ASUS TUF A17

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ASUS TUF A17

È passato qualche tempo dalla nostra ultima recensione di un laptop di Asus e quest’oggi abbiamo tra le mani l’interessantissimo TUF A17, per la precisione il modello FA706IU. Design da gamer, un profilo piacevolmente ridotto e un’accoppiata davvero inusuale: una GPU integrata Radeon e una GPU discreta GeForce!

La serie TUF di Asus, a differenza della Zephyrus, è indirizzata al gamer con un budget più limitato. Questo non significa che i laptop di questa gamma non siano interessanti ma piuttosto che sono stati pensati per coloro che vogliono giocare a titoli recenti senza sconfinare nel 4K o nel top di gamma. TUF A17 rientra in questa categoria: una CPU Ryzen 4800H (8c/16t) con una GPU Radeon Graphics integrata, una GPU discreta GTX 1660 Ti con 6GB di RAM dedicata, 16GB di DDR4-3200 Mhz, un drive SSD NVMe da 1 TB (ma con lo spazio per aggiungerne un secondo), uno schermo da 17.3 pollici con risoluzione Full HD, supporto a Adaptive Sync e 120Hz di refresh rate. Per quanto concerne la connettività troviamo 3 porte USB Type-A 3.2 Gen 1, 1 USB Type-C 3.2 Gen 2 (con supporto a display port 1.4), 1 USB Type-A 2.0, una porta ethernet, uscita HDMI 2.0b e una combo audio jack. C’è ovviamente anche connettività Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.0. La batteria da 90Wh contribuisce al peso totale di 2.6 kg di A17 le cui dimensioni sono 39.92 x 26.94 cm e uno spessore da 2.52 a 2.6 cm. Intendiamoci, il modello A17 è quello più d’alta gamma della serie TUF attuale, quindi non c’è da stupirsi se abbiamo davanti a noi specifiche davvero degne di rispetto. Specialmente perché sia lo storage che la ram sono liberamente upgradeabili in futuro dall’utente.

Piacevole

Il design di questo TUF A17 non è affatto male. Siamo lontani dallo stile minimal di un Blade (che adoro) ma non urla nemmeno gamer come altri prodotti visti in passato. Sul coperchio troviamo un logo TUF nero su grigio scuro e 4 finte viti che “impreziosiscono” il design. Sui lati, oltre alle già citate porte USB e HDMI troviamo un kensington lock e una timida griglia di raffreddamento…che diventa più massiccia sul lato posteriore del device. Sotto invece una struttura a nido d’ape nasconde solo qualche apertura per l’areazione, il resto è puramente decorativo. Aprendo il device troviamo una tastiera Chiclet con tanto di numpad separato e tasti WASD bianchi rispetto al nero di tutti gli altri, un trackpad con due tasti e una webcam 720p. Lo schermo, che come detto è Full HD, è una bella sorpresa. Il supporto all’adaptive sync e specialmente i 120 Hz di refresh rate ne fanno un buon candidato per il gaming anche se dovremo starci bene davanti, appena ci spostiamo sui lati noteremo una immediata riduzione di visibilità. Da tenere nota che con la sua copertura del 45% della gamma NTSC non è assolutamente adeguato per grafici e content creator. Lo chassis è rigido, si flette forse un pochino al centro della tastiera ma in generale siamo rimasti soddisfatti dalla qualità costruttiva. La tastiera non è malaccio, i tasti hanno un feeling un pochino spugnoso e alcuni sono stati posizionati in modo un po’ bizzarro, come il tasto dollaro sopra il tasto enter, la forma un po’ inconsueta della barra spazio e la combo enter destro più tasto calcolatrice. Nulla di grave, ci vuole solo un po’ per prenderci l’abitudine. Il trackpad è funzionale ma visto lo spazio disponibile avremmo preferito che fosse di dimensioni ben maggiori, per una migliore ergonomia.

