Dirt 5

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Dirt 5

Alla vigilia della nascita della nuova generazione di console, Codemasters scende in campo con uno dei suoi franchise più noti in una nuova ed inedita esperienza off-road: scopriamo insieme Dirt 5.


Codemasters è da sempre sinonimo di videogiochi automobilistici, e nell’arco della sua straordinaria carriera ha sfornato titoli di assoluto livello. DIRT non fa eccezione: la lunga serie di edizioni di questo gioco ha sempre rappresentato l’eccellenza per tutto ciò che riguarda la guida fuori da una striscia d’asfalto. Certo, nel corso del tempo la concorrenza si è fatta agguerrita e con questo DIRT 5 era auspicabile che si segnasse un punto di discontinuità rispetto al passato. Era indispensabile portare nuove idee, sia per rinfrescare le dinamiche di gioco, sia per sfruttare al meglio le caratteristiche delle nascenti nuove generazioni di console. Il video introduttivo già tradisce la nuova natura del gioco, che mostra scenari mozzafiato, auto non certo convenzionali, fango, acqua, neve e ghiaccio al posto del più comune asfalto. Tutto insomma porta a pensare che il nuovo titolo di Codemasters sarà completamente diverso da quanto visto finora. DIRT 5 è infatti andato ben oltre il rally, comprendendo specialità estreme dello sport su quattro ruote spesso di nicchia e poco note: Cross, Land Rush, Icebreaker, Stampede sono alcune delle modalità che troverete all’interno del gioco e con cui vi dovrete cimentare nel corso della vostra carriera da aspirante stella del volante.

Carriera

Nella modalità Carriera sarete chiamati a guidare nelle specialità appena elencate con l’obiettivo di farvi conoscere all’interno del circuito di queste strampalate corse con macchine derivate dalla produzione di serie ma adattate al contesto molto selettivo dei percorsi. La Carriera è divisa in fasi il cui nome si riferisce anche alle fasi della meccanica: non poteva quindi che essere Ignition la prima fase che ci introduce al mondo delle corse. Una volta innescata l’iniezione non si può che accelerare, ed è infatti questo il nome della seconda fase della nostra carriera in cui affrontiamo gare via via più difficoltose e selettive per poi passare all’ulteriore fase che è la Velocità. Un tocco di classe dei ragazzi di Codemasters che contestualizza in maniera frizzante l’esperienza di gioco. Per passare da una fase all’altra, e quindi progredire nella nostra carriera, non è indispensabile vincere ma ottenere un buon piazzamento, per lo meno nei primi posti, aiuta ad avere ricompense che ci permettono di acquistare auto adatte nelle varie corse, rappresentate da un percorso a tappe che tocca Sudafrica, Grecia, Italia, Norvegia, Brasile, Cina, New York e Arizona. Ad ogni gara conclusa otteniamo ricompense proporzionate alla nostra posizione finale, divise tra punti esperienza, reputazione, DIRT Dollars e ricompense degli sponsor. Ognuna di queste ricompense ci permette, rispettivamente, di accedere a nuove e diverse auto e personalizzazioni, prendere nuovi e più importanti sponsor ed acquistare auto, livree e stickers.

I circuiti sono inseriti in località spettacolari dal punto di vista visivo, e caratterizzate da peculiarità specifiche quali la superficie di gara, la tipologia di circuito o le condizioni metereologiche di base. La diversità di superfici e vetture comporta stili di guida diversi per poter vincere e guadagnare punti, e proseguire quindi nella carriera. Al crescere della nostra reputazione potremmo essere invitati a sfide contro nomi famosi delle varie specialità, in sfide dirette su un circuito e specialità di loro scelta. Sono presenti i più grandi marchi che si cimentano in queste tipologie di gare: dalla Volkswagen all’Audi, dalla Citroen alla Porsche e non mancano mezzi esotici che sono però indispensabili per affrontare alcune prove come, ad esempio, la modalità Pathfinder (arrampicata con auto).

