Acer Predator Galea 500

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Acer Predator Galea 500

Costruire delle buone cuffie da gaming non è facile come potreste pensare: non basta mettere assieme due driver, un cavo, un po’ di lucine e un microfono. Bisogna ragionare in termini di confort, di qualità di riproduzione musicale, di riproduzione sonora, sensibilità del microfono e una miriade di altri fattori. Acer ci presenta le sue Galea 500… quanto a fondo ha riflettuto in fase di progettazione?

Imponenti

Galea 500 sono cuffie over ear prodotte da Acer. Si collegano ad un PC via USB solamente. I dettagli squisitamente tecnici parlando di impedenza di 2,2kΩ e una risposta in frequenza compresa tra 20 Hz e 20kHz e una sensibilità di 112dB per i due driver da 40mm l’uno. Il microfono, uni direzionale, ha una risposta in frequenza tra 100Hz e 10kHz con un’impedenza di 2,2kΩ e una sensitività di -40db. I materiali scelti per la fabbricazione sono plastica, metallo e materiale similpelle.

Il design di Galea 500 potremmo situarlo a metà tra il “troppo gamer” e il “cuffie normali”. I due padiglioni sono coperti da una fine griglia metallica che protegge il logo Predator illuminato di azzurro. Troviamo poi i padiglioni veri e propri, di dimensioni generose e ricoperti da un simil pelle bello morbido, molto confortevole una volta a contatto con le orecchie. Sul lato sinistro delle cuffie c’è il microfono, squisitamente a scomparsa e molto flessibile, in modo da consentire una regolazione a puntino. Sul microfono troviamo poi anche un piccolo led azzurro che ci segnala se è attivo o meno. L’archetto è di tipo doppio, ovvero con una parte morbida e flessibile a contatto con la testa e una parte metallica esterna, separata, che fornisce robustezza e forma alle cuffie. L’arco interno si adatta alla forma del cranio con un sistema a scorrimento che non richiede nessuna interazione particolare da parte nostra, si adatta in modo naturale. Il cavo lungo due metri, braided e non molto flessibile, è interrotto da un telecomando a filo di dimensioni un po’ troppo grandi per i nostri gusti. Sul telecomando troviamo volume, muto microfono, calibrazione SoundScape, un tasto per l’equalizzatore (tre i preset inclusi), un tasto dedicato a 3D SoundScape e una clip per fissare il telecomando ai vestiti.

Scelte bizzarre

Indossare le Galea 500 è comodo ma da subito troviamo un difettuccio: i padiglioni non aderiscono bene alla testa. Sarà a causa della testa minuta di chi scrive ma le cuffie non stanno belle ferme sulla testa e verso la parte bassa delle orecchie rimane un po’ di spazio. Da un lato non è male perché anche sul lungo periodo non ci sentiremo costretti dall’archetto troppo stretto ma dall’altro non è il massimo per l’isolamento sonoro né per assicurarci che non ci sia movimento se muoviamo la testa. Queste non sono affatto cuffie che useremo lontani dal PC, visto il cavo e la connessione strettamente USB ma è comunque peccato non avere un’aderenza perfetta, specialmente se giochiamo in luoghi rumorosi o se il nostro PC ha un sacco di ventoline! Il microfono è di qualità più che decente ma ha una stranezza: il led luminoso è acceso quando il microfono è aperto. In pratica, avremo sempre questa lucina blu ai lati della nostra visione periferica mentre giochiamo! Non avrebbe avuto molto più senso che il led fosse spento quando il microfono è aperto e acceso quando è muto? Avrebbe tolto un elemento di distrazione mentre giochiamo pur mantenendo una sua utilità. Se poi vogliamo parlare di distrazioni, l’enorme telecomando fissato sul cavo braided poco flessibile, anch’esso per altro illuminato da ben due luci blu, ha poco senso. È capitato più volte di urtarlo durante il gioco o che si staccasse dalla t-shirt per via della scarsa liberà di movimento. Un affare così è più un fastidio che altro durante le partite più intense e avremmo preferito qualcosa con un profilo più basso ma meno scomodo.

Performances

Galea 500 è fornito di tre equalizzatori di base: music, movie e sport. L’ultima è forse un po’ strana, avrebbe avuto più senso magari “game” ma poco importa perché tra i tre le differenze sono piuttosto flebili, la modalità cinema si accontenta di aumentare i bassi. Generalmente l’esperienza d’ascolto è buona ma non stellare. Non male i medi e gli alti mentre i bassi, in tutta onestà, mi sono parsi un po’ carenti anche in modalità cinema. Mancano semplicemente di mordente in un paio di cuffie fatte per giocare, per essere avvolti dall’azione. Ci sono headset meno costosi che hanno fatto di meglio in questo campo. Perplessità anche per quanto riguarda il volume massimo, molto al di sotto di quanto sentiamo di solito (ma potrebbe essere un bene per il vostro udito). Insomma, non sono affatto cuffie fatte per ascoltare la musica in modo serio.

Ma il gaming? Beh, per il gaming valgono le stesse cose ma c’è una cosa in più: 3D Soundscape. Un sistema di posizionamento virtuale che ci ha lasciato impressionati per diversi motivi. Per prima cosa, una nota divertente: l’abbiamo attivato con Spotify e abbiamo capito come funziona il sistema. In pratica sul telecomando c’è un piccolo pulsante di calibrazione che serve alle cuffie per sapere dove sta il centro. In pratica, dovremo calibrare 3D SoundScape in modo che il punto centrale sia dove sta il monitor. In seguito, se gireremo la testa in qualsiasi direzione, sentiremo la posizione spaziale cambiare in base al movimento della nostra testa. Una funzione inutile e fastidiosa con l’ascolto musicale ma, in gioco, le cose cambiano drasticamente. Abbiamo provato Metro Exodus, Fortnite e Overwatch e siamo rimasti impressionati. Non è come un sistema virtual 7.1 classico o Dolby Atmos, è un approccio diverso. A volte ci è sembrato più facile capire da che direzione provenissero i colpi mentre in altre non proprio. Bisogna abituarsi alla cosa ma è una cosa da provare e sicuramente il punto focale di queste Galea 500.

Conclusion time

Acer con le Galea 500 sembra aver fatto un esperimento. Tra i difettucci ci sono anche buone cose ma il problema principale è il prezzo: troppo alto per quello che otteniamo. 3D SoundScape spacca ma la qualità di riproduzione sonora, specialmente al di fuori del reame gaming, è semplicemente troppo deludente rispetto ad altri prodotti sui 200 CHF. Fossimo alla metà del prezzo non avremmo dubbi nel consigliarvele come cuffie da gaming ma così, beh, ci aspettiamo di più da qualsiasi brand. Acer, la prossima volta farai meglio di sicuro.

Ci piace

  • 3D SoundScape
  • Comode
  • Design

Non ci piace

  • Telecomando e led microfono
  • Qualità riproduzione musicale
  • Solo USB
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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