Sul banco di prova

Ma è finalmente ora dei benchmark! Come nostro solito, abbiamo scelto un mix di bench sintetici e reali. Iniziamo da 3DMark! Abbiamo fatto tre test: TimeSpy, TimeSpy Extreme e FireStrike Ultra. Non avendo una GPU RTX abbiamo invece tralasciato PortRoyal per ovvi motivi. Nel test TimeSpy abbiamo ottenuto un valore di 5855 punti con temperature della CPU che si sono avvicinate ai 93 gradi e della GPU che non hanno superato i 72. In TimeSpy Extreme il risultato è 2714 punti che ha spinto la CPU fino a quasi 98 gradi (sono tanti!). In FireStrike Ultra invece abbiamo ottenuto 3262 punti, che lo posiziona appena sotto ai 3520 che 3DMark considera “gaming laptop 2020”. Passiamo a PCMark 8, interessante per quanto riguarda le prestazioni non gaming e la durata della batteria. Nel test Creative A17 ha ottenuto 6459 punti, piuttosto lontano dai 8916 della metrica gaming PC 2020. Il test per la durata della batteria, abbiamo usato home accelerated, ha riportato 4 ore e 45 minuti prima dello standby (usando però la GPU discreta e non la Radeon integrata!). Abbiamo ancora due test sintetici: Superposition e Cinebench. Per quanto riguarda Superposition abbiamo testato 1080p medium e high e 4K optimized ottenendo rispettivamente 10891, 7876 e 4525 punti. Per darvi un po’ di contesto, il mio Blade 2018 (dotato di i7-8750H e 1070 Max-Q) ha ottenuto 11137, 7853 e 4538 punti. Per finire Cinebench R20, che va a testare solo la CPU, rivela un piacevole 4068 punti, meglio di un Ryzen 7 1700X ma nettamente inferiore dei 7032 punti del Ryzen 9 3900X che ho nel mio PC desktop. Non che sia una sorpresa! La grande abbondanza di core (8) e threads (16) del Ryzen 7 4800H di questo A17 ne fa una buona macchina per applicazioni CPU intensive.

Passiamo ai test reali, quelli coi giochi! Abbiamo fatto una selezione, ovviamente. Il primo gioco testato è Gears Tactics, piuttosto CPU intensive e dotato di tutte le ultime tecnologie di DirectX 12. Abbiamo lasciato le impostazioni di default, un misto tra alto, ultra e medio, ottenendo una media di 114 FPS a risoluzione 1080p, il che fornisce un’ottima esperienza di gioco. Volendo possiamo aumentare i dettagli per giocare a 60FPS senza problemi. Passiamo a Shadow of the Tomb Raider (senza RTX) che ottiene una media di 83 FPS con impostazioni video alte. Non male! In Doom Eternal ci siamo imbattuti in un problemino: il gioco gira senza problemi in qualità incubo, con valori che variano tra i 90 e i 120 FPS ma non ci è stato possibile aumentare il preset grafico perché il gioco richiede più dei 6GB di RAM disponibili per la 1660 Ti. Peccato perché sarebbe stato mica male ottenere magari 60 FPS stabili con grafica migliore. Per finire il classico The Witcher 3, al castello di Toussaint, che oscilla tra 55 e 65 FPS con i dettagli grafici al massimo.

Bottom line

Insomma, questo TUF A17 di Asus è una macchina da gaming piuttosto capace. Buone le performaces con giochi moderni se restiamo nel regno del Full HD. Buona la potenza della CPU, che se la gioca agilmente contro CPU Intel nettamente più costose di questa, anche se le temperature elevate ci hanno lasciato un po’ perplessi. Ovviamente Asus ha dovuto tagliare da qualche parte: non c’è uno schermo a 144Hz, l’RGB della tastiera non è per singolo tasto, la costruzione rimane in plastica e non c’è il Wi-Fi 6 ma tutto sommato per circa 1500 CHF non possiamo certo lamentarci (il Blade di cui parlavamo costava oltre il doppio a fine 2018 eh!). Se state cercando qualcosa di potente ma volete stare attenti col budget…

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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