Auto e guida

Non manca, all’interno della corposa dotazione di auto, la sezione vintage: la fantastica Lancia Stratos e 037, la Fiat 131 Abart e tanti altri modelli che hanno fatto la storia dei rally sono presenti per tornare a ruggire in pista (o meglio, su fuoristrada). La personalizzazione dei veicoli non è maniacale come quelle viste in altri giochi, ma è possibile raggiungere un buon livello di personalizzazione grazie a dei pattern preimpostati in cui è possibile scegliere solo i colori che ne fanno parte. È anche possibile aggiungere dei simpatici stickers e il logo degli sponsor con cui decorare la macchina all’interno di posizioni prestabilite. I modelli delle auto sono sufficientemente dettagliati, non ai livelli visti in altri giochi che mettono l’auto al centro dell’esperienza, ma probabilmente è anche giusto così, i modelli sono derivati da quelli di serie ma pesantemente elaborati per poter essere impiegati nelle varie tipologie di gare previste da DIRT 5. Per sviluppare al massimo il nostro potenziale abbiamo anche un tutor, AJ, che ci tiene compagnia durante la navigazione nei menu della modalità carriera, nella schermata di scelta auto e alla fine e all’inizio delle gare. AJ non lesina consigli e insieme a James spesso ci ospita all’interno dei suoi podcast in cui racconta le sue avventure nel mondo delle corse introducendoci anche a personaggi che presto incontreremo nelle varie sfide che il gioco ci proporrà.

Il modello di guida varia da specialità a specialità: trattandosi di corse prettamente off-road dovrete imparare presto l’utilizzo della derapata per affrontare le curve più strette utilizzando il freno a mano, l’acceleratore e lo sterzo in maniera appropriata e al momento giusto. Rispetto ad altri giochi più puristi da questo punto di vista, l’esecuzione di questa manovra è piuttosto istintiva e di facile realizzazione sia pure conservando quel grado di differenza tra chi la esegue alla perfezione e chi esagera. Nonostante questa che potrebbe sembrare una limitazione, la differenza tra la tenuta di strada e le performance tra i vari modelli di auto è chiara e distinguibile. Per questo motivo, durante la schermata di scelta, ci sono queste due caratteristiche vengono segnalate con delle lettere che vi consentono di scegliere tra le auto adatte alla competizione quelle con prestazioni e guidabilità migliore oltre alle caratteristiche di targa quali potenza, peso, accelerazione. Appena terminata la scelta dell’auto si viene immediatamente proiettati sul percorso di gara e qui troviamo una delle conferme che ci aspettavamo da una casa come Codemasters: gli scenari e le piste sono molto belli, dettagliati, contrastati, sfidanti e molto realistici perché riproducono non solo le caratteristiche geometriche del percorso ma anche quelle del fango, delle pozzanghere, dei salti, della sabbia, del ghiaccio e della neve. Tutte cose che rendono questo gioco un vero piacere per gli occhi che potete immortalare nella modalità fotografia.

Meteo

A completare il realismo, il meteo e le condizioni di illuminazione cambiano dinamicamente durante lo svolgimento delle gare, aggiungendo un ulteriore tocco alla bellezza e verosimiglianza dell’ambientazione. Il sopraggiungere di pioggia o neve non solo cambia illuminazione e le condizioni metereologiche ma influisce anche sulla pista aumentando l’acqua e le dimensioni delle pozzanghere, incidendo in maniera notevole sulle caratteristiche di aderenza in curva o di freno delle pozze d’acqua lungo la pista. Non mancano anche fulmini e saette che vi distrarranno con i loro bagliore durante la guida. La neve, in particolare dalla vista interna del veicolo, è assolutamente verosimile e diminuisce significativamente la visibilità rendendola guida più difficoltosa. L’illuminazione, sia naturale che artificiale, ci permette di apprezzare il comporto grafico del gioco di Codemasters e ancora meglio il salto generazionale sulle console di nuova generazione dove ogni singola pozzanghera si trasforma in uno spettacolo di riflessi.

