome di robot aspirapolvere. Tanto che Joypad oramai è la casa dei robot pulitori! Ma hey, non c’è nulla di più da entusiasta tech gamer che stare sul divano a giocare all’Xbox mentre la casa si pulisce da sola, eh!

Se fino a qualche anno fa vedere un disco di plastica che sbatteva contro i mobili era il massimo dell’emozione, oggi siamo arrivati a livelli di sofisticazione sempre maggiori. Dreame, un brand che ormai non ha più nulla da invidiare ai nomi storici del settore, ha lanciato sul mercato il suo L50s Pro Ultra, un device che punta tutto sulla forza bruta e su una gestione dell’acqua avanzata.

Il cuore del robot
Sotto la scocca di questo L50s Pro Ultra batte un motore decisamente fuori dal comune. La potenza di aspirazione dichiarata è di ben 30.000 Pa (un valore impressionante che si legge sulla scatola), che permette di aspirare lo sporco più ostinato anche dalle fibre più profonde dei tappeti. Per gestire i capelli e i peli degli animali domestici, Dreame ha implementato la spazzola DuoBrush con tecnologia HyperStream, studiata per ridurre i grovigli che solitamente costringono a interventi manuali poco piacevoli. Il sistema di navigazione si affida a un LiDAR DToF supportato da una telecamera RGB con luce strutturata 3D, capace di riconoscere ed evitare con precisione cavi e ostacoli sparsi per il pavimento.

Dreame Design
Esteticamente il robot mantiene il classico form factor circolare con la torretta LiDAR superiore, ma è la stazione di ricarica AceClean DryBoard a rubare la scena. È un monolite bianco piuttosto imponente (59 cm d’altezza), che automatizza completamente la manutenzione: svuota la polvere, ricarica l’acqua e il detergente.

Una vera chicca hardware è il sistema EasyLeap, che permette al robot di sollevarsi meccanicamente per superare soglie doppie fino a 40 mm, un limite fondamentale per chi ha dislivelli importanti tra le stanze. Non manca la tecnologia Dual Flex Arm, che estende sia la spazzola laterale che i mop rotanti per coprire ogni millimetro lungo i battiscopa e negli angoli.

Test in casa
Alla prova dei fatti, la scansione della casa è risultata estremamente veloce e accurata grazie alla tecnologia DToF. La forza aspirante si nota immediatamente sui tappeti, dove il robot solleva i mop di 14 mm per evitare di bagnare i tessuti mentre massimizza la potenza. Il lavaggio dei pavimenti avviene con acqua riscaldata a 100°C, garantendo una rimozione delle macchie secche e un’igienizzazione profonda dei mop stessi durante il ciclo di auto-pulizia nella base. Abbiamo apprezzato molto la compatibilità con lo standard Matter, che rende l’integrazione nella smart home molto più fluida e universale.

Conclusioni
Dreame L50s Pro Ultra è indubbiamente un concentrato di potenza e automazione. È un device raccomandato per chi ha case con tappeti e soglie importanti, dove il sistema EasyLeap e il sollevamento mop fanno davvero la differenza. Sebbene ogni tanto il software possa sembrare incerto nei movimenti complessi, si riprende quasi istantaneamente.

Se però la vostra abitazione è composta quasi esclusivamente da piastrelle, secondo noi il sistema a rulli dell’Aqua10 Roller rimane superiore per la qualità del lavaggio meccanico. Vince comunque sulla praticità assoluta: con una stazione che svuota la polvere (fino a 100 giorni di autonomia) e asciuga i mop con aria calda, è la scelta ideale per chi vuole delegare totalmente le pulizie di casa.

The Good
- Potenza aspirazione
- Prezzo competitivo
- Acqua a cento gradi
- Supporto pieno standard Matter
The Bad
- Stazione base molto ingombrante
- Movimenti talvolta leggermente incerti
- Materiali manutenzione piuttosto cari
