Devil May Cry 5

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Devil May Cry 5

Devil May Cry è una di quelle serie che hanno un posto speciale nel cuore di molti gamer. Sarà per i suoi personaggi badass, sarà perché oramai siamo al quinto capitolo, sarà perché è un genere di gioco molto apprezzato. Fatto sta che la serie Capcom attrae l’attenzione, specialmente ora che il publisher nipponico ha fatto un passo indietro rispetto all’ultimo capitolo uscito, il reboot di Ninja Theory chiamato DmC (che comunque a noi era piaciuto!). Ora, la serie torna in Giappone e riprende a mani basse dai vecchi episodi in una sorta di girandola di fanservice e tante botte.

Badass

In Devil May Cry 5 affronteremo, neanche a farlo apposta, una nuova minaccia demoniaca. Temporalmente parlando, questo nuovo capitolo si inserisce appena dopo il quarto. Nel mondo umano è apparso un terribile albero demoniaco, chiamato Qliphoth. La crescita dell’albero si fa scapito degli umani, dei quali l’albero si nutre prosciugando completamente il sangue delle sue vittime. La caduta della città di Red Grave è solo questione di tempo! Gli unici in grado di opporsi a questa nuova minaccia sono Dante, Nero e V. Tante domande aspettano risposta nelle 10-15 ore di gioco offerte da Devil May Cry 5 a difficoltà normale. Per chi non lo sapesse, Devil May Cry è un hack ‘n’ slash giapponese. Armati di spadoni e armi da fuoco attraverseremo 20 missioni seguendo la storia del gioco facendo a fettine diversi tipi di demoni. A nostra disposizione avremo non solo armi ma anche poteri speciali e il cardine del gameplay è basato su combattimenti frenetici e lunghe serie di combo che, se eseguite come si deve, ci permetteranno di raggiungere punteggi sempre più elevati.

Se siete abituati a giochi badass, non potrete non restare divertiti da Devil May Cry 5. Il suo approccio a personaggi esageratamente forti e fichi è… esilarante! Troveremo battutacce un filo ridicole, rallentatori davvero sopra le righe e situazioni piuttosto comiche. Il tutto in un mix che vuole essere figo ma che al contempo non si prende sul serio per niente. Basti pensare, evitando gli spoiler, al van di Nico, la nostra autista/genio tecnologico. Vedremo spuntare il van scassato ovunque, facendo acrobazie e salti assolutamente impossibili ad ogni angolo. Insomma, un approccio molto meno serioso che risulta spassoso anche se a volte tende ad esagerare un po’!

Storia di Nero, V e Dante

In Devil May Cry 5 impersoneremo diversi personaggi, a cominciare da Nero e V (ma senza dimenticare Dante!). Solitamente non avremo la scelta tra chi usare e sarà la storia a definire quale useremo per la missione ma capiterà anche di avere la scelta tra Nero, Dante e V.

Nero, personaggio che ben conosciamo, ha però perso qualcosa per strada: un braccio! All’inizio del gioco non sappiamo in quali circostanze egli abbia perso l’arto ma, per fortuna, è riuscito a sostituirlo con un Devil Breaker: una protesi tutta particolare. In effetti quando giocheremo con Nero dovremo usare spesso i Devil Breaker. Non si tratta di una protesi singola ma di tutta una gamma di diverse appendici dai poteri molto diversi tra loro e intercambiabili. Avanzando nel gioco amplieremo in modo piuttosto sostanziale il numero di Devil Breaker che potremo utilizzare, ottenendo l’accesso a poteri quali colpi pesanti, colpi elettrici, da distanza… addirittura potremo rallentare il tempo in una sorta di bullet time. Tuttavia questa nuova meccanica non ci renderà indomabili: i Devil Breaker si possono (facilmente) distruggere e ne avremo sempre e solo una quantità limitata. Ad inizio partita potremo selezionare nello shop di Nico quali portare con noi ad inizio missione e potremo raccoglierne di altri durante le missioni (a patto che i nemici non li distruggano prima di noi!). La distruzione di un Devil Breaker però è anche utile ai fini del gameplay: sacrificando un braccio causeremo infatti un’esplosione di media portata in grado di darci un momento di respiro in un combattimento serrato. Per quanto riguarda le parti di gameplay con V (che, ammettiamo, sono quelle che abbiamo apprezzato di meno), si cambia decisamente registro.

