Cyberpunk 2077

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Cyberpunk 2077

Cyberpunk 2077 è un gioco complicato da recensire. Lo sarebbe stato anche senza l’enorme controversia legata allo stato in cui il gioco è uscito su console e PC, un argomento che tratteremo in un paragrafo dedicato.

Annunciato nel 2012, in sviluppo attivo sin dal lancio del DLC Blood and Wine di The Witcher 3, Cyberpunk 2077 è l’action RPG più atteso del 2020, anzi, probabilmente dell’ultimo lustro. Sarà riuscita CD PROJEKT RED a creare un mondo vivo, vitale e interessante da esplorare?

V alla riscossa

In Cyberpunk 2077 impersoniamo V, un mercenario alle prese con una bruttissima gatta da pelare. La sua vita viene sconvolta all’inizio del gioco e la sua unica scelta è ricominciare da capo, partendo dai bassifondi di Night City. Un mercenario, per definizione, è disposto a rischiare pur di ottenere ricchezza e riconoscimento, specialmente nella metropoli californiana in cui soldi e reputazione sono tutto. Assieme all’amico e testa calda Jackie Welles, V accetterà un lavoro molto particolare: impossessarsi di uno speciale chip in mano al capo di una potentissima corporazione militare. Come potete ben immaginare, le cose non vanno proprio lisce. V si ritroverà con uno speciale chip sperimentale ficcato nel cervello, un biochip che contiene un costrutto virtuale. Una sorta di anima digitale che tenterà di impossessarsi della mente di V. Un’anima digitale che si chiama Johnny Silverhand, leggendario rocker e famigerato terrorista che, qualche decennio prima della storia del gioco, ha fatto esplodere nientemeno che una testata nucleare all’interno del palazzo della Arasaka Corporation. Per V non c’è altra scelta se non tentare di salvarsi la pelle e, nel mentre, diventare una leggenda di Night City.

Cyberpunk 2077 è un gioco action RPG, com’era lecito attendersi da uno studio che ha fatto di questo genere la sua firma. Basata sul gioco di ruolo cartaceo Cyberpunk 2020, che sta per essere rilanciato con una nuova edizione, tra l’altro, l’avventura dei polacchi di CDPR è all’insegna della libertà di scelta. Potremo scegliere il sesso di V, potremo sceglierne i tratti (corpo, riflessi, abilità tecniche, intelligenza e cool) e la storia d’origine (corporativo, ragazzo di strada o nomade). Scelte che si ripercuoteranno non solamente sull’inizio del gioco, visto che ogni origin story ci farà cominciare da un luogo differente) ma anche sul prosieguo dell’avventura. Un personaggio con un background da corporativo saprà muoversi negli ambienti di tagliagole in tailleur e completo mentre un nomade sarà a suo agio con gli usi e i costumi delle bande che scorrazzano per le pianure deserte fuori dalla città e via dicendo. Proseguendo col gioco potremo poi migliorare le nostre skill in base al nostro stile di gioco, acquisendo per esempio maggiore forza o maggiori capacità tecniche a dipendenza del nostro approccio. Ci sono parecchie scelte tra cui l’uso avanzato di capacità da netrunner (hacker), stealth o forza bruta.

Potremo scegliere l’approccio non letale oppure quello distruttivo. Le missioni, sia principali che secondarie, si prestano bene a diverse strategie. Capiterà di poter risolvere tutto a parole oppure di dover sfasciare qualche testa. Potremo scegliere se parlare o se stare in silenzio e così via. Il giocatore farà le proprie scelte principalmente tramite risposte multiple ai dialoghi, in modo non dissimile da The Witcher 3, e tramite le proprie azioni. Per farvi un esempio, in una missione secondaria dovremo occuparci di un cyberpsicopatico per conto della polizia di Night City: il nostro approccio è stato quello della buona vecchia tabula rasa ma potevamo anche bloccargli gli impianti cibernetici e risolvere la cosa senza spargimento di budella. Una questione di scelte! Proprio per questo Cyberpunk 2077 è più simile a giochi come Deus Ex che a GTA, non lasciatevi ingannare da chi vi dice altrimenti. Si gioca di ruolo, qui.

