Lenovo Idea Tab Pro Gen 2

Lenovo Idea Tab Pro Gen 2

✓ Was uns gefällt

  • 🟢 Aspect ratio per film
  • 🟢 Modalità desktop con tastiera
  • 🟢 Penna con porta Type-C
  • 🟢 Autonomia in standby eccellente

✕ Was uns nicht gefällt

  • 🔴 App gratis tre mesi
  • 🔴 Produttività limitata da Android
  • 🔴 Pochi aggiornamenti software garantiti
  • 🔴 Manca lettore di impronte
Trovare la quadra perfetta per un tablet Android di grandi dimensioni sembra un’impresa titanica per quasi tutti i produttori. Da una parte ci sono le corazzate top di gamma che provano a sostituire il vostro laptop costando quanto una scheda video di fascia alta, dall’altra una marea di tavolette economiche buone giusto per far girare qualche cartone animato in macchina o leggere ricette in cucina.
In questo scenario un po’ schizofrenico si inserisce Lenovo che, forte della sua lunghissima esperienza nel mondo enterprise e dei portatili (qualcuno ha detto ThinkPad?), ha deciso di affinare la ricetta del suo modello di fascia media. Il Lenovo Idea Tab Pro Gen 2 scende in campo con un obiettivo chiarissimo: offrire uno schermo enorme, prestazioni solide e una dotazione di accessori completa senza costringervi a vendere un rene. Un dispositivo che punta dritto a studenti, lavoratori in mobilità e amanti del divano, cercando quel punto d’equilibrio perfetto tra produttività leggera e intrattenimento puro. Vediamo se la casa cinese ha effettivamente centrato il bersaglio o se ci troviamo di fronte al solito compromesso a metà strada.

Technische Spezifikationen

Sotto la scocca in alluminio di questo Idea Tab Pro Gen 2 (codice modello TB390FU per chi ama le sigle da magazzino) batte un cuore decisamente interessante per la fascia di prezzo: parliamo del Qualcomm Snapdragon 8s Gen 4 (SM8735P), un processore octa-core spinto fino a 3.2 GHz sul core principale Cortex-X4, affiancato da sette core Cortex-A720 a varie frequenze e da una GPU Qualcomm Adreno 825 dotata di 8 Compute Units. Si tratta di un salto generazionale notevole rispetto al vecchio modello con chip MediaTek, garantendo una spinta extra non indifferente sia nel calcolo puro che nella grafica. La memoria RAM LPDDR5X saldata sulla scheda madre è da 8 GB o 12 GB a seconda della configurazione, mentre per lo storage si parte da 128 GB con memorie UFS 3.1 (un filo più lente, tenetelo a mente se puntate al modello base per risparmiare due franchi) per salire a 256 GB o 512 GB con ben più rapide memorie UFS 4.0. Fortunatamente Lenovo non ha ceduto alla malsana tendenza del mercato di eliminare la memoria espandibile e ci regala uno slot microSD capace di leggere schede fino a 2 TB in formato exFAT. Il vero protagonista della scheda tecnica è però l’enorme pannello LTPS IPS da 13 pollici con risoluzione 3.5K (3504 x 2190 pixel, circa 319 PPI), refresh rate fino a 144 Hz, copertura DCI-P3 del 99%, supporto Dolby Vision e una luminosità che tocca i 600 nit tipici con picchi di 800 nit in modalità alta luminosità (e zero sfarfallio PWM, i vostri occhi ringrazieranno durante le sessioni notturne).
A muovere tutto ci pensa una generosa batteria agli ioni di litio da 10200 mAh con supporto alla ricarica rapida cablata fino a 45W (occhio che il caricatore in confezione non è sempre incluso) tramite l’unica porta USB Type-C presente, che è una USB 3.2 Gen 1 a 5 Gbps con tanto di uscita video DisplayPort. Chiudono il cerchio il supporto al velocissimo Wi-Fi 7 (802.11be 2×2), Bluetooth 6.0, quattro altoparlanti curati da JBL con supporto Dolby Atmos, una fotocamera posteriore da 13 MP con autofocus e flash LED, una anteriore da 8 MP a fuoco fisso, certificazione IP52 contro polvere e qualche goccia d’acqua e un set di sensori che include accelerometro, giroscopio, sensore di Hall e sensore RGB, ma inspiegabilmente perde per strada il lettore d’impronte digitali e persino il motorino della vibrazione.

