Destiny

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Destiny

Destiny! Parlarvi di questo gioco sarà una missione complicata, vista la sua complessità! La recensione arriva molto tardi, ma solo dopo quasi due settimane di gioco sento di poter dire la mia. Destiny è il primo gioco di Bungie dopo Halo ed è stato gonfiato di hype come uno Zeppelin. Le promesse del marketing sono state mantenute?

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Guardiani della Galassia

In Destiny siamo dei guardiani. Esseri votati alla difesa dell’umanità e del Viaggiatore. La storia narra che un giorno un intelligenza fantastica chiamata Il Viaggiatore giunse in contatto con il genere umano. L’incontro fu assolutamente positivo per la nostra specie, la speranza di vita triplicò e ottenemmo accesso a tecnologie assolutamente fantascientifiche. Venus_Strike_Winters-Run_06La cosiddetta Età dell’Oro però ebbe fine quando il nemico giurato del Viaggiatore, l’Oscurità, lo trovò sul nostro pianeta. La decadenza della razza umana e l’ascesa di altre razze concorrenti alla nostra fu un nuovo inizio per gli umani, troppo a lungo adagiati sui propri dorati allori. È a questo punto che entriamo in scena noi, morti da tanto tempo (no, nemmeno noi abbiamo capito cosa significhi) siamo resuscitati da uno Spettro, un affarino volante emanato direttamente dal Viaggiatore. Il nostro miracoloso ritorno alla vita avviene in un antico cosmodromo russo, tra i rottami. Da subito dovremo combattere per sopravvivere, dal momento che sentiremo il fiato dei Caduti (una delle razze nemiche) sul collo. Destiny comincia dunque come il più classico degli sparatutto, con il giocatore solo e abbandonato in terra ostile. La storia principale del gioco non è molto lunga e ci fornisce solamente la scusa per visitare pianeti diversi alla ricerca del segreto per vincere l’oscurità. Lontanissimi da Halo o Mass Effect, in Destiny siamo protagonisti informi e praticamente muti di una storia abbastanza fiacca e che non emoziona. A livello di trama dunque non possiamo certo gridare al miracolo! Ma Destiny non è soltanto storia, anzi. Il titolo Bungie cerca di innovare ancora una volta il genere sparatutto come fece Halo sulla prima Xbox nel 2001. Unendo elementi RPG e MMO alla sua base di FPS, cerca di creare qualcosa di unico e non ancora visto (sebbene Borderlands 2 ci sia arrivato vicino!). La storia come detto serve come scusa per fare i primi livelli e per scoprire le varie zone giocabili (Terra, Luna, Marte, Venere) ma in seguito starà al giocatore trovare la motivazione adatta per continuare.