Tanto da fare

Come immaginerete, Cyberpunk 2077 è diviso in attività principali, secondarie e accessorie. Se da un lato la trama principale non è che sia eccessivamente lunga è con le missioni secondarie, accessorie e tutte le piccole cose da fare a Night City che il conteggio delle ore può letteralmente esplodere. Potremo occuparci di taxi impazziti, di traffico di esseri umani, di contrabbando, di gare di tiro, di sfide di boxe, di funerali e di mille altre attività. Potremo dedicarci alla ricerca di oggetti da scambiare, vendere o collezionare. Potremo darci alla ricerca di contratti interessanti propostici dai vari Fixer di Night City, potremo cercare armi leggendarie, potremo, potremo… insomma, di cose da fare ce ne sono una marea, alcune più interessanti di altre ma mai banali. La caccia al loot, per esempio, diventerà ben presto un’attività assai remunerativa, visto che, da buon RPG, potremo recuperare diversi tipi di armi, di diverso livello che potremo poi modificare con diversi innesti. Modifiche, per altro, che potremo applicare anche al nostro corpo. Vogliamo le famose lame nelle braccia? Se abbiamo il livello e i soldi necessari, si può fare. Vogliamo armi smart che colpiscono i nemici anche dietro i ripari? Si può fare! Preferiamo potenziare le nostre skill da netrunner invece? Ci sono potenziamenti anche per questo. In più potremo acquistare o guadagnare diversi tipi di veicoli, come auto e moto (ma nulla di volante!) in diverse attività sparse per la metropoli.

Ci sono talmente tante cose da fare in Cyberpunk 2077 che inizialmente saremo decisamente sopraffatti. Il telefono continua a suonare tra chiamate e messaggi, incontreremo una marea di personaggi e saremo subissati di nuovi termini ed espressioni tipiche di Night City. Le prime ore saranno insomma all’insegna della confusione mentale, sebbene il gioco faccia del suo meglio proponendoci per lo meno un tutorial per imparare le basi di hacking e combattimento mentre per le attività di braindance dovremo aspettare qualche ora. E incontreremo gente, tanta gente. Non solo il famigerato Johnny “Keanu Reeves” Silverhand ma anche Judy, Panam, Jackie e tanti altri ancora. Certi vi staranno simpatici, certi vorrete portarveli a letto, altri invece saranno meno simpatici ma altrettanto importanti. CD PROJEKT RED voleva costruire un mondo vivo e credibile, una città piena di luci ed ombre e da questo punto di vista ha sicuramente centrato l’obiettivo. Il mondo di Cyberpunk 2077 è complesso, la città è una presenza costante la cui anima cambia in base al distretto in cui ci troviamo. Ci sono i contrasti delle parti ricche e povere, ci sono visioni spettacolari al neon e luoghi quasi intimi. Impareremo a conoscere locali, discoteche, negozi e luoghi d’incontro. In men che non si dica saremo parte di Night City, con tutti le sue meraviglie e le sue terribili verità.

C’è altro da fare, comunque, oltre che discutere coi personaggi del gioco. Sebbene, a nostro modo di vedere, la componente ruolistica sia prepotentemente in primo piano, c’è bene inteso anche la parte azione. Le sparatorie ci sono e sono abbastanza variate anche se, dobbiamo dirlo, il gunplay non è all’altezza di produzioni come Destiny 2. Si tratta di un primo tentativo da parte di CD PROJEKT RED di approcciare al genere e il risultato non è proprio quello che ci aspettavamo. Per dirla in modo breve, ci siamo sentiti solo a tratti davvero potenti in gioco, davvero in controllo di quello che succede. Spesso e volentieri le sparatorie si riducono a incontri intensi ma assai brevi, in cui l’IA dei nemici ci lascia un pochino delusi, visto che non assistiamo a tattiche particolarmente brillanti (addirittura, capita in modo piuttosto frequente che il nemico semplicemente faccia capolino, sempre nella stessa posizione, da un riparo giusto per farsi sparare in testa da noi). Le tantissime armi disponibili sono ben variate tra tipo di combattimento ma, specialmente nelle prime due decine di ore di gioco, saremo in un certo modo limitati. Insomma, il combattimento c’è ma non è la parte più riuscita del gioco, specialmente per quanto riguarda il corpo a corpo che secondo noi si adatta male alla prima persona (ricordate Skyrim che disastro?).

