Bleeding Edge

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Bleeding Edge

Oggi vi parleremo di Bleeding Edge, un videogioco competitivo online multiplayer, sulla falsa riga di Overwatch (che ci assomiglia in tutto e per tutto) sviluppato da Ninja Theory e uscito su console e PC il 24 marzo, compreso  tra l’altro nel servizio Xbox Game Pass, sia su PC che Xbox One.

Un multiplayer che non smacchia mai

Come già accennato prima, Bleeding Edge è un tps “alla Overwatch” con uno stile tutto suo. Gli 11 eroi presenti nel gioco iniziale hanno un design originale e accattivante. Come avviene nei giochi di questo genere, gli eroi vengono divisi in 3 categorie: Assalto (per chi vuole pestare duro), Supporto (per aiutare i propri compagni, curandoli e potenziandoli) e Tank (lo scudo umano che sta in prima linea e difende i suoi compagni). Ognuno di loro possiede 3 abilità da utilizzare normalmente e 1 super abilità che si caricherà nel tempo. Oltre a queste si aggiunge la possibilità di eseguire una schivata tramite una combinazione di tasti, e di spawnare un hoverboard (in stile Paladins) per spostarsi più velocemente nello scenario.

A cosa giochiamo?

Parlando di modalità di gioco, ci si divide sempre in 4 vs 4 e una di quelle ci è piaciuta di più consisteva nel conquistare e difendere varie “zone di controllo” che si attivavano e disattivavano nel tempo (in alcuni casi si spostavano pure nella mappa) e accumulare quindi più punti dell’altra squadra. Un’altra invece consisteva nel distruggere dei contenitori contenenti delle batterie da raccogliere e consegnare nel punto di consegna. Quando un giocatore che possiede le batterie viene ucciso, questo rilascia tutte le batterie raccolte… molto frenetica come modalità. Il tutto è arricchito da delle casse di potenziamenti (che spawnano nel tempo) che andranno a loro volta distrutte per ottenere il potenziamento (come un incremento temporaneo del 20% ai danni) e zone di cura del personaggio.

Comparto tecnico

Il gioco ha girato sempre in maniera fluida, senza darci troppi problemi. Ma la cosa che abbiamo apprezzato di più è la soundtrack dinamica del gioco, che rende il tutto più immersivo. Immaginate un ritmo elettronico rilassante che esplode nel momento dell’azione, dandoti quel pizzico di adrenalina in più negli scontri. Una cosa veramente riuscita. Graficamente è molto ben realizzato, come i doppiaggi dei personaggi (in lingua inglese, sottotitolati in italiano).

In definitiva

Purtroppo quando si giocano giochi di questo genere, viene molto difficile non fare i paragoni con i BIG del genere (come per l’appunto Overwatch o Paladins). Le meccaniche di combattimento sono sicuramente ben costruite e alla portata di tutti. Le ambientazioni sono altrettanto originali e visivamente ben definite, e la soundtrack è la ciliegina sulla torta. Ma arrivati a dire questo qual è la cosa che ci frena nel gridare al capolavoro?

Sicuramente la prima cosa che noterete è che Bleeding Edge, almeno per il momento, pecca a livello contenutistico, rispetto alla sua controparte (Overwatch ad esempio) che partiva già con parecchie cose da sbloccare. Sono veramente pochissimi gli oggetti di personalizzazione (che invogliano il giocatore a giocare per poterli sbloccare). Altrettanto povero è il roster di personaggi selezionabili o le mappe/modalità da giocare. Nello stesso tempo ci rendiamo conto che il gioco è appena uscito e vogliamo dargli una possibilità, perché confidiamo nel fatto che se ben sviluppato, questo gioco presenta un grande potenziale. Il gioco comunque lo consigliamo a tutti gli appassionati del genere tps, e poi se avete il Xbox Game Pass è pure gratuito!

Ci piace

  • Musiche molto fighe
  • Gameplay divertente e molto fluido
  • Personaggi simpatici

Non ci piace

  • Pochissimi contenuti iniziali
  • Forse poco originale…
4.25
Alberto Foroni

Scritto da : Alberto Foroni

Cameraman - Videomaker un tempo youtuber ma da sempre appassionato di videogames

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