Niente più armi bianche o da fuoco: V combatte evocando tre diversi demoni: il grifone Griffin, la pantera Shadow e il colosso Nightmare. I tre demoni fanno le veci di attacco a distanza (Griffin), ravvicinato (Shadow) e una sorta di super (Nightmare). I tre demoni vengono evocati all’istante e hanno in pratica lo stesso effetto delle armi di Nero o Dante ma non possono uccidere un nemico. Toccherà a V farsi avanti e dare il colpo finale, cercando al contempo di evitare attacchi di altri nemici perché di costituzione decisamente deboluccia. Insomma, quando dovremo usare V saremo continuamente presi tra la necessità di stare lontano dai nemici ma al contempo attaccare coi demoni evitando possibilmente di farli uccidere per poi farci sotto, sfruttando un momento di apertura per finire i nemici. Per quanto riguarda Dante, beh, lui è sicuramente il più formidabile del gruppo. Quando giocheremo con Dante avremo ben 4 stili di combattimento a scelta (swordmaster, gunslinger, trickmaster e royal guard). Come swordmaster, la modalità standard, favoriremo l’utilizzo della spada Rebellion in particolare per iniziare e terminare lunghe serie di combo. Quali gunslinger invece alterneremo l’uso delle pistole Ebony ed Ivory e del fucile a pompa Coyote-A: particolarmente utili a media distanza e addirittura durante le combo aeree. In modalità trickster saremo più rapidi nei movimenti e per evitare attacchi nemici. Per finire, come royal guard saremo migliori in difesa e, se avremo un buon timing, potremo riempire l’indicatore della royal guard per contrattaccare. I cambi tra le varie modalità si fanno con la croce direzionale del gamepad, un sistema che richiede un po’ di pratica per essere usato con la giusta rapidità e sicurezza.

Ad inizio partita comunque non avremo tutta una serie di mosse speciali e potentissime: in Devil May Cry 5 dovremo raccogliere punti e gemme per poter in seguito sbloccare una lunga lista di mosse e combo, diverse per ogni personaggio. Proprio a questo scopo dunque saremo caldamente invitati ad esplorare per bene le varie ambientazioni di gioco e raccogliere collezionabili e segreti. Ogni missione cela anche l’ingresso ad una missione speciale, solitamente a tempo, che permettono al giocatore di accumulare ancora più punti da spendere per i potenziamenti.

Devil May Cry 5 è uno di quei giochi per completisti. Una sola partita da inizio alla fine non è nemmeno lontanamente sufficiente per sbloccare ogni potere, figuriamoci ogni achievement! Finire la prima partita sbloccherà una nuova difficoltà e poi ancora e ancora! Padroneggiare ogni mossa e ogni combo sarà una vera sfida nella sfida, anche se utilizzeremo la modalità Vuoto, una speciale modalità allenamento che ricorda molto da vicino quelle offerte dai picchiaduro! Da un punto di vista di gameplay quindi il nuovo gioco di Capcom offre qualcosa a tutti: modalità facili per i giocatori alle prime armi o interessati solamente a scoprire la storia e al contempo ci sono sfide molto tecniche ed impegnative per i giocatori veterani che non temono le sfide. Dal nostro punto di vista la scelta di rendere il gioco fruibile da tutti è preferibile rispetto ai vari souls-like, che fanno del game over un vero e proprio cardine dell’esperienza di gioco. Potete non essere d’accordo con noi, ovviamente però!

Apprezzabile assai!

Devil May Cry 5 sfrutta il RE Engine, già visto in azione nell’ultimo Resident Evil. In questo gioco però è stato declinato per mostrare ambientazioni molto più ampie, pur mantenendo un ottimo grado di dettaglio. Abbiamo giocato su Xbox One X con HDR attivo e l’esperienza è spettacolare: framerate granitico e praticamente nessuna sbavatura. Menzione particolare per personaggi e animazioni facciali, davvero ottimamente realizzati. Peccato per il doppiaggio, solamente in inglese ma comunque di buona fattura. Niente male la colonna sonora, bella fracassona tra musica elettronica e rock. Insomma, per quei fan che non avevano apprezzato il reboot del 2013, si tratta di un ritorno a casa. Per gli altri, si tratta di un hack ‘n’ slash giapponese davvero ottimo e un valore sicuro per inizio 2019.

Ci piace

  • Gameplay per tutti
  • Humor
  • Progressione personaggi
  • Rigiocabilità

Non ci piace

  • Niente doppiaggio italiano
  • V
5.5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.