Con tanto di occhi

Cyberpunk 2077 è visivamente maestoso e realizzato con grande cura, al netto dei problemi di cui discuteremo nel prossimo paragrafo. Abbiamo giocato su PC, con un Ryzen 9 3900X e una RTX 3090 con tutti i dettagli assolutamente al massimo ottenendo performances discrete, tra i 35 e i 60 fps (con DLSS 2.0!) a dipendenza delle situazioni e dei luoghi. Questo gioco è senza ombra di dubbio il Crysis del 2020 visto che sfrutta ogni singola tecnica d’ultimo grido. Riflessi, ombre, illuminazione globale tutta in ray tracing. Una distanza di visione spettacolare, una densità di PNG e veicoli davvero impressionante.

Night City, col suo ciclo giorno/notte sa offrire dei panorami davvero mozzafiato e i fan della modalità fotografica potranno passare ore ed ore a catturare immagini delle piazze, vicoli, locali e strade di Night City. Senza ombra di dubbio, su un PC di fascia altissima, Cyberpunk 2077 è la next gen dei videogiochi. E non dimentichiamo nemmeno il comparto sonoro! Il gioco è interamente doppiato in italiano e i personaggi muovono le labbra in sincro con l’audio italiano grazie ad una tecnologia particolarmente avanzata. La colonna sonora è favolosa e potremo goderne ascoltando le radio nei veicoli sparsi per il gioco. Insomma, da un punto di vista tecnico, siamo di fronte ad un prodotto di altissima qualità.

Ma ci sono una marea di problemi

Oramai lo saprete anche voi: il lancio di Cyberpunk 2077 è stato un disastro completo. Su PC ci siamo imbattuti in numerosi bug, tra cui (ma non limitati a) personaggi bloccate in pose-T, freeze, compenetrazioni, problemi legati alla fisica, pop-in di oggetti, personaggi mancanti, UI sovrapposte e generalmente problemi d’ottimizzazione. Addirittura, la versione di lancio su PC sfruttava male i processori AMD e, grazie ad una patch scovata su github, abbiamo guadagnato fino al 25% di performances! Detto questo però l’esperienza su un PC assai potente è comunque tutto sommato soddisfacente (sebbene potesse e doveva essere meglio). Abbiamo sempre potuto terminare le missioni e tutti i bug incontrati sono piuttosto di natura estetica secondaria. Il problema è che il gioco è uscito anche su Xbox One e PlayStation 4 con risultati assolutamente catastrofici. Non abbiamo, purtroppo (o per fortuna?) provato il gioco su console old gen ma ci è bastato vedere i filmati online per farcene un’idea. Oltre ai bug PC su console ci sono performances terribili, pop-in di textures estremo, glitch, bug, crash continui… insomma, il gioco non è affatto ottimizzato per le vecchie console e, francamente, ci chiediamo se CD PROJEKT RED non abbia fatto una immane cazzata a voler uscire anche su old gen. Meglio la situazione su Xbox Series X e PlayStation 5 anche se il codice del gioco rimane poco rifinito. I problemi sono talmente gravi che Sony ha deciso di ritirare il gioco dal PSN mentre Microsoft avverte gli acquirenti esplicitamente dei problemi rilevati. E tutti quanti hanno decido di offrire rimborsi agli acquirenti.

