Destiny 2

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Destiny 2: I Rinnegati

Destiny 2 si aggiorna ancora con l’espansione principale del 2018 chiamata I Rinnegati. Un’espansione che introduce nuova storia, nuove location, nuova modalità, nuovo raid, nuove armi, nuovo level cap e nuovi poteri. Pronti a tornare alla corte del Viaggiatore?

Cayde!!!

Destiny 2 si apre con una morte illustre. Non è uno spoiler, tutti sanno della triste dipartita di Cayde-6, uno dei personaggi più amati (se non il più amato) dello shooter MMO di Bungie. La trama de I Rinnegati è una trama di vendetta, in cui abbandonati dall’Avanguardia, andremo da soli ad esplorare la Riva Contorta alla ricerca dell’assassino di Cayde, fuggito dalla Prigione degli Anziani nello spettacolare prologo di questo nuovo DLC. Il suo nome? Uldren Sov. Durante la campagna faremo nuove, strane, amicizie, rincontreremo personaggi del passato e passeremo una considerevole quantità di tempo a cacciare un gruppo fuggitivi Rinnegati, in attesa della resa dei conti. La trama non è male e ci ricorda un po’ l’espansione Taken King del primo Destiny: personale, carismatica e con cambiamenti ed espansioni interessanti al gioco. Ma come per Taken King, non siamo completamente convinti del lavoro di Bungie. C’è stata l’idea di dare una voce al nostro Guardiano, una cosa mai successa prima nella storia di Destiny. Eppure invece di diventare una componente importante rimane una cosa appena appena toccata, quasi Bungie non osasse dare ai suoi protagonisti una voce (e sì che l’aveva fatto piuttosto bene con Halo!).

Cambiamenti

Però ci sono stati cambiamenti seri in Destiny 2 I Rinnegati! Ci sono nuovi nemici (che per una volta non sono una semplice reskin di mostri già visti – hanno diverse abilità e diversi modi di attaccare il giocatore), nuove zone come La Riva Contorta e la Città Sognante. Ma sono stati fatti correttivi anche per quanto riguarda i menu di gestione del giocatore, ora decisamente più ordinati e con una sezione per le collezioni di armi e armature, una feature a lungo attesa dai giocatori. Le armi che un tempo erano pesanti (cecchini, fucili a pompa e a fusione) ora non sono più limitate al terzo slot, quello delle armi pesanti. La gestione del loadout si fa in modo molto più comodo e variegato, con la facoltà di tenere diversi tipi di armi come principali. Non tutte ovviamente possono essere principali però: niente lanciarazzi o lanciagranate come arma con le munizioni grigie! Un po’ peccato però che ora fondere un’arma in un’altra per renderla più potente costa non solo la distruzione di una delle due e dei crediti ma ci vogliono anche risorse da raccogliere su un pianeta specifico.

Questo significa che passeremo parecchio tempo in compagnia di armi che non ci soddisfano al 100% perché stiamo sempre aspettando qualcosa di più potente e migliore (specialmente in attesa di arrivare al nuovo cap, il livello 50) prima di sbatterci per raccogliere quello che ci serve per infondere la nostra arma preferita. E di oggetti viola o gialli non ne otterremo prima del tanto agognato livello 50, quindi l’attesa sarà snervante! Specialmente le armi esotiche ora sono estremamente rare, molto più di quanto non fosse in Destiny 2 fino ad oggi. Il sistema di infusione comunque per ora, a nostro modo di vedere, è da rivedere. Troppo costoso portare avanti le nostre armi, il livello di impegno e di risorse richiesto è semplicemente ridicolo e speriamo che gli sviluppatori cambino al più presto un sistema inutilmente punitivo.

Una volta giunti alla Città Sognante avremo finalmente un assaggio del nuovo endgame che metterà alla prova parecchi di voi. Non si tratterà più solamente di farmare oggetti ma anche di attivare una nuova modalità chiamata Il Pozzo Cieco: un misto tra i Protocolli di Marte e la corte di Oryx. Lo scopo è quello di sbloccare nuove sottoclassi per il nostro guardiano! Una ci verrà data abbastanza all’inizio della campagna, ma per le altre sarà una questione di procurarsi una nuova risorsa chiamata Carica di Luce, la quale andrà ottenuta spendendo Frammenti Oscuri, che si ottengono nelle casse della città o partecipando agli eventi pubblici. Insomma, Destiny è sempre stato un gioco che richiede un investimento di tempo sostanziale e Destiny 2 I Rinnegati spinge ancora di più su questo concetto.

