Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra

✓ Cosa ci piace

  • 🟢 Display imponente e luminoso
  • 🟢 Autonomia di una giornata senza problemi
  • 🟢 Fotocamera principale 200 megapixel
  • 🟢 Costruzione in titanio sottilissima

✕ Cosa non ci piace

  • 🔴 Prezzo di listino spaventoso
  • 🔴 Differenze risicate dal Fold7
  • 🔴 Nessun supporto alla SPen
  • 🔴 Manca la protezione polvere

Cambiano i nomi sul listino, salgono i numeri sulle schede tecniche e, immancabilmente, ci ritroviamo qui a fare i conti con l’ennesimo gigante pieghevole di casa Samsung. Per questo giro di giostra i manager del colosso coreano hanno deciso di calare l’asso nella manica del marketing, appiccicando la dicitura “Ultra” in cima alla famiglia Z Fold (un’etichetta che nel vocabolario del marchio richiama da sempre l’assenza di compromessi, sensori fotografici enormi e batterie smisurate).

Ma diciamocelo chiaramente: al di là del prezzo sempre più proibitivo (siamo a livelli da mutuo per un telefono) e dei comunicati stampa patinati, siamo di fronte a una vera rivoluzione strutturale o al classico affinamento annuale venduto a caro prezzo? Abbiamo strapazzato per bene il nuovo flagship pieghevole per darvi una risposta!

Sotto il fine cofano

Sotto il cofano dello ZFold 8 Ultra troviamo l’SoC Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy (costruito con processo a 3nm di TSMC e spinto da otto core con frequenze fino a 4,47 GHz), affiancato da 12GB di RAM per le varianti da 256GB e 512GB che diventano 16GB nella configurazione top con 1TB di memoria interna. Il display esterno è un pannello Dynamic LTPO AMOLED 2X da 6,5 pollici a 120Hz (con risoluzione FHD+ di 2520 x 1080 pixel, 422 ppi e frequenza variabile da 1 a 120Hz), mentre una volta aperto si spazza via ogni dubbio con l’imponente schermo flessibile da 8 pollici a 120Hz (risoluzione QXGA+ di 2504 x 2256 pixel, densità di 422 ppi e un picco di luminosità dichiarato di ben 3000 nits).

Sotto il pannello interno esordisce la tecnologia Flex Titanium (un’architettura che sfrutta una piastra in titanio incisa al micro-laser abbinata a una pellicola in lega di titanio per distribuire in modo uniforme le tensioni da piegatura). La scocca fa uso di un telaio in titanio e di una cerniera ArmorFlex in CFRP (polimero rinforzato con fibra di carbonio), mantenendo dimensioni da record: appena 4,1 mm di spessore da aperto e 8,9 mm da chiuso, per un peso complessivo di 214 grammi. La batteria segna una svolta adottando moduli al silicio-carbonio da 5000 mAh, supportata da ricarica cablata a 45W, wireless Qi2 a 20W e funzionalità Wireless PowerShare. Purtroppo non ci sono i magneti à la MagSafe ma Samsung vende una cover che ne è provvista. Il modulo fotografico posteriore eredita la fotocamera principale da 200MP f/1.7 direttamente dall’S26 Ultra (con stabilizzazione ottica e zoom lossless 2x), affiancata da un sensore ultrawide aggiornato a 50MP f/2.2 (con Dual Pixel e 123° di campo visivo) e dal classico teleobiettivo da 10MP f/2.4 con zoom ottico 3x. Completano la scheda la certificazione IP48, il Bluetooth 5.3, il Wi-Fi 7, il chip UWB e l’assenza confermata del supporto per la S Pen.