Questo screenshot su PS4 è quasi famoso oramai…

Vogliamo allora azzardare qualche ipotesi sul come siamo arrivati a questo punto. Il gioco, come sappiamo, è stato rimandato più volte. La pandemia di Coronavirus sicuramente non ha aiutato il team in un periodo di rifinitura e correzione di bug ma c’è probabilmente di più. È possibile che il management di CDPR fosse ben conscio del pasticcio in cui stavano per lanciarsi ma si sono ritrovati con le spalle al muro. Da un lato la community dei gamer, piangini e lamentosi come al solito per ogni notizia che non aggrada loro, dall’altro una marea (una marea!) di accordi fatti con terze parti. Pensiamo a Xbox One X in versione Cyberpunk, le partnership con Razer, con Adidas e via dicendo. Ci sono tantissimi interessi e soldi in ballo, senza contare un hype mostruosissimo (infiniti kudos al reparto PR di CDPR per questo tra parentesi!).

È possibile che ci fossero accordi ghigliottina o altri termini legati al periodo d’uscita. Secondo noi, Cyberpunk 2077 DOVEVA uscire nel 2020 ad ogni costo, pena enormi problemi per il suo publisher, CD PROJEKT RED. Per questo motivo abbiamo sentito parlare di crunch per mesi e, in ultima analisi, perché il gioco non è stato veramente mostrato su console old gen e perché le recensioni uscite prima dell’uscita non potevano contenere video prodotti dai recensori. CDPR era a conoscenza dello stato dei lavori e della qualità del gioco ancora prima che la bomba esplodesse. A nostro modestissimo modo di vedere, il gioco doveva uscire tra 6 mesi (ad essere cauti) dopo una maggiore fase di bug fix e rifinitura. Anzi, sarebbe stato meglio cancellare completamente le versioni Xbox One e PlayStation 4, visto che le vetuste console manifestatamente non sono in grado di supportare il Red Engine che anima Cyberpunk 2077. Ma il fatto che il 40% dei preorder del gioco fossero su old gen ha sicuramente pesato parecchio sulla scelta delle piattaforme target per il gioco. Insomma, un vero disastro che vedremo risolto prima o poi (in fondo, anche The Witcher 3 non andava proprio benissimo all’uscita, eh!). Il problema è l’attesa, la perdita di reputazione e non da ultima la qualità di vita degli sviluppatori, che ora dovranno lavorare sotto una pressione enorme per sistemare tutti i problemi del gioco.

Bottom line

Cyberpunk 2077 sarà un gran gioco, tra qualche mese. Se tralasciassimo completamente i problemi tecnici, concluderemmo questa recensione ricordandovi i personaggi memorabili, le storie, la città viva e pulsante, le musiche e le voci dei suoi abitanti. Vi diremmo che se vi piace il genere cyberpunk, se gli RPG sono il vostro pane, sareste dei pazzi a non giocarci. Ma, visto lo stato attuale delle cose, il nostro consiglio è di aspettare se volete giocare su console. Aspettate le patch next gen e giocateci su Xbox Series o PS5 e non ve ne pentirete. Oppure, giocateci su PC (ma che sia potente!). Paradossalmente, nonostante le nostre riserve, Google Stadia potrebbe essere la vostra opzione migliore al momento: meno problemi di performances che le console e non servono 1800CHF per una RTX 3090). Ma insomma, per chiudere la recensione, è un vero maledetto peccato che il gioco sia uscito nello stato in cui è al momento, una vera occasione mancata.

Il voto in calce, lo vogliamo assegnare come un incoraggiamento agli sviluppatori di CD PROJEKT RED. La base c’è, tuttavia il lavoro da fare è ancora molto.

Ci piace

  • Night City
  • Graficamente magnifico
  • Puro RPG
  • Storie e personaggi

Non ci piace

  • Bug!
  • Non giocateci su console
  • Gunplay poco divertente
  • Gestione del lancio da parte di CDPR
5.25
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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