Eccoci di nuovo a parlare di pieghevoli! Se l’anno scorso avevamo incoronato il Pixel 9 Pro Fold come il vincitore “morale” della sfida contro Samsung, quest’anno la situazione si fa… complicata.

Google torna sul mercato con il Pixel 10 Pro Fold, un device che affina la formula precedente senza stravolgerla. Ma basterà questo approccio conservativo per mantenere la corona in un mercato che corre alla velocità della luce?

Squadra che vince non si cambia (troppo)
Partiamo subito da un punto cruciale: trovare le differenze tra il Pixel 9 Pro Fold e questo nuovo 10 Pro Fold è un’impresa ardua, quasi da “trova le differenze” del cruciverba. Esteticamente siamo lì: stesso form factor che abbiamo imparato ad amare. Ma se parliamo di effetto wow, quest’anno la palla passa agli avversari. Se l’anno scorso il design di Google ci aveva convinto più di quello di Samsung, quest’anno dobbiamo ammettere che il device più “futuristico” a livello di design è senza dubbio il Galaxy Z Fold 7.
Pixel 10 Pro Fold a sinistra vs Samsung Galaxy Z Fold 7 a destra
Il Pixel 10 Pro Fold, con i suoi 10.8 mm di spessore da chiuso e 258 grammi di peso, inizia a sembrare un po’ ciccio. Per intenderci, siamo circa 43 grammi sopra il Fold 7 e quasi 2 mm più spessi. Tuttavia, sotto il cofano c’è una rivoluzione ingegneristica che giustifica in parte questo peso: la certificazione IP68. Avete letto bene: è il primo pieghevole di queste dimensioni a garantire resistenza non solo all’acqua, ma anche alla polvere. Merito di una nuova cerniera gearless in acciaio multi-lega che sigilla il tutto ermeticamente. Possiamo finalmente portarlo in spiaggia senza l’ansia che un granello di sabbia distrugga il meccanismo? Sembrerebbe di sì. Specialmente perché abbiamo visto sin troppi pieghevoli in passato morire lentamente a causa della polvere.
10 vs 9
Detto questo, c’è una cosa che ci piace molto: il colore. Abbiamo avuto modo di provare la versione che Google chiama “Jade” ma che ai nostri occhi è di un bel giallo tenue. È una ventata di freschezza in un mondo di telefoni neri e grigi, e onestamente ci piace moltissimo.
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Schermi: luminosità da vendere
Il display esterno è un pannello OLED da 6.4 pollici (leggermente più grande del 6.3 dell’anno scorso grazie a cornici ridotte) con refresh rate a 120Hz. Rimane uno dei punti di forza dell’esperienza Pixel Fold: ha le proporzioni di un telefono “normale” (20:9), il che significa che potete usare il 90% delle app senza dover aprire il telefono, una cosa che anche Fold 7 ha finalmente corretto. Google, saggiamente, ha mantenuto una dimensione normale anche con Pixel 10 Pro Fold. All’apertura, ci trovaiamo davanti a un pannello interno Super Actua Flex OLED da 8 pollici (risoluzione 2152 x 2076), decisamente bello per guardare foto e film. Google ha pompato la luminosità fino a picchi di 2.500-3.000 nits su entrambi gli schermi, rendendoli leggibili praticamente ovunque, anche sotto il sole diretto di mezzogiorno.
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Il Mistero dei Benchmark
Sotto la scocca batte il nuovo processore Google Tensor G5, affiancato da 16 GB di RAM. Come si comporta? Nell’uso quotidiano è fluido, reattivo e, fortunatamente, scalda molto meno dei predecessori. Tutto bene, no? Beh, c’è una cosa che ci ha fatto molto strano. Abbiamo provato a installare le nostre solite app di test, Geekbench e 3D Mark, per darvi qualche numero… e non ci siamo riusciti. Non sono disponibili per il dispositivo, o quantomeno risultano bloccate/incompatibili sul Play Storw, costringendo al sideloading per chi vuole proprio vedere i numeri.