Un bel design

Tenere in mano lo Z Fold8 Ultra fa un bell’effetto, questo va ammesso senza riserve. Il lavoro di ingegnerizzazione per stipare una batteria al silicio-carbonio nettamente più capiente senza aggiungere un solo grammo rispetto al modello precedente (siamo sempre fermi sui 214 grammi) è notevole. Lo spessore da aperto si riduce a soli 4,1 mm mentre le nuove finiture in titanio abbinate alle colorazioni opache Violet Shadow, Graphite e Cream gestiscono bene le impronte quotidiane. Lo schermo esterno da 6,5 pollici gode di proporzioni comode e naturali per la digitazione ad una mano, spazzando via le vecchie sensazioni da “telecomando” dei primi foldable di casa Samsung. Aprire il dispositivo rivela un pannello enorme da 8 pollici protetto dal Gorilla Glass Ceramic3 e da un trattamento anti-riflesso molto efficace, con una piega centrale leggermente più omogenea grazie al supporto Flex Titanium sottostante (anche se a display spento e sotto la luce diretta l’avvallamento si vede ancora benissimo, inutile girarci intorno).

ZFold 8 Ultra (sinistra) vs Zfold 7 (destra)

Sul fronte software debutta la One UI 9 basata su Android 17, infarcita dalle nuove funzionalità di Galaxy AI per automatizzare le routine di sistema e dal consueto, eccellente multitasking a quattro finestre contemporanee gestito dalla Taskbar di Samsung. Purtroppo, restano due amari rospi da mandare giù: l’assenza totale di supporto alla S Pen (sacrificata dagli ingegneri sull’altare del profilo da 4,1 mm) e una certificazione IP48 che protegge dall’acqua ma non garantisce alcuna impermeabilità alle polveri fini (un dettaglio che su un prodotto da quasi duemila franchi fa decisamente discutere!).

Le fotocamere pro!

Il comparto fotografico compie il passo in avanti più importante nella storia della serie pieghevole, ereditando il sensore principale da 200MP f/1.7 (stabilizzato otticamente) direttamente dall’ammiraglia S26 Ultra, una cosa che chiediamo da anni! Gli scatti della fotocamera principale mostrano un dettaglio elevatissimo e una gamma dinamica eccellente (con la possibilità di sfruttare il ritaglio centrale del sensore a 2x o lo zoom digitale fino a 10x senza una distruzione drammatica dell’immagine).

Anche la grandangolare fa un salto netto passando dai soliti 12MP a un sensore da 50MP f/2.2 con tecnologia Dual Pixel e un campo visivo di 123 gradi (molto più nitido ai bordi e decisamente più efficace al buio), mentre il teleobiettivo resta ancorato a un sensore da 10MP f/2.4 con zoom ottico 3x e Space Zoom fino a 30x. Sul fronte video e software troviamo chicche interessanti come le modalità Pro-Video, Expert RAW e il sistema di tracciamento automatico del soggetto. Quest’ultima funzione in particolare (che permette di inquadrare una persona e tracciarla mentre si registra una clip pensata sia per l’orizzontale che per il verticale) è davvero comoda se siete dei creator che lavorano sui social media. Va comunque detto che alcune di queste funzioni software presenti nell’app fotocamera sembrano pensate più per fare bella figura nei video promozionali che per un reale utilizzo quotidiano.

IA, what else?

Sul fronte software lo Z Fold8 Ultra debutta con Android 17 e l’interfaccia One UI 9, mettendo al centro dell’esperienza le nuove funzionalità avanzate di Galaxy AI. L’idea di Samsung è quella di trasformare l’intelligenza artificiale in un assistente attivo (capace di analizzare il contesto, leggere gli inviti o coordinare diverse applicazioni in background senza richiedere mille passaggi manuali all’utente). Sull’ampio display interno da 8 pollici questo tipo di interazione funziona particolarmente bene, consentendo alle schede di ricerca, a Note Assist e ai riassunti automatici di aprirsi in pannelli laterali senza interrompere quello che stiamo facendo sul resto dello schermo. Le routine integrate con Bixby e il supporto a Wireless Samsung DeX completano un quadro di produttività spinta, anche se la vera comodità resta la rapidità istantanea con cui il chip Snapdragon 8 Elite elabora le informazioni direttamente in locale senza dover attendere i comodi dei server cloud.

Non è nemmeno male ma… non è reale!

Lo userò ogni giorno!