Design da laptop

Prendendo in mano il tablet, la prima cosa che colpisce è la cura costruttiva. Lenovo ha sottoposto questa seconda generazione a una dieta dimagrante non indifferente: nonostante lo schermo sia cresciuto fino a 13 pollici, lo spessore si ferma a soli 6.2 millimetri (7.6 mm contando l’isola della fotocamera posteriore, che comunque non fa ballare il tablet quando è appoggiato sul tavolo) per un peso di circa 598 grammi per la sola unità centrale. Certo, se ci attaccate il Keyboard Pack 2-in-1 con cover posteriore dotata di kickstand e tastiera magnetica su connettore Pogo pin a 3 punti, il peso complessivo balza a circa 1.06 kg, praticamente in territorio ultrabook. L’estetica nella colorazione Luna Grey è molto sobria, quasi austera ma trasmette una bella sensazione di solidità industriale.
Avendo rimosso il sensore biometrico sul tasto di accensione presente sul predecessore, dovrete affidarvi unicamente al codice PIN o al riconoscimento facciale tramite la fotocamera frontale, comodamente posizionata sul lato lungo per le videochiamate in orizzontale. Dove il pacchetto mostra i muscoli è nell’integrazione con gli accessori. La Lenovo Tab Pen Plus si aggancia magneticamente al bordo superiore del tablet ma, dettaglio che ci è piaciuto parecchio, integra una sua porta di ricarica USB Type-C dedicata (niente batterie AAAA introvabili o ricariche wireless proprietarie schizzinose, basta lo stesso cavo dello smartphone e passa la paura). Supporta 4096 livelli di pressione, rilevamento dell’inclinazione, palm rejection e si accoppia via Bluetooth permettendo anche di usarla come telecomando per le presentazioni. A bordo troviamo Android 16 arricchito da diverse funzioni legate all’intelligenza artificiale come Smarter Reader e AI Notes (che permettono di cerchiare testi o disegnare punti interrogativi sugli appunti per ottenere riassunti e spiegazioni al volo) e Smart Connect per condividere file e schermi con il PC. Peccato solo per la politica di aggiornamenti di Lenovo: sono previsti solo due major update (quindi fino ad Android 18) e quattro anni di patch di sicurezza fino al 2030, davvero il minimo sindacale per un dispositivo di questa caratura.

