Stiamo vivendo in un periodo particolare per quanto riguarda la pulizia automatizzata: non basta più aspirare, ora pretendiamo che il nostro fido robottino scrosti il pavimento come se avesse l’olio di gomito di qualcuno che ci tiene a pulire come si deve.

Roborock ha risposto alla chiamata con il Qrevo Curv 2 Flow, un device che abbandona i classici panni rotanti per il suo primo rullo mopping autosgrassante SpiraFlow. Un debutto che punta dritto alla fascia alta, cercando di giustificare un prezzo di listino 1200 CHF con una scheda tecnica che farebbe invidia a un centro di calcolo.

Storm trooper da salotto
Il design è quanto di più Star Wars si sia visto ultimamente: un’unità bianca lucida che ricorda un casco da Stormtrooper, molto elegante e nemmeno troppo ingombrante nelle dimensioni della base (45 x 45 x 45 cm). Sotto il cofano troviamo la consueta potenza bruta di Roborock: 20’000 Pa di aspirazione HyperForce, che nei nostri test ha letteralmente sbranato popocorn, polvere accumulata sotto il letto e succo di frutta sul pavimento.

Il vero protagonista è però il rullo SpiraFlow. A differenza dei panni che trascinano lo sporco, questo sistema spruzza costantemente acqua pulita sul rullo mentre una lama raschiatrice rimuove l’acqua sporca inviandola al serbatoio interno da 3 litri. Il risultato? I pavimenti in legno più lucidi che abbiamo mai visto lasciare da un robot. Peccato solo per l’altezza: la torretta LiDAR fissa porta il robot a 11,9 cm, rendendo proibitivi certi divani bassi che altri modelli “slanciati” da meno di 10 cm puliscono senza problemi. E no, la torretta non si abbassa come visto in altri device recenti.

Test sul… pavimento
Abbiamo messo alla frusta il rullo con di tutto: caffè, popcorn, salsa di soia e persino macchie di ketchup. Il responso è chiaro: la pressione verso il basso di 15N (circa 1,5 kg di spinta reale sul pavimento) fa davvero la differenza sulle macchie secche, pulendo sensibilmente meglio anche del Dreame Aqua10 Roller, che finora era il nostro riferimento. Tuttavia, con le impostazioni di default abbiamo notato un po’ di “streaking” (le fastidiose strisce d’acqua). Per risolvere basta alzare il flusso d’acqua nell’app da 5 a almeno 20 su 30 per una copertura perfetta.

Sul fronte mobilità, il Curv è un piccolo carro armato: grazie allo chassis AdaptiLift, supera gradini e soglie fino a 2 centimetri senza battere ciglio, risolvendo finalmente il problema di chi ha soglie pronunciate tra una stanza e l’altra. Sui tappeti si comporta bene e non ha mai lasciato umidità, nemmeno sui bordi.

Software & AI
L’app Roborock è sempre molto completa e permette regolazioni di fino. La mappatura LiDAR è rapida e, cosa fondamentale, il robot salva la mappa al suo interno garantendo stabilità anche se il Wi-Fi fa i capricci. Abbiamo apprezzato moltissimo l’intelligenza nella gestione dei cicli: se il roller mop è già sufficientemente bagnato e pulito, il robot non ricomincia la procedura di lavaggio prima di passare alla task successiva, riducendo drasticamente i tempi morti.

La dock multifunzione 4.0 lava il rullo a 75°C (ideale per il grasso) e lo asciuga a 55°C. Durante lo svuotamento della polvere il rumore è accettabile, mentre la fase di asciugatura è decisamente udibile; non siamo ai livelli di un asciugacapelli, ma è un ronzio presente (circa 45 dB) che si protrae per un paio d’ore. Cosa non ci è piaciuto? A questo prezzo, l’assenza di un modulo per il sapone dedicato (dovete dosarlo voi a mano nel serbatoio dell’acqua pulita da 4 litri) e la mancanza di un braccetto estensibile per le spazzole laterali si fanno sentire, lasciando qualche briciola negli angoli più acuti.

Bottom line
Il Roborock Qrevo Curv 2 Flow è la scelta definitiva per chi ha una casa dominata da piastrelle o altre superfici non di legno (l’acqua e basta, alla lunga, potrebbe rovinare il parquet) e vuole un lavaggio che sia degno di questo nome. È un lavoratore instancabile che non si perde mai e che offre una personalizzazione profonda, a patto di accettare qualche piccola pigrizia ingegneristica (quel serbatoio del detersivo mancante è la cosa che ci ha dato più fastidio, visto le altrimenti ottime performaces) e una navigazione AI che a volte ignora oggetti troppo piccoli.

The Good
- Lavaggio rullo a pressione 15N
- Salta i lavaggi inutili
- Supera soglie di 2cm
- Ottime performance di pulizia
The Bad
- Manca il dosatore del sapone
- Torretta LiDAR rigida
- Asciugatura rumorosa