Nell’utilizzo quotidiano lo Z Fold8 Ultra è assolutamente responsivo, gestendo il multitasking pesante su più applicazioni affiancate senza la minima incertezza. Quando però siamo andati a spremere a fondo il SoC Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy con la nostra suite di benchmark sono emersi dettagli molto interessanti. Nel test CPU di Geekbench 6 il pieghevole ha fatto segnare 2823 punti in Single-Core e 7927 punti in Multi-Core. Se nel test a singolo core il punteggio si attesta esattamente sui valori dei flagship correnti (praticamente sovrapponibile ai 2843 punti di S25+ o ai 2852 di S25 Ultra), il risultato in Multi-Core risulta visibilmente più conservativo rispetto ai picchi oltre i 9400 punti fatti registrare dai telefoni monoblocco tradizionali, a dimostrazione del fatto che la dissipazione in 4,1 mm di spessore costringe la CPU a un thermal throttling preventivo per non far surriscaldare la scocca.

Spostandoci sul comparto grafico, Geekbench 6 GPU Vulkan ha restituito uno score di 18099 punti, un valore di tutto rispetto ma comunque distante dai circa 23800 punti toccati dalle piattaforme tradizionali non pieghevoli. Nei benchmark 3DMark la situazione si conferma peculiare: il test classico Wild Life viene letteralmente polverizzato andando in “Maxed Out!” (con consumi di batteria impercettibili e temperature rimaste tra i 33°C e i 35°C), a riprova che per i giochi tradizionali la GPU non ha nessun problema.

Quando però abbiamo caricato i test con Ray Tracing spinto, lo Z Fold8 Ultra ha totalizzato 7648 punti in Solar Bay (con una media di 29.08 FPS e un degrado progressivo nelle tre sessioni da 33.91 fino a 23.53 FPS) e 942 punti nello spietato Solar Bay Extreme (con soli 6.59 FPS medi). Mettendo da parte i numeri e passando ai giochi reali, il framerate resta elevato e godibile, ma la scocca in titanio e il display esterno tendono a scaldarsi in maniera sensibile se si gioca a lungo tenendo il dispositivo aperto. Chiudiamo con l’autonomia: l’introduzione dei 5000 mAh al silicio-carbonio è probabilmente la novità più tangibile dell’esperienza quotidiana, permettendo finalmente di coprire giornate intense di utilizzo senza l’ansia costante di dover cercare una presa a metà pomeriggio.

Bottom line

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra si riconferma senza troppi giri di parole come il punto di riferimento tecnologico per l’intera categoria dei pieghevoli, mettendo una pezza ad alcuni dei limiti storici della serie grazie a una batteria capiente da 5000 mAh, una costruzione impeccabile e un comparto fotografico finalmente degno della linea principale. Detto questo, tolto l’adesivo “Ultra”, ci troviamo di fronte a un affinamento incrementale diretto e molto vicino all’esperienza offerta dallo Z Fold7. La piastra in titanio posizionata sotto il display flessibile sembra molto promettente sulla carta per la longevità del pannello, ma valutare la resistenza sul lungo periodo dopo sole poche settimane di test è impossibile (servirà riaggiornarci tra un anno, fermo restando che il nostro Fold7 personale usato per un anno intero si trova ancora oggi in condizioni quasi perfette).

Decisamente il Fold 7 (sotto) ha una piega maggiore… ma ha anche un anno!

Se possedete già il modello dello scorso anno, il salto generazionale non è assolutamente fondamentale. In Svizzera il listino ufficiale parte da 1899 CHF per la versione da 12GB+256GB, sale a 2049 CHF per la 12GB+512GB e arriva ai 2349 CHF dell’imponente taglio da 16GB+1TB (a titolo di paragone, lo Z Fold8 standard parte da 1729 CHF e lo Z Flip8 da 1149 CHF). Una spesa da capogiro destinata unicamente a chi vuole l’hardware pieghevole più avanzato sulla piazza senza scendere a patti su fotocamera e batteria, o a chi deve sostituire un pieghevole di due o tre generazioni fa.

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Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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