Provato a Los Angeles: Forza Horizon 4 Lego Speed Champions

Che Playground fosse uno studio a cui piace sperimentare ed offrire esperienze originali ai giocatori è oramai chiaro. L’ultima espansione di Forza Horizon 4 portava i giocatori su un’isola nella quale le condizioni meteorologiche erano alquanto bizzarre. Mai quanto però la nuova espansione, in arrivo il 13 giugno. Abbandonate le strade dell’Inghilterra, il nuovo DLC poterà i giocatori in un modo fatto di Lego. Avete capito bene: nuove auto e nuovi tracciati fatti completamente di Lego! Abbiamo avuto l’occasione di fare una breve (fin troppo breve in realtà) corsa durante lo showcase Xbox al Microsoft Theater di Los Angeles.

La nuova espansione si chiama Lego Speed Champions e, come detto, ci immergerà in un mondo fatto di mattoncini di plastica. Lo stile è quello già visto in altre produzioni a tema, d’altra parte è difficile modificare l’iconografia dei Lego. Le animazioni e le situazioni viste nel trailer ricordano molto da vicino il film, anche per l’utilizzo della stessa canzone usata nella pellicola cinematografica! Non tutto è però fatto di Lego: se da un lato troviamo le auto (abbiamo visto McLaren Senna, Ferrari F40 Competizione e una Mini Cooper S Rally del 1967), piloti e parti dell’ambientazione in stile inconfondibilmente Lego, altre sono rimaste realistiche come il terreno, l’acqua e le strade. Si tratta di un ibrido particolare che però, tutto sommato, sembra funzionare nel senso che i vari elementi non ci sono parsi particolarmente stridenti tra di essi.

La gara che abbiamo corso in poco più di 4 minuti ci ha portati attraverso varie ambientazioni Lego classiche. Abbiamo iniziato a bordo di una McLaren Senna attorniati da spalti e tribune fatte di Lego, passando subito attraverso una bandiera a scacchi che si è disintegrata in tanti pezzi di mattoncini bianchi e neri, atterrando un po’ fuori pista e travolgendo i classici alberelli Lego, posti attorno alla pista (tuttavia, qualche metro più avanti c’erano alberi decisamente più realistici a fare da contorno). Mentre corriamo succedono cose bizzarre: una sorta di UFO ha rapito un personaggio Lego e due mucche e finisce per schiantarsi nei pressi della pista mentre l’ambientazione cambiava da foresta a deserto, con tanto di ossa di dinosauro sbiancate dal sole. Poco dopo ci siamo ritrovati ad accarezzare la pancia di un aereo di linea mentre planavamo verso una pista d’atterraggio decisamente trafficata.

La prima parte della gara si è conclusa con una vertiginosa frenata sul tetto degli spalti per il pubblico mentre una Mini Cooper fatta di Lego prendeva il posto della McLaren. La gara si è spostata sulla spiaggia, tra sabbia, acqua e galeoni pirata di mattoncini e poco più in là in un capo di calcio pieno di palloni decisamente troppo grandi per essere usati da personaggi a grandezza naturale. Il sole è calato a questo punto della gara mentre ci siamo dapprima addentrati in una città e poi in una foresta incantata abitata da spiritelli Lego fluorescenti. Il traguardo è stata la degna conclusione di questa brevissima escursione nel mondo Lego di Horizon 4.

Tecnicamente non c’è nulla da dire: il lavoro svolto da Playground è come sempre encomiabile. La resa dei mattoncini Lego è splendida, con pregevoli effetti di riflessione e di luce. Il gameplay fortunatamente è rimasto inalterato: anche se siamo alla guida di un’auto fatta di pezzi di plastica il titolo rimane valido da un punto di vista della guida, pur restando nei canoni dei giochi arcade e non simulativi. Per i fan di Horizon 4 che cercano la novità un po’ più strana del solito.

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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