Chromecast 3rd gen

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Chromecast 3rd gen

Google non lancia spesso device fisici sul mercato elvetico. Abbiamo visto le precedenti versioni di Chromecast, Chromecast audio, l’oramai fuori mercato Pixel C. Niente cellulari, niente Google Home (che comunque si trova altrove e funziona benissimo). Per questo, quando il nuovo modello di Chromecast è uscito anche qui, abbiamo dovuto provarlo assolutamente.

Ponte tra vecchio e nuovo

Chromecast, come molti altri device simili (ad esempio Fire TV Stick o Roku) è un device utile in alcune circostanze ben precise. Si tratta di un dongle HDMI da collegare ad una TV (o schermo per PC!) per trasformare una “dumb TV” in smart TV.

Solitamente, in una recensione hardware, parliamo di specifiche tecniche ma nel caso di un device come Chromecast, la cosa ha poco senso. Parliamo allora subito di quello che è in grado di fare! Chromecast 3rd Generation è un device 1080p a 60 fps. Le migliorie rispetto all’edizione lanciata nel 2015 sono minime. Come detto, ora possiamo vedere video a 1080p 60fps mentre in passato la scelta era tra 1080p 30 fps o 720p 60 fps. Il device è anche del 15% più veloce, un aumento di potenza marginale che comunque offre un’esperienza d’utilizzo senza singhiozzi particolari.

Due le colorazioni disponibili

Una volta collegato ad un televisore ed alimentato tramite un cavo USB (che possiamo alternativamente collegare ad una porta USB libera sul televisore oppure usare l’alimentatore incluso nella confezione), ci permetterà di usare tutta una serie di servizi da cellulare, tablet o PC (in un certo senso). È necessario seguire semplicissima procedura di configurazione sull’app Google Home e saremo subito pronti ad usufruire di diversi tipi di contenuti. Chromecast si collega alle diverse app sul nostro smartphone o tablet: in Netflix potremo scegliere di “trasmettere” film e serie TV al dongle. Stessa cosa con Spotify, TuneIn, Facebook, Zattoo, SoundCloud, Google Music, Deezer, Chrome, Google Photos, Twitch e molte altre. L’app deve supportare il casting a Chromecast e la lista è molto più consistente di quanto potreste sospettare (la trovate qui https://store.google.com/ch/product/chromecast_apps). Chromecast non trasforma realmente la TV in Smart TV per il semplice motivo che non c’è alcuna interazione tra telecomando TV e il device. Chromecast rimane totalmente dipendente da un device terzo (cellulare, tablet o PC) per proporre contenuti. Semplicemente, daremo istruzioni attraverso le diverse app supportate e Chromecast effettuerà una connessione diretta col servizio per mostrare i contenuti richiesti. In questo senso, non è una vera trasmissione tra ciò che teniamo in mano e Chromecast (non si tratta insomma di uno screen mirroring), il che è una buona cosa perché ci permette di risparmiare la batteria del device che usiamo per comandarlo. Al contempo, è un po’ fastidioso non poter usare il telecomando della tv per almeno mettere in pausa la riproduzione video! Chromecast, nella sua totale dipendenza da un device terzo, è spiazzante. Non ci sono app integrate, nessun menu col quale poter interagire. Potremo selezionare il tipo di Ambient Mode, ovvero se vedere fotografie scelte da Google oppure tratte dalla nostra libreria di Google Photos. Nient’altro!

Chromecast Gen 3 è, come detto, un device FullHD. A differenza di Chromecast Ultra, non c’è supporto a 4K o HDR ma, in tutta onestà, comprendiamo il perché non c’è supporto alle ultime tecnologie. Chromecast serve, secondo noi, a migliorare un prodotto vecchio, non a soppiantare le funzioni già integrate di una tv smart. Che si tratti di Android TV, TizenOS o altri sistemi già integrati, otterremo un’esperienza sicuramente migliore usando quanto troviamo preinstallato su una nuova tv. Un televisore con HDR e 4K è sicuramente già smart a sufficienza da rendere Chromecast totalmente inutile (o quasi!). Quindi, in un’ottica di riduzione del prezzo, la mossa di Google è non solo comprensibile ma anche sensata. Per quanto riguarda la qualità di riproduzione, in generale non abbiamo commenti. Se non fosse che, ad esempio in Netflix, sembra esserci una sorta di sharpening nei video, che rende i contorni più netti ma anche meno piacevoli da vedere. Il problema è ridotto se impostiamo la connessione HDMI della TV in modalità PC ma non del tutto. Una scelta strana che, in tutta onestà, non apprezziamo.

Concludiamo

Chromecast Gen 3 offre un sistema estremamente integrato ai servizi Google. Possiamo usare un Google Home per dare comandi vocali al televisore. Possiamo estendere la nostra famiglia di device compatibili in modo da comprendere Home, cellulare, smartphone, tablet e molto altro ancora. Ha senso acquistarne uno se avete già una TV smart? No. Ha senso se invece vogliamo fare un upgrade ad una vecchia tv, magari in una casa in montagna? Sì! A patto che suddetta casa sia dotata di una rete wifi (vi servirà una connessione internet a cui Chromecast possa collegarsi direttamente), l’upgrade è sensato e sufficientemente a buon mercato per farne una soluzione elegante e funzionale.

Ci piace

  • Semplice da usare
  • Discreto
  • Moltissime app supportate

Non ci piace

  • Solo 1080p
  • Utile solo in alcuni casi
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.