Bulletstorm: Duke of Switch Edition

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Bulletstorm: Duke of Switch Edition

Onestamente non ce l’aspettavamo. Bulletstorm, epico gioco di People Can Fly uscito nel lontanissimo 2011 su Xbox 360, PS3 e PC, è uscito su Switch con la nuova Duke of Switch Edition. Un gioco fracassone, ignorante e spassosissimo che riprendeva alcune idee di Gears of War (d’altra parte i polacchi di People Can Fly hanno lavorato su Gears 1, 2, 3 e Judgement) ma in salsa FPS. Dopo la remaster del 2017 è ora di giocarci su Switch?

My name is Duke!

La trama originale di Bulletstorm se la gioca tranquillamente ad armi pari con i film d’azione fanatascientifici degli anni 90. Il protagonista, Grayson Hunt, è un ex soldato d’elite. Dopo aver abbandonato le forze confederate e la squadra Dead Echo, si è messo in proprio. Accompagnato dai suoi ex commilitoni, ora vive alla giornata. Il passato di Gray non è certo quello dell’uomo penitente: combattimenti, infiltrazioni, missioni segrete. Peccato che l’ultima missione ufficiale del team sia stata una catastrofe. Inviati dal generale Victor Sarrano ad uccidere quello che credevano fosse un terrorista, i Dead Echo hanno scoperto che l’obiettivo non era altro che un giornalista al lavoro su una storia molto importante. L’uomo stava per pubblicare un reportage sulla corruzione proprio del generale Sarrano. Pieni di furore, Gray e compagni non possono fare altro che farsi strada tra le forze di sicurezza a suon di pallottole. Tempo dopo troviamo Gray e compagni a bordo di un’astronave quando si imbattono nella nave del generale. Accecato dall’ira, Gray punta i motori al massimo in rotta di collisione, come un novello Capitan Achab. Le due navi finiscono gravemente danneggiate e devono atterrare su un pianeta vicino, Stygia. Il pianeta, un tempo meta turistica molto apprezzata, è ora abitato da folli assetati di sangue. Nessuno però è più pericoloso di Grayson Hunt e la sua sete di vendetta.

La storia va avanti tra qualche piccolo colpo di scena e una marea d’azione fino ad una conclusione forse un po’ scontata ma comunque soddisfacente e che lascia aperto ad un possibile (ma poco probabile) seguito. Quello che cambia in Bulletstorm: Duke of Switch Edition è che possiamo giocare la campagna come Duke Nukem. In sé l’adattamento è stato semplice ma piuttosto spassoso. Di base Bulletstorm è un gioco volgarotto, in cui non solo si sprecano parolacce ma anche violenza molto gratuita. Con l’aggiunta di Duke, ora possiamo godere anche delle leggendarie one liners tipiche del Duca. Il gioco non cambia di una virgola rispetto alla campagna con Grayson, gli altri personaggi continueranno a riferirsi al nostro personaggio come se fosse Gray. L’idea spassosa è che inizialmente Duke tenterà di protestare, facendo notare qual è il suo vero nome. Ma altrettanto rapidamente, finirà per farsene una ragione, rassegnato ad essere chiamato col nome sbagliato per tutto il resto del gioco.

Combo!

La genialata di Bullestorm è che non è un semplice sparatutto. Il gioco ci incoraggia continuamente ad uccidere i nemici in modo divertente e variato. Tra le mani terremo tutta una serie di armi normali e meno convenzionali ma non solo. Avremo una sorta di lazzo che permette di lanciare i nemici verso di noi, al rallentatore, il che ci permette di prendere comodamente la mira. Oppure possiamo lanciarli, a calcioni, contro oggetti appuntiti come sbarre di ferro o cactus. Una festa di mosse truculente e armi dai nomi evocativi come Penetratore e Boneduster faranno da compagni nella nostra ricerca di modi creativi per portare distruzione sul campo. Il gioco integra un sistema di punti che premia il giocatore in grado di trovare modi e combinazioni nelle sue carneficine, specialmente se riusciremo a creare combo. Avremo poi a disposizione una lista di metodi d’uccisione sbloccati, per un totale di ben 131 combinazioni. Mentre ci faremo strada verso Serrano attraverseremo livelli pieni d’inventiva e gustosissimi pericoli ambientali che, come detto, ricordano abbastanza da vicino il level design di Gears. Caverne, spazi aperti, edifici e qualche sorpresa davvero inattesa ne fanno un gioco spassosissimo da scoprire.

Consigliato

Avremmo consigliato Bulletstorm all’epoca dell’uscita su X360 e PS3 e lo consigliamo oggi in versione Switch. È inutilmente volgare e violento ma proprio in questo sta il bello. Un metodo becero per passare il tempo che vorremmo non finisse mai! Fortunatamente la Duke of Switch Edition contiene anche i due DLC rilasciati, Blood Symphony e Gun Sonata ma purtroppo ha perso le modalità online, specialmente la modalità co-op.

Il gioco gira senza problemi sia in modalità docked che in modalità portatile e, nonostante la grafica oramai un po’ vecchiotta rispetto ad altri titoli AAA, ci è parso uno dei migliori port di FPS sulla portatile Nintendo finora. Un sistema di combattimento divertente, una storia spettacolarmente zeppa di spassose volgarità e comandi che funzionano bene anche su Switch ne fanno un must per i fan degli FPS un po’ strani. Se vi piace il genere, è ovvio.

Ci piace

  • Ottimo port
  • Gameplay spassoso
  • Sistema di combo
  • Prezzo budget

Non ci piace

  • Niente multiplayer
5.25
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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