Asus ROG Strix Morph 96 Wireless

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Asus ROG Strix Morph 96 Wireless

Asus ritorna alla carica con una nuova tastiera. Una tastiera che cerca di infilarsi in una nicchia molto specifica, offrendo quasi tutti i tasti di una tastiera tradizionale ma stringendo le distanze per non occupare troppo spazio sulla scrivania.

Una scelta che, sulla carta, promette di unire l’utilità del tastierino numerico alla comodità di un formato ridotto, cercando al contempo di mantenere un prezzo che non sia del tutto proibitivo rispetto ai mostri sacri della linea Azoth.

Sotto il cofano

Analizzando la scheda tecnica, la Strix Morph 96 si presenta come una tastiera meccanica hot-swap dotata di un circuito stampato con orientamento dei led verso il basso, una finezza che i nerd dell’illuminazione apprezzeranno visto che riduce le interferenze con i tasti dal profilo più basso e migliora la resa visiva dei colori. Il cuore pulsante della digitazione è affidato ai taster lineari ROG NX Snow di seconda generazione, i quali arrivano lubrificati di fabbrica e sfruttano uno stelo con paratie laterali per evitare l’ingresso della polvere, con una forza di attuazione iniziale di 40 grammi che sale a 53 grammi a fine corsa e un punto di attivazione posizionato a 1.8 millimetri.

Per la connettività troviamo un sistema tri-mode che comprende il cavo usb, bluetooth 5.1 e la connessione wireless a 2.4 GHz tramite il ricevitore ROG Omni, il quale permette pure di collegare un mouse compatibile usando una sola porta sul computer. La batteria interna promette una durata dichiarata che tocca le 590 ore con l’illuminazione disattivata in modalità wireless, un valore di tutto rispetto, mentre attivando i led rgb ed impostando il polling rate al massimo delle sue capacità il valore si assesta attorno alle 100 ore di utilizzo continuo.

Features ROG

Esteticamente la tastiera propone una piastra superiore in alluminio satinato grigio canna di fucile montata sopra un guscio inferiore in plastica nera, un accoppiamento che restituisce un feeling costruttivo di ottima fattura, dimostrando come Asus si stia posizionando sempre più come un brand premium a tutti gli effetti. Il design generale è gamery ma non troppo, con strisce led laterali e scritte che non risultano eccessivamente pacchiane, mantenendo un’eleganza sobria che non sfigura nemmeno in un contesto lavorativo (a parte forse lo slogan di Asus ROG sulla barra spaziatrice). Nella parte superiore sinistra trova spazio una rotella zigrinata abbinata a un pulsante quadrato che permette di navigare tra diverse funzioni, come regolare il volume, cambiare traccia musicale o gestire la luminosità.

In realtà, durante le nostre sessioni, ci è sembrata utile quasi esclusivamente per il controllo del volume, ma la flessibilità di avere queste opzioni a portata di mano è comunque un’aggiunta gradita. I tasti inclusi sono realizzati in plastica abs a doppia iniezione con profilo oem, una scelta leggermente deludente per questa fascia di prezzo dove il pbt dovrebbe essere lo standard, dato che l’abs tende a diventare lucido e scivoloso con l’usura del tempo. Come spesso (sempre) è accaduto di recente, Asus permette di configurare la periferica direttamente via browser tramite la web-app Gear Link, eliminando la necessità di installare il pesante e spesso fastidioso Armoury Crate, anche se per registrare le macro più complesse o per far aprire siti web alla rotella sarete comunque costretti a scaricare una piccola estensione companion sul sistema operativo.

Ci abbiamo messo le nostre manacce sopra

Sul campo della digitazione e del gioco, la Strix Morph 96 riserva le sorprese migliori grazie a una struttura interna ammortizzata con guarnizioni in silicone e due strati di materiale fonoassorbente che poggiano su una piastra in policarbonato flessibile. Questa combinazione ingegneristica permette alla tastiera di produrre un rumore thocky davvero godurioso, un suono pieno, smorzato e profondo che non produce fastidiosi rimbombi metallici e rende ogni pressione estremamente soddisfacente sia durante le lunghe sessioni di scrittura che nei giochi più concitati.

Il layout a novantasei per cento, che schiaccia le frecce direzionali e il tastierino numerico contro il blocco principale, richiede indubbiamente un pochino di tempo per abituarsi, specialmente all’inizio visto che la taglia ridotta e la mancanza di spazi vuoti tra i tasti causano inevitabilmente qualche errore di battitura involontario. Nei giochi frenetici come gli sparatutto in prima persona la reattività della connessione wireless è indistinguibile da quella cablata, e il supporto alla tecnologia di ottimizzazione della rotazione dei tasti offre un vantaggio reale, a patto di ricordarsi che la tastiera è basata su taster meccanici tradizionali e non include i sensori magnetici ad effetto hall con attivazione rapida che si vedono sulle varianti più costose dedicate agli amanti degli esports.

Bottom line

La Asus ROG Strix Morph 96 Wireless si dimostra un prodotto solido e maturo, capace di convincere pienamente chi cerca una tastiera compatta ma non vuole rinunciare alla comodità del tastierino numerico per le attività quotidiane. In Svizzra la troviamo in vendita sui 170CHF, il che la posiziona in una fascia di mercato agguerrita, dove la concorrenza interna della stessa Asus si fa sentire parecchio, per non parlare degli altri brand. Si tratta comunque di un eccellente pezzo di hardware che brilla per la qualità dei suoi interruttori lubrificati e per la splendida acustica interna, compiendo un enorme passo avanti sul fronte dell’esperienza utente grazie alla configurazione web che non intasa il computer con processi inutili in background.

The Good

  • Rumore thocky fantastico
  • Gestione comoda via browser
  • Costruzione molto solida
  • Design elegante meno esagerato

The Bad

  • Tasti in abs deludenti
  • Layout inizialmente scomodo
  • Manca il poggiapolsi
  • Poca personalizzazione rotella

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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