Le gare scorrono veloci e frenetiche e avrete il vostro bel da fare nel controllare il mezzo, nel susseguirsi di curve a gomito, salti, barriere e salite. Ma questo non è tutto. Insieme alle più classiche corse in circuito, Codemasters ha ben pensato di aggiungere la modalità Gimkhana che consiste nel realizzare show acrobatici da funambolo del volante in percorsi chiusi adatti alla realizzazione delle più impensabili acrobazie. Dovrete quindi misurarvi con derapate, ostacoli da superare con salti, ostacoli da rompere, segnali da battere per raggiungere il punteggio più alto possibile entro il tempo limite dato. Questa modalità è un bel diversivo per spezzare la monotonia delle competizioni nella carriera che inevitabilmente risulterà prima o poi leggermente ripetitiva. Per quanto numerosi, sia i percorsi che le ambientazioni sono comunque in un numero limitato e la componente climatica e temporale, per quanto utile, certo non li moltiplica.

Ad aumentare la longevità di questo titolo, alla modalità Carriera vengono affiancate ulteriori modalità: le immancabili Arcade, Online e Playgrounds. La modalità Arcade vi permette di confrontarvi contro voi stessi nel tentativo di stabilire i vostri giri veloci nei vari circuiti oppure la possibilità di costruire eventi personalizzati, scegliendo la location, la classe di auto da utilizzare, il meteo e l’ora e la configurazione di gara. Ma non è tutto, è possibile anche giocare in multiplayer, in split screen fino a 4 persone su una console rendendo DIRT 5 un gioco dalla longevità che non ha pari nell’attuale mercato dei videogiochi di guida. Purtroppo, nel periodo in cui abbiamo effettuato la nostra prova del gioco le modalità Vampire, King and Transporter non erano ancora disponibili. Saranno rilasciate con un aggiornamento la prossima settimana.

Online

Ovviamente non può mancare la modalità online, in cui è possibile confrontarsi in gare o party games con altri giocatori sparsi per il mondo e fino a 4 amici da invitare nella lobby dalle vostre liste. Le modalità on-line sono semplici ed immediate e l’attesa per la connessione sui server, al momento in cui vi scriviamo, è nella norma così come è sembrato scarso o del tutto assente qualunque forma di lag. Già così DIRT 5 sarebbe un ottimo videogioco ma Codemasters non si è voluta fermare alle modalità classiche e per questo ha aggiunto una modalità ulteriore: la modalità Playgrounds. Questa modalità permette la fruizione e la costruzione di circuiti in cui è possibile confrontarsi in modalità Gate Crusher, Smash attack, Gimkhana, Mi sento fortunato e Semper Racing. Ognuna di queste modalità è un gioco a sé, in cui è necessario passare attraverso dei cancelli, distruggere degli oggetti lungo il percorso, effettuare una gimkana o semplicemente gareggiare all’interno di un circuito sempre con l’obiettivo di ottenere il massimo possibile di punti nel tempo concesso. Tutti questi “giochi nel gioco” sono fruibili attraverso un marketplace in cui è possibile cercare le proprie sfide preferite secondo diversi parametri, oltre a poter contribuire con una propria creazione. Infatti è possibile creare nuovi circuiti grazie alla funzionalità di creazione circuiti che Codemasters aggiunto a questo DIRT 5: l’editing avviene all’interno di arene all’aperto o al chiuso da utilizzare in locale e successivamente condividere con tutti i giocatori nel mondo.