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Tutta una questione di Luce

Destiny propone un sistema a livelli con un limite massimo molto morbido, nel senso che per i primi 20 livelli dovremo semplicemente accumulare punti esperienza facendo missioni e taglie, ma una volta giunti al soft cap le cose cambieranno di parecchio. Una volta giunti al massimo sarà possibile proseguire anche di molto, ma la progressione sarà più impegnativa. Moon_SardokL’unico modo per potenziarsi è infatti acquisire nuove parti di armatura che posseggono punti Luce. Ogni tot punti Luce avanzeremo di livello, con tutti i benefici di attacco e difesa del caso. Ma i punti Luce non sono definitivi, essi restano parte del pezzo di armatura indossato. Dunque cambiare un casco con uno più nuovo e più bello ma con meno punti Luce significherà tornare indietro o addirittura perdere un livello! Destiny da semplice shooter online cambia dunque in una disperata e frenetica corsa al loot, con vari espedienti per farmare e taglie e sfide apposite per cercare di ottenere armature migliori. Tali equipaggiamenti si ottengono in diversi modi, tramite taglie, playlist d’assalto avanguardia, taglie e sfide Crogiolo, sfide giornaliere e settimanali e raid. Ritorneremo più in basso alle singole modalità! Ma c’è dell’altro! I vari pezzi di armatura contengono anche altre statistiche: intelletto, forza e disciplina. Questi attributi influiscono sulle capacità del proprio personaggio, come ad esempio la velocità di recupero delle granate. E per finire, sia le parti di armatura che le armi guadagnano dei punti XP propri con l’uso, i quali col tempo sbloccano potenziamenti e migliorie. Per farvi un esempio, un pezzo toracico può guadagnare diversi punti difesa e un’arma può ottenere caricatori più capienti, una ricarica più veloce o danni aumentati. A dipendenza di come ci comportiamo dunque ogni parte del nostro personaggio potrà essere potenziata e modificata. Il PG stesso possiede due tipi di alberi di abilità, diversi per i tre tipi di carriere disponibili (titano, cacciatore e stregone). Il giocatore dunque avrà ampia scelta nei poteri da utilizzare, dal momento che non vi sono solo potenziamenti ma anche diversi tipi di attacco o di effetti. Vale la pena di descrivere anche le carriere base, le quali in fondo imposteranno tutta la partita. Venus_Strike_The-NexusIl Titano è il soldato d’assalto per eccellenza che col tempo ottiene attacchi speciali davvero devastanti e abilità di difesa statica molto interessanti. Il Cacciatore è più orientato verso gli attacchi a distanza e varie velleità da sniper mentre lo Stregone ha accesso ad un’ampia gamma di poteri sia d’attacco che di difesa, a dipendenza della sotto carriera scelta. Il livello attuale del personaggio ha effetti molto marcati sulle partite. Ad esempio un giocatore di livello 21 non otterrà la stessa qualità di loot e potenza di attacco. Il sistema escogitato da Bungie dunque spinge il giocatore a passare una notevole quantità di tempo nelle varie modalità “a valore aggiunto” al fine di trovare finalmente il pezzo d’armatura che permette l’avanzamento di livello. Proprio per questo motivo è anche impossibile affrontare sfide di livello troppo elevato: non sarà possibile unirsi ad una partita di livello 28 se siamo semplicemente a livello 22. I motivi sono ovviamente l’elevatissimo grado di difficoltà e la volontà precisa di impedire alla gente di fare power leveling.
Per quanto riguarda l’accesso normale alle risorse (armi, munizioni e armature) sarà possibile fare acquisti presso i mercanti sulla Torre (la zona neutra di pre partita) fino a livello 20, in seguito tramite altri venditori che però richiedono al giocatore di livellare in varie sottocategorie (ad esempio Crogiolo o Avanguardia). Gli acquisti vanno in seguito pagati con vari oggetti rari ottenibili solamente con lunghe ore di missioni e sfide.

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Tante modalità, poco contenuto

Abbiamo parlato pocanzi delle varie modalità presenti in Destiny: playlist d’assalto avanguardia, Crogiolo, sfide giornaliere, sfide settimanali e Raid oltre alla storia e alle pattuglie. Cerchiamo di parlare solamente delle cose importanti, lasciandovi la possibilità di scoprire le varie finezze del gioco. La storia è ovviamente chiara a tutti, seguiremo le vicende di Destiny una prima volta, con la possibilità di rifare tutte le missioni a livelli anche molto più difficili. In seguito troviamo il cuore pulsante del PVP di Destiny: il Crogiolo. Nel Crogiolo affronteremo altri giocatori in sfide online in Deathmatch singolo o a squadre (da 3 o 6 giocatori), Controllo e Recupero. Il deathmatch è piuttosto ovvio, ci scontreremo da soli o in compagnia in sanguinose battaglie all’ultimo uomo. In Controllo due team dovranno contendersi il controllo di 3 punti della mappa, cercando di accumulare più punti possibili. In Recupero invece le squadre cercheranno di conquistare vari obiettivi sparsi per la mappa. Spicca però una nota stonata, ve ne sarete accorti. Poche le modalità (stringi stringi, sono solo 4) e il numero di mappe, che non arriva alla decina. Certe poi vengono ripetute più e più volte di fila, con il risultato di farvi giocare sempre sulle solite 4 mappe in croce. Nelle intenzioni di Bungie Destiny dovrebbe durare 10 anni e questo vuol dire una valanga di DLC, perché per ora davvero non ci siamo. Per quanto riguarda invece il bilanciamento degli scontri non dovete preoccuparvi perché le capacità sbloccate nella “storia” e nelle successive missioni sono livellate tutte allo stesso punto. Ciò che cambia sono i poteri speciali scelti nella sotto classe e le armi equipaggiate! Tutto ciò si traduce in scontri piuttosto equilibrati, in cui tutti hanno la stessa possibilità di fare del male agli altri. Non troverete armi a terra nel Crogiolo, i giocatori saranno vincolati alla scelta di armi che hanno preso con sé, sebbene al termine di ogni partita potremo vederci assegnati diversi premi quali armi o pezzi di armatura.