Una scelta curiosa da parte di Google. Certo, sappiamo che il Tensor non punta alla forza bruta come lo Snapdragon 8 Elite di Samsung (che nei benchmark sintetici lo stacca di circa 1500 punti in 3DMark 15), ma nascondere i numeri sotto il tappeto non è proprio un bel segnale per gli smanettoni. Detto ciò, a meno che non vogliate renderizzare un film 4K mentre giocate a qualche recentissimo gioco, le prestazioni sono più che adeguate per la vita reale.
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Fotocamere: squadra che vince… non si cambia?
Parlando di fotocamere, qui Google ha deciso di… non fare nulla. O quasi. L’hardware è praticamente identico a quello dell’anno scorso: sensore principale da 48 MP (f/1.7, 1/2″), ultrawide da 10.5 MP e teleobiettivo 5x ottico da 10.8 MP1717. Le foto hanno la classica firma da Google Pixel, quindi ottima gamma dinamica e colori piacevoli, ma se andiamo a fare i pignoli, per un telefono così costoso, ci aspettavamo un upgrade hardware. Siamo onesti: vanno benissimo per Instagram e per i ricordi delle vacanze, e lo zoom ottico 5x batte il 3x di Samsung sulla lunga distanza. Tuttavia, i sensori sono piccoli rispetto ai flagship tradizionali, e in condizioni di scarsa luce o zoom spinti si nota un po’ troppo la “mano” dell’AI che cerca di pulire l’immagine, rendendola a volte non il massimo della vista.
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Software, autonomia!
Il software è, come sempre, il vero asso nella manica di Google. Android 16 ci gira senza alcun problema, con un multitasking intuitivo. La batteria è una nota decisamente positiva: la batteria. Abbiamo sotto il cofano una cella da 5.015 mAh. Nonostante gli schermi enormi e luminosi, l’autonomia ci è parsa molto buona. Con un uso medio, siamo arrivati ben oltre la giornata di utilizzo, il che è decisamente piacevole. La ricarica cablata a 30W è decisamente lenta per il 2025 (circa 90 minuti per lo 0-100%), ma c’è una novità (che purtroppo non abbiamo potuto testare nella sua versione ufficiale ma abbiamo comunque testato in versione “Apple compatibile”): il supporto Qi2.
Funziona!
Il telefono ha i magneti integrati sul retro (Google li chiama Pixelsnap), il che significa che si attacca magneticamente agli accessori stile MagSafe. Niente più scivolamenti dal caricatore o cover magnetiche da comprare a parte. È limitato a 15W, ma è una di quelle comodità che, una volta provate, non si vogliono più abbandonare.
Bottom line
Google Pixel 10 Pro Fold è, senza girarci troppo attorno, un telefono davvero eccellente. È solido come una roccia (grazie IP68!), ha un software fantastico e un’autonomia che convince. Se venite da un vecchio pieghevole o volete entrare in questo mondo dalla porta principale di Google, non rimarrete delusi. Tuttavia, è innegabile che Google abbia giocato in difesa quest’anno. Mentre Samsung ha spinto sull’acceleratore del design futuristico assottigliando il suo Fold 7, Google ha raffinato l’esistente mantenendo peso e spessore.
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Se l’anno scorso il Pixel 9 Pro Fold aveva vinto il confronto diretto, quest’anno la battaglia è più sfumata: il Pixel vince per usabilità dello schermo esterno, software pulito e durabilità, ma se volete il design più fine sul mercato, forse dovreste guardare altrove. Ma se vi piace il giallo (pardon, Jade), questo device è sicuramente molto interessante!
The Good
- IP68, resitente alla polvere!
- Schermo esterno formato "normale"
- Ricarica magnetica Qi2 integrata
- Android 16 senza fronzoli esagerati
The Bad
- Fotocamere dell'anno scorso
- Bulky
- Ricarica cablata 30W lenta