L’editor non è particolarmente complesso, anche se richiede un minimo di dimestichezza con le componenti da utilizzare per realizzare i circuiti. A volte, nei primi tentativi, è difficile valutare le caratteristiche del componente. In particolare l’altezza risulta particolarmente difficile da capire e porta alla creazione di un circuito in cui il pezzo appena inserito non è livellato rispetto agli altri e si trasforma in un frustrante ostacolo insormontabile nel bel mezzo della pista. Nonostante questo, dopo un minimo di training, è possibile creare i propri percorsi in cui cimentarsi con i propri amici in sfide in cui è possibile alternarsi all’interno del circuito alla ricerca del punteggio migliore. Per chi, come me, ha vissuto il periodo d’oro del multiplayer in locale, in cui la componente multiplayer si viveva insieme davanti alla console, questa è sicuramente una funzionalità che mancava da molto tempo e rende il gioco molto più longevo e alla portata di tutti. Il resto lo fa il sano agonismo automobilistico che non mancherà di spuntare durante i vostri party game.

Immancabile il garage in cui custodire le auto che avete acquisito e personalizzato. Al suo interno trovate tutte le auto possedute che è possibile ispezionare in maniera accurata non solo in esterna ma anche negli interni, cofano motore e portellone posteriore per vedere da angolo la vostra creatura incluse le modifiche effettuate per le competizioni. All’interno del garage è possibile creare nuove livree per personalizzare l’aspetto delle auto possedute sfruttando le basi ottenute come premi durante le gare, aggiungendo stickers, sia di fantasia che degli sponsor sulla vostra vettura. Troviamo poi la possibilità di personalizzare il nostro pilota sia con un badge che lo rappresenta durante le gare, che personalizzando il Nickname, gli stickers sul badge e gli effetti all’interno dello stesso. In questo modo il nostro pilota avrà un distintivo unico che lo identificherà nelle gare.

Next gen!

DIRT 5 è uno dei primi titoli che nasce anche per le nuove console: caratteristica distintiva di questi nuovi titoli è la possibilità di operare su un’impostazione di visualizzazione che consentiranno di scegliere tra la frequenza dei fotogrammi e la qualità video. Sarà una presenza costante in un mondo di videogiochi per console che sempre più imita quello che di buono c’è nel mondo PC. Nella modalità che pone più attenzione al numero di fotogrammi è possibile raggiungere anche i 120fps di refresh, una manna per i possessori di TV in grado di reggere queste frequenze di aggiornamento. In entrambe le modalità sarà comunque possibile calibrare diversi parametri dell’immagine come la luminosità HDR, l’audio (2D o 3D) per permettere al videogioco di sfruttare al meglio non solo l’hardware della console ma anche il dispositivo di output come il televisore e sistema di home theather.

Ci piace

Guidare in tutte le condizioni – Devo confessare che non ho mai amato i giochi di guida fuori dall’ asfalto , ma questo DIRT 5 mi ha semplicemente rapito. il modello di guida è coerente con quello che ci si aspetta in quelle condizioni ed il comportamento delle macchine coerente con le loro caratteristiche dinamiche. Queste caratteristiche unitamente ad un disegno dei circuiti di assoluto livello, con salti mozzafiato, curve strettissime, pozze pericolose e improvvisi cambi di condizioni meteorologiche rende la guida su DIRT una cosa assolutamente divertente, avvincente e sfidante. In alcuni momenti, con la visuale dall’interno della macchina, si ha la piena consapevolezza della follia che si sta facendo gareggiando in certe condizioni e/o circuiti. Le modalità aggiuntive sono assolutamente piacevoli e consentono un diversivo divertente, inusuale e variegato.

Esperienza next-gen – Abbiamo potuto provare DIRT 5 anche su Xbox Series X, e all’occhio attento di chi sa cosa cercare, non sfuggono la ricercatezza e l’attenzione nello sfruttare le nuove caratteristiche rese disponibili dalle nuove piattaforme. Il frame-rate è assolutamente solido, HDR realizzato in tutta la sua efficacia ed i riflessi (che supponiamo siano realizzati in Ray Tracing, anche se non ne abbiamo la certezza) che esaltano la qualità dei circuiti fanno dell’aspetto grafico di questo gioco un vero capolavoro nel suo settore. Gli elementi di contorno, che in altri giochi erano componenti slegate dalla dinamica di gioco, ora entrano prepotentemente all’interno dello stesso con fuochi d’artificio che si specchiano sul ghiaccio, luci della città che cambiano le ombre delle auto; tante piccole cose che fanno sembrare il gioco più bello esattamente come accade quando si cambia PC e tutto va più veloce.