Provato con mano

Nell’utilizzo quotidiano, questo Idea Tab Pro Gen 2 mette subito in chiaro quali sono i suoi punti di forza. Lo schermo da 13 pollici è semplicemente una gioia per gli occhi e, in particolare, ci è piaciuto moltissimo l’aspect ratio in 16:10. A differenza dei formati più quadrati adottati da altri competitor (sì, guardiamo proprio voi, iPad e compagnia cantante), qui guardare film e serie TV è estremamente piacevole, con bande nere ridotte al minimo e una resa cromatica vivace che, accoppiata ai quattro speaker JBL dal suono corposo e sorprendentemente ricco di bassi, trasforma il tablet in un piccolo cinema portatile da letto o da viaggio.
Collegando la tastiera tramite i pin magnetici succede poi la magia: la UI cambia automaticamente per diventare molto più simile a un desktop tradizionale, con una barra delle applicazioni inferiore e finestre ridimensionabili più normali e gestibili rispetto alla classica interfaccia mobile (e funziona alla grande anche collegando un monitor esterno via USB-C). La tastiera offre una corsa dei tasti da 1.5 mm davvero comoda per scrivere testi lunghi e un trackpad reattivo, anche se l’assenza della retroilluminazione si fa sentire al buio e il cavalletto posteriore richiede per forza una scrivania stabile, rendendo l’uso sulle ginocchia in treno un esercizio di equilibrismo non indifferente. Sul fronte della scrittura a mano, la penna fa il suo dovere per prendere appunti o firmare PDF al volo senza lag percepibili, anche se la punta scorre un po’ troppo scivolosa sul vetro rispetto a una S-Pen o una Apple Pencil, rendendola meno indicata per gli illustratori professionisti.
A proposito di scrittura, preinstallate troviamo app davvero interessanti e ben fatte come MyScript Notes e MyScript Math per convertire la grafia e risolvere formule matematiche al volo, ma attenzione alla fregatura dietro l’angolo: sono gratis solo per 3 mesi e poi bisogna mettere mano al portafoglio e pagare.
Per non farci mancare niente, abbiamo messo sotto torchio lo Snapdragon 8s Gen 4 con la nostra solita batteria di benchmark sintetici per vedere quanti muscoli ci sono davvero sotto il cofano. Su Geekbench 7 il processore ha fatto registrare 1828 punti in Single-Core (con picchi notevoli di 2399 punti nel rendering PDF e 2123 nella navigazione HTML5) mentre nel test Geekbench 7 GPU la Adreno 825 ha strappato un solidissimo 11675. Passando alla suite grafica di 3DMark, il classico test Wild Life è andato direttamente fuori scala con un bel “Maxed Out!”, facendo registrare un frame rate tra i 67 e i 113 FPS e mantenendo le temperature interne tra i 31°C e i 32°C (praticamente fresco come una rosa).
Salendo di intensità, su Wild Life Extreme abbiamo ottenuto 3921 punti con una media di 23.48 FPS, mentre sul pesantissimo Steel Nomad Light il tablet ha segnato 1672 punti a 12.39 FPS di media. Anche col ray tracing il chip Qualcomm si difende bene: su Solar Bay abbiamo toccato quota 7575 punti (28.80 FPS medi), per poi piegarsi fisiologicamente solo davanti al brutale Solar Bay Extreme con 565 punti e 3.95 FPS (una vera camera di tortura per qualsiasi chip mobile). Tradotto nel mondo reale, tutto gira fluido a 120 o 144 Hz (per sbloccare i 144 Hz tocca attivare l’opzione estrema nelle impostazioni del display) e anche i giochi 3D più moderni filano lisci senza incertezze. Sul fronte energetico, se usate il tablet con luminosità sparata al massimo la batteria da 10200 mAh scende più rapidamente del previsto (siamo tra le 6 e le 12 ore di riproduzione video continua a seconda di quanto siete aggressivi con i nit), ma nell’uso misto reale si difende bene e, soprattutto, l’autonomia in standby è semplicemente eccellente: potete dimenticarlo nello zaino o sul comodino per giorni interi e ritrovarlo sempre carico e pronto all’azione senza brutte sorprese.

Schlussfolgerungen

Tirando le somme, il Lenovo Idea Tab Pro Gen 2 è un dispositivo estremamente concreto che bada al sodo. In generale siamo di fronte a un buonissimo tablet Android, sebbene Android, a nostro modo di vedere, non sia mai il top come sistema operativo quando si parla di produttività pura e dura (nonostante gli sforzi della modalità desktop, per certi flussi di lavoro un vero computer resta insostituibile). Però, se cercate un dispositivo per godervi film e video su uno schermo spettacolare, per prendere appunti comodamente con la penna e per avere un tablet sempre a disposizione grazie a uno standby infinito, questo Lenovo ci sta alla grande. La politica di aggiornamenti software limitata a due sole versioni di Android e la furbata delle app per gli appunti in prova gratuita per novanta giorni lasciano un filo di amaro in bocca, così come l’inspiegabile rimozione del lettore d’impronte digitali. Tuttavia, guardando i prezzi attuali su Digitec, dove vengono richiesti 466 CHF per il modello senza tastiera e 539 CHF per il bundle completo di tastiera, il rapporto qualità-prezzo è innegabilmente invitante (e per soli 73 franchi di differenza, fatevi un favore e prendete direttamente la versione con tastiera). Se non avete bisogno di software professionali da desktop ma volete un compagno di viaggio, studio e svago versatile, potente e ben costruito, questo Idea Tab Pro Gen 2 merita decisamente la vostra attenzione.
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Dave

Chefredakteur von Joypad, Sie finden ihn auch in sozialen Netzwerken @MrPipistro

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