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Per quanto riguarda le playlist d’assalto e le sfide gionaliere e settimanali si tratta di ripetere le missioni della storia con vari modificatori (ad esempio nemici più difficili o livelli più elevati) al fine di racimolare punti avanguardia, marchi avanguardia e punti XP (oltre che ovviamente al tanto agognato loot). Venus_Strike_Winters-Run_05I punti avanguardia, i quali possono essere poi suddivisi in punti fazione se dovessimo scegliere di affiliarci ad una fazione) servono ad ottenere oggetti leggendari che permettono di aumentare il livello. L’interesse di combattere lo stesso mostro ancora e ancora e ancora dunque si scopre nella volontà di livellare il più possibile. Per finire i Raid sono sfide difficilissime, accessibili solo a partire dal livello 26, in cui assieme ad un team composto esclusivamente da 6 amici (niente sconosciuti), si andrà a fare combattimenti epici.

Tanta vastità di modalità e sfide si scontra però con una notevole scarsità di contenuti, dal momento che faremo sempre le stesse cose, combatteremo sempre negli stessi livelli e sconfiggeremo sempre gli stessi mostri. È ovvio che un gioco non possa essere infinito, ma per il momento è possibile che dobbiate affrontare la stessa situazione anche 2 o 3 volte al giorno se volete proseguire nel leveling. O avete una fortissima motivazione per l’avanzare di livello oppure vi stancherete ben presto. Le meccaniche di gioco ci sono, mancano solo le cose da fare!

Effetto visivo

Destiny è sicuramente bello da vedere, specialmente su next gen. Cura nel design dei livelli e specialmente nella grafica ne fanno un prodotto vincente, anche se non allo stesso livello di altri titoli (ma non bisogna dimenticare che si tratta di un MMO). Gli artisti di Bungie sono riusciti molto bene a ricreare mondi distrutti e zone abbandonate, dando anche un’ottima caratterizzazione ai vari ambienti e ai vari pianeti visitabili. Lunghissima distanza di visione e un character design tra i più riusciti ed ispirati contribuiscono a rendere un piacere il nostro vagabondare nel mondo di Destiny. Anche per quanto riguarda gli effetti di illuminazione siamo su buoni livelli, con alcuni scorci davvero mozzafiato. Un po’ meno bene la fisica, un po’ in sordina e l’interazione con gli elementi di gioco, che è limitata a dir poco. Per i fanatici delle cifre, Destiny gira sia su Xbox One che Playstation 4 a 1080p a 30 fps fissi, senza nessuna incertezza di sorta. La musica non è male ed è sempre curata da Marty O’Donnell il quale ha visto la collaborazione di Paul McCartney (dei Beatles). Non siamo allo stesso livello di passate produzioni di O’Donnell, come per esempio in Halo!

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Spettro delle mie brame…

Destiny è un buon gioco. Bello visivamente, meccaniche di gioco solidissime e un sistema di livelli che invogliano il giocatore a passare tanto tempo in gioco. I problemi sono sicuramente la mancanza di contenuti, sebbene il gioco non sia piccolo fin troppo presto cominceremo a rifare le stesse cose ancora e ancora e un evidente squilibrio nel loot. I mostri non droppano granché (per non dire che non droppano niente di niente) e può capitare di restare bloccati ad un livello per giorni perché il sistema è avarissimo di loot (il sottoscritto è rimasto inchiodato 4 giorni a livello 22 per poi arrivare a 25 nel giro di 12 ore). Interessante, ma un po’ limitante, il fatto che il gioco è pensato per essere giocato con gli amici. Mi spiego: molte missioni richiedono di essere in 3 giocatori. Se avete degli amici costanti che sono sempre disponibili non è un problema. Altrimenti vi ritroverete a giocare con 2 sconosciuti senza possibilità di comunicare, cosa molto frustrante perché il gioco richiede un minimo di coordinazione tra i membri del team. Niente chat testuale o vocale si traducono in qualche morte di troppo!

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Molto difficile dare una valutazione finale, dal momento che molto dipenderà da voi e dalla vostra costanza. Un 5.25 ci è sembrato un buon compromesso e una nota d’incoraggiamento per Bungie che ora deve produrre notevoli quantità di contenuti per mantenere vivo il nostro interesse.

 

 
 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.