 

E no che non mi annoio – La grande varietà di modalità, la possibilità di utilizzare un numero molto elevato di auto (con caratteristiche di guida notevolmente diverse) e, soprattutto, la presenza dell’ editor di circuiti, rende questo gioco molto longevo e con la possibilità di offrire sempre qualcosa per chiunque. Nei primi momenti di gioco potrebbe sembrare il classico videogame di auto, ma più si va in profondità, più si scopre l’infinita combinazione di auto, circuiti, condizioni meteo, condizioni di luce, in cui è possibile gareggiare da solo o in compagnia. La modalità Carriera non è forse ricca quanto quella vista in altri giochi dello stesso genere, ma è ben realizzata attraverso il sapiente utilizzo di combinazioni tra auto, percorsi e condizioni meteo.

Tuttavia…

Da perfezionare – Nonostante quanto di buono abbiamo rilevato nel gioco, sembra che manchi ancora un’ultima mano di rifinitura. Non è stato difficile avere su Xbox One X la sensazione di cali di frame-rate e un chiaro effetto tearing sullo schermo. Questo s’è presentato principalmente alla partenza, quando un gran numero di auto e di oggetti sono presenti a schermo: è chiaramente visibile la fatica dell’hardware a renderizzare la scena. Appena si superano alcune macchine, gli fps tornano a salire e tutto torna come dovrebbe essere: fluido e regolare. Niente di così drammatico, non stiamo parlando di cali drammatici, ma vista la globale qualità del gioco è percepibile ed anche un po’ fastidioso. Siamo fiduciosi che Codemasters rilascerà una patch per rimediare a questo e ad altri problemi.

L’editor: bene ma non benissimo – L’utilizzo dell’ editor non è alla portata del neofita: non è infatti possibile senza una discreta quantità di addestramento costruire percorsi fruibili in poco tempo. Mi sarebbe piaciuto che alla scelta e posizionamento di un elemento, l’editor visualizzasse tutti quelli compatibili a quello appena scelto, facilitando il lavoro di selezione tra le notevoli varietà di oggetti molto simili. Ciò avrebbe reso la creazione di nuovi circuiti un processo molto veloce e con poche iterazioni, caratteristica fondamentali per la creazione di una buona community di creatori. Ovviamente ciò non significa che l’editor non sia fruibile, solo la soglia di apprendimento per la creazione di un circuito non è amichevole e potrebbe allontanare gli utilizzatori più occasionali come il sottoscritto.

Bottom line

Da un pedigree così rinomato non poteva che arrivare un gioco di guida di assoluto livello, sebbene molto diverso dal solito gioco di rally che siamo abituati a vedere. DIRT 5 ha personalità da vendere e ci cattura in una dinamica di gioco nella quale si fa una gara dopo l’altra, uno scenario dopo l’altro, senza mai stancarsi. É esaltato dall’hardware next-gen (al quale verrà upgradato gratuitamente ed automaticamente), ma non disdegna le attuali console sulle quali continua a mostrare tutte le sue qualità. Le modalità di gioco sono variegate e la disponibilità di un editor permette agli appassionati di costruire percorsi che continuano ad alimentare il sistema di gioco. Codemasters si conferma una garanzia per quanto riguarda i giochi di guida, con questo ennesimo, consigliatissimo DIRT 5.

Articolo a cura degli amici di mondoxbox.com, che ringraziamo per la collaborazione.

Ci piace

  • Guidare in tutte le condizioni
  • Esperienza next-gen
  • Divertente

Non ci piace

  • Da perfezionare
  • L'editor: bene ma non benissimo
5.5
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Scritto da : Redazione

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