Blair Witch: VR Edition

Scritto da il il Recensioni, 6 più
chiudi [x]

Blair Witch: VR Edition

La strega di Blair, una IP che gli estimatori dei film horror conoscono bene. Un genere che, ammetto, non fa tanto per me. Ma quando ti capita di poter giocare ad un horror in VR su PC, la voglia un po’ ti viene.

Ed ecco che, Oculus Quest 2 alla mano, mi sono addentrato nelle cupe foreste assieme al mio cane da pastore virtuale. Benvenuti a Black Hills Forest.

Paura virtuale

In Blair Witch VR torneremo negli anni ’90, più precisamente indietro fino al 1996. Vestiremo i panni di un ufficiale di polizia, Ellis, che lotta quotidianamente con la sua sindrome dello stress post traumatico. Fortunatamente ha un cane, Bullet, che gli fa compagnia e riesce a calmarlo durante le sue crisi. Ma i suoi (e i nostri!) nervi verranno messi a dura prova durante un brutto caso di sparizione. Un bambino è infatti scomparso nella foresta di Black Hills e, nonostante le nostre paure andremo a dare una mano. La storia vera e propria inizia col nostro protagonista che lascia la sicurezza della sua auto per addentrarsi tra gli alberi… ma ben presto le oscure forze che ci circondano cominceranno a far strisciare le loro mani su di noi… oppure è tutto nella nostra testa?

In Blair Witch VR ci ritroviamo in prima persona, con diverse interazioni a nostra disposizione. Avremo la radio, il cellulare, una torcia e l’iconica videocamera. L’interfaccia è minimalista ma estremamente funzionale, nel senso che attaccate al nostro corpo troveremo i vari oggetti utili e al contempo potremo dare comandi a Bullet. Il cane ha una duplice funzione: è la nostra “ancora di sicurezza” quando le cose si fanno insopportabili (nel senso che se si allontana troppo e per troppo tempo inizieremo ad avere una sorta di crisi di panico). Ma è anche fondamentale per trovare la strada, visto che potremo comandargli di cercare col suo fiuto canino le tracce del ragazzo scomparso. È una scelta interessante e azzeccata, che elimina la necessità di punti di navigazione, mappe complicate o altri artifizi per una guida molto più organica, più viva e con una sua personalità. L’immersione ne riesce migliorata, specialmente perché per un gioco in VR è fondamentale.

Stomaci ed enigmi

La navigazione nel modo si fa coi controller di Quest 2 ma ci sono diversi modi per ridurre l’effetto nausea che potrebbe colpirvi appena fate più di qualche passo. Da persona piuttosto sensibile al problema, posso dirvi che le idee introdotte dagli sviluppatori funzionano bene: si va dal classico teletrasporto a una riduzione (anche molto importante, sta a voi) del campo di visione mentre ci stiamo muovendo. C’è insomma una soluzione per ogni grado di vomitino e siamo riusciti a giocare anche per diverse ore senza problemi di sorta. Un plauso a Bloober Team per le opzioni inserite!

Blair Witch VR è, stringi stringi, discreto. Da non fan dei giochi horror non ho avuto particolarmente paura anche se un paio di jump scares ben piazzati mi hanno sicuramente fatto sobbalzare alla grande. Il gioco in sé ha un ritmo abbastanza lento e capiterà di girare per la foresta senza essere sicuri di cosa fare finché non noteremo qualcosa che magari prima c’era sfuggito. L’unica è controllare minuziosamente gli ambienti e prestare attenzione a quello che fa il nostro compagno a quattro zampe. Non è un gioco d’azione, è un misto tra un walking sim e un gioco a piccoli enigmi che punta tanto sul fattore storia, se vogliamo scoprire che è successo per benino l’unica sarà portare il gioco a termine.

Insomma?

Blair Witch VR, che abbiamo giocato su Quest 2 ma in versione Steam con Oculus Air Link lo consiglieremmo ai fan dell’opera originale perché indubbiamente la realizzazione tecnica è abbastanza di qualità per immergerci nelle atmosfere cupe del film. I controlli in VR sono buoni, non ottimi come un Half Life Alyx ma comunque sono ben pensati e funzionali in quasi tutti i casi. Ci sono alcune idee interessanti, alcuni sprazzi di brillantezza in Blair Witch VR e se il genere vi appassiona, dateci un’occhiata!

Ci piace

  • Bullet!
  • Interazioni in VR
  • Accessibile

Non ci piace

  • Un po' lento
  • Certi enigmi sono un po' frustranti
4.75

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

SGN Logo

Altri membri di SCN:
games.ch
insidegames.ch
the(G)net.ch