Donkey Kong Country: Tropical Freeze (Switch)

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Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Fra i titoli pubblicati per Nintendo Wii U, Donkey Kong Country: Tropical Freeze è stato sicuramente uno dei platform bidimensionali dello storico scimmione più apprezzato dagli utenti e, parimenti, dalla critica mediatica. La casa di Kyoto ha cosiì deciso di dare una “seconda vita” al capitolo Tropical Freeze, pubblicando una versione rimasterizzata per Nintendo Switch. Donkey Kong Country: Tropical Freeze è il sequel del famoso platform Donkey Kong Country uscito, a suo tempo, per Nintendo Wii. Quest’ultimo rappresentava, inoltre, un remake – in chiave moderno – dei famosi Donkey Kong distribuiti per Super Famicom nell’era degli anni ’90.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze per Nintendo Switch è lo stesso identico titolo di quello uscito per Nintendo Wii U, con qualche aggiunta extra, come il funky mode, oltre a un miglioramento del comparto tecnico nel suo insieme. 

Ebbene, Donkey Kong e la sua intera famiglia saranno chiamati ad affrontare i Nevichinghi, essere simili ai vichinghi provenienti dal freddo nord, che hanno invaso l’isola dello scimmione duranti i festeggiamenti del suo compleanno. Catapultati molto lontano, in un’isola sperduta denominata Mangrovie Sperdute, Donkey Kong – con l’aiuto di Diddy, Dixie e Cranky – dovrà affrontare numerosi livelli sparsi su ben sei isole diverse per ritornare a casa. Naturalmente non mancano i livelli nascosti sbloccabili imboccando strade alternative nei livelli “standard”, come non mancano tutti i segreti previsti nel level design di tutti gli stage. Sotto questo aspetto, niente è stato toccato durante l’operazione di porting.

Fatta questa piccola premessa di trama, passiamo ora ai comandi. Come già ribadito a più riprese, Donkey Kong Country: Tropical Freeze è uguale alla versione Wii U, ovvero un platform bidimensionale a scorrimento orizzontale, oseremo dire, old school. Il giocatore vestirà nei panni di Donkey Kong ed avrà due cuori a disposizione. Al secondo danno/tocco subito da parte dei nemici o dall’ambiente, il giocatore perderà una vita. Donkey Kong è in grado di eseguire le mosse più disparate: dal semplice salto con B, battere per terra le mani con Y, la presa mediante i tasti laterali R o L, la super mossa per sconfiggere tutti i nemici su schermo ed infine le abilità “speciali” secondarie che Donkey beneficerà se lo stesso ha con sé in groppa un compagno di supporto. Con Dixie, Donkey è in grado di librarsi grazie ai lunghi capelli biondi della scimmietta, con Cranky, invece, di saltare più in alto grazie al bastone dell’anziana scimmia, con Diddy di librarsi nell’aria mediante il suo jet pack. Se Donkey Kong Country: Tropical Freeze è giocato in modalità multiplayer locale, il personaggio in groppa a Donkey si muoverà come secondo giocatore e sarà totalmente indipendente. Tuttavia il secondo giocatore può sempre decidere di saltare in groppa a Donkey Kong e lasciare i comandi al primo giocatore.

Nella versione Switch subentra un quarto personaggio giocabile: Funky Kong, da usare unicamente nella Funky Mode. Si tratta, in parole brevi, di una modalità facile. Insomma, non è una novità che Donkey Kong sia uno dei platform più complessi sul mercato sin dall’era del Super Famicom durante il corso degli anni 90. Per questo motivo Nintendo ha voluto introdurre la Funky mode: nella quale il giocatore veste i panni di funky che, grazie alle sue peculiari abilità, è in grado di superare facilmente uno stage. Infatti, Funky Kong è equipaggiato con ben 5 cuori, oltre ad essere in grado di effettuare un doppio salto, di librarsi parimenti nell’aria o di “rotolarsi” in un lungo attacco contro i nemici. Il Funky mode è un’aggiunta gradita, visto soprattutto il livello di difficoltà del presente titolo che non vanta un primato di accessibilità in termini di difficoltà. Una modalità che sarà la manna dal cielo per molti, in particolar modo se consideriamo un pubblico di più giovani.

Un altro salto di qualità è la risoluzione di rendering in-game, che passa dal semplice HD della versione Wii U al Full HD a 60 fps nella modalità casalinga di Nintendo Switch. La risoluzione HD è lasciata attiva tuttavia nella modalità portatile, ma sempre al medesimo frame. Sono stati migliorati diversi aspetti oltre la risoluzione: le ombre e gli effetti della pelliccia dei personaggi su schermo. Inoltre le schermate di caricamento risultano ridotte, o meglio, più che dimezzate dalla versione Wii U. Il gioco ci è sembrato sostanzialmente migliorato sotto molti aspetti, a livello tecnico la differenza è tangibile, soprattutto per la questione caricamenti fra una schermata e l’altra. Il level design è maestria pura degli sviluppatori, che offrono tantissimi segreti da scoprire come da tradizione per Donkey Kong. Il tutto è accompagnato dalla colonna sonora di David Wise, uno dei migliori compositori sulla piazza videoludica che ha fatto letteralmente la storia. 

Concludendo, la presente recensione non si è dilungata in molte righe di testo primo, perché è un titolo già uscito su Wii U, secondo, perché è un platform che va letteralmente vissuto. Donkey Kong Country: Tropical Freeze, così come il predecessore, è una masterpiece del genere platform appartenente alla scorsa generazione ma che si difende molto bene su Nintendo Switch, e punta a una qualità complessiva notevole fra “level”, “character” design, una colonna sonora da favola e un livello di sfida degno degli appassionati dei platform old school (fatto salvo la modalità funky per i più “pigri”). Anzi, da come abbiamo giocato Donkey Kong Country: Tropical Freeze su Nintendo Switch, sembra che lo stesso sia stato sviluppato appositamente per l’ibrida Nintendo piuttosto che per la sfortunata Wii U. Infatti, nella versione della “passata” generazione, il gamepad rimaneva spento e non c’era verso di sfruttare appieno le potenzialità della sfortunata console casalinga mandata in pensione prematuramente. L’inutilizzo del Wii U Gamepad, infatti, rappresentava un difetto evidente…l’unico grande difetto che, con la versione per Nintendo Switch, è chiaramente scomparso.

Ci piace

  • Il Funky Mode permette ai meno esperti di godersi questo platform
  • La maestria della colonna sonora di David Wise e il level design
  • caricamenti delle schermate letteralmente dimezzati
  • gameplay solido e divertente

Non ci piace

  • ...ma qualche contenuto in più non sarebbe guastato
5.5
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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