Ma che Azzardo

Azzardo è la nuova modalità che mischia PvP e PvE in uno scontro a squadre che abbiamo trovato interessante. Due team di giocatori competono in modo quasi totalmente separato cercando di eliminare ondate di nemici il più rapidamente possibile. È necessario eliminare i mob, raccogliere dei fasci di luce e depositarli in un artefatto al centro della mappa in modo da inviare nella partita della squadra umana avversaria nemici più forti. Ogni giocatore può raccogliere al massimo 10 fasci di luce per volta e, in caso di morte, essi vanno irrimediabilmente perduti. È quindi fondamentale depositarli in modo regolare anche se questo significa abbandonare momentaneamente il combattimento in cui sono impegnati i compagni di squadra. È anche possibile spedire noi stessi nella mappa dei nemici, cercando di eliminarli per ridurre il loro ritmo di gioco e assicurare al nostro team un discreto vantaggio.

Il gameplay è parecchio frenetico perché da un lato abbiamo la pressione costante del dover eliminare tutto ciò che si muove, dall’altra abbiamo la costante paura di perdere quanto abbiamo guadagnato in caso di morte. La scelta tra il continuare perché non abbiamo 10 fasci di luce e la necessità di depositarli sarà un dilemma continuo. Ma non è certo finita qui: una volta raccolti 75 fasci di luce potremo evocare un boss finale, estremamente coriaceo, che una volta eliminato ci farà vincere il round. Bene inteso, il primo team che riesce a raccogliere tutto ed eliminare il boss si aggiudica il round, quindi la pressione per fare tutto rapidamente è estrema! Invadere la partita avversaria? Attardarsi a raccogliere ancora un triangolo eliminando un nemico? Le priorità cambiano di continuo, specialmente perché non siamo affatto sicuri di come stia giocando il team nemico. Per controbilanciare un eventuale svantaggio è quindi interessante invadere la partita nemica mentre i giocatori sono alle prese col boss finale, tentando di rallentarli il più possibile mentre la nostra squadra recupera il tempo perso evocando il boss. Durante le nostre partite abbiamo notato che la scelta del loadout è fondamentale, quasi quanto nel Crogiolo. Armi lente sono sconsigliate perché il tempo è una delle cose che proprio non avremo a nostra disposizione in Azzardo. Giocare, come abbiamo fatto noi, con gente random è fattibile ma diventa più difficile coordinare gli sforzi, magari assegnando un paio di giocatori all’attacco e basta e altri alla raccolta dei fasci di luce.

Un’espansione sul lungo periodo

Il nuovo Raid non è ancora disponibile e di cose da fare ne I Rinnegati ce ne sono davvero molte. Abbiamo l’impressione che Bungie abbia pianificato questa espansione con il lungo periodo in mente. Le ricompense, quelle serie, richiedono ora più tempo e più impegno per essere ottenute, a differenza del periodo pre espansione in cui, a pensarci bene, ottenevamo quasi troppo e troppo rapidamente. Molto apprezzata la modalità Azzardo, che offre un modo nuovo di giocare, specialmente a tutti coloro che il Crogiolo non piace più di tanto (ad esempio, a chi scrive).

Miscelare PvE e PvP in questo modo funziona ed è divertente, oltre che offrire partite a tratti estremamente tese. Molto bella la Città Sognante, vasta, misteriosa e con parecchie cose da fare. Dovendo lamentarci di qualcosa, diremmo che la fase di grinding per arrivare ad almeno 450 di luce è un po’ tediosa, anche perché dovendo affrontare i generali Rinnegati dovremo per forza avanzare a suon di eventi pubblici e attività redditizie per ottenere quello che ci serve. Insomma, I Rinnegati è un buon DLC che ha saputo risvegliare la nostra voglia di giocare a Destiny 2. Ha ancora qualche difetto e qualche problemuccio di bilanciamento ma sappiamo che Bungie solitamente sistema queste cose piuttosto rapidamente. Speriamo sia il caso anche questa volta.

 

Ci piace

  • Azzardo
  • Nuova gestione slot armi
  • Nuove location e nemici

Non ci piace

  • Sistema progressione armi
  • Alcuni problemi di bilanciamento
5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.