Dreame Aqua10 Roller Ultra Complete

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Dreame Aqua10 Roller Ultra Complete

Lo aspettavamo da mesi questo Aqua10 Roller, non solo perché ha un chip Nvidia al suo interno ma perché l’idea di avere un rullo, costantemente pulito, che passi sul pavimento ci pare un modo migliore per pulire i pavimenti, specialmente quelli in piastrelle, rispetto a due panni che girano ma che si limitano a “spalmare” la sporcizia per il pavimento.

Quindi, appena finito di lodare il Roborock Saros 10R per la sua linea ultra-slim e la sua agilità impressionante, ecco che Dreame bussa alla nostra porta con un approccio diametralmente opposto. Se Saros è la summa della tecnologia corrente, Dreame Aqua10 Roller Ultra spinge sull’innovazione. Non punta a nascondersi o a correre: è un macchinario industriale miniaturizzato progettato con un solo scopo: l’igiene assoluta. È una macchina complessa, costosa e piena di parti mobili che sembrano uscite da un film di fantascienza. Ma pulisce?

AquaRoll: morte ai panni che girano

Il cuore pulsante di questo robot, e il motivo per cui costa così tanto (1168 CHF!), è il sistema AquaRoll. Dimenticate i doppi panni rotanti che ormai usano tutti. Qui abbiamo un rullo in microfibra a tutta larghezza che cambia le regole del gioco. La differenza tecnica è sostanziale: i robot tradizionali trascinano panni umidi (che risciacquano ogni 10-15 minuti alla base). L’Aqua10, invece, ha un circuito idraulico interno che spruzza costantemente acqua pulita sul rullo mentre questo gira e, simultaneamente, una lama interna (scraper) raschia via l’acqua sporca, convogliandola in un serbatoio di recupero dedicato a bordo del robot. Il risultato? Lava sempre con acqua pulita. Non spalma lo sporco, lo rimuove. Nelle nostre prove, abbiamo notato un dettaglio inequivocabile: l’acqua nel serbatoio di recupero della base è consistentemente più sporca rispetto a quella del Saros 10R o di qualsiasi altro robot a panni rotanti da noi testato. Specialmente su pavimenti piastrellati, il rullo entra nelle fughe e lavora di frizione in modo eccellente. C’è pure un secondo rullo interno, chiamato FluffRoll, che gira al contrario solo per tenere le fibre del rullo principale “pettinate” e pulite.

Aspirazione da 30’000 Pa e Spazzole “Duo”

Sulla carta, Dreame dichiara 30’000 Pa di aspirazione grazie al motore Vormax. Trentamila. È un numero quasi ridicolo per un robot, che lo porta in territorio aspirapolvere a filo. Nella pratica, significa che tira su tutto, dalla polvere fine incastrata nei tappeti ai detriti pesanti. Il gruppo spazzole è affidato alla HyperStream DuoBrush: due rulli in gomma controrotanti che lavorano insieme. Oltre a garantire un’ottima presa, questo design è praticamente immune ai grovigli di peli e capelli, che vengono aspirati direttamente senza attorcigliarsi. Questo robot è pieno di parti mobili che si attivano all’occorrenza, rendendolo uno dei dispositivi più complessi che abbiamo mai visto.

Questo robot è un vero e proprio Transformer pieno di parti mobili che si attivano all’occorrenza. Ad esempio, la torretta laser: non è il solito “panettone” fisso, ma grazie al sistema VersaLift LDS, si ritrae fisicamente dentro il corpo del robot quando deve passare sotto un mobile basso, riducendo l’altezza a circa 9.75 cm. Non è sottile come il Saros 10R, ma è un ottimo compromesso che mantiene la precisione del LiDAR senza incastrarsi ovunque.

La mobilità è affidata alle sospensioni ProLeap, delle vere e proprie gambette estraibili che sollevano l’intero telaio, permettendogli di scavalcare soglie singole alte fino a 4.2 cm o gradini doppi fino a 8 cm come un piccolo fuoristrada. E per i tappeti? Non si limita ad alzare il rullo (cosa che fa, di 14mm), ma attiva l’AutoSeal Roller Guard: una copertura di plastica scatta fisicamente sopra il rullo bagnato, sigillandolo per garantire che nemmeno una goccia tocchi il tessuto.

Chi va piano…

Qui arriva la nota stonata. Il Dreame Aqua10 è lento. È decisamente più lento del Saros 10R e di molti altri top di gamma. Si prende il suo tempo per muoversi, per “pensare” alla rotta grazie al chip Nvidia e alle telecamere AI (che riconoscono oltre 240 oggetti). Anche la manutenzione è lunga: la stazione impiega un’eternità tra lavaggi, risciacqui e riempimenti. Non è il robot da lanciare 20 minuti prima che arrivino gli ospiti sperando che finisca. Tuttavia, dobbiamo ammettere che in casa si muove molto bene: la navigazione è precisa e metodica, coprendo l’area senza “dimenticanze” e gestendo gli ostacoli con cautela.

Stazione di ricarica

La base di ricarica è un monolito imponente e squadrato che occupa un discreto volume (42x44x50 cm), ma lo spazio è giustificato da un arsenale tecnologico niente male. Ad esempio, durante il ciclo di lavaggio: la stazione scalda l’acqua fino a ebollizione, raggiungendo i 100°C. È una caratteristica unica che permette di sterilizzare davvero il rullo, sciogliendo unto e grasso invece di limitarsi a sciacquarli via. Il trattamento termico continua con l’asciugatura, che investe il rullo con aria a 70°C e riscalda anche il vano del sacchetto della polvere a 50°C per scongiurare la formazione di muffe e cattivi odori dovuti all’umidità aspirata. A chiudere il cerchio dell’automazione ci pensano i serbatoi dedicati per il detergente, che viene dosato automaticamente nella giusta quantità ad ogni lavaggio. Ce ne sono due, uno per il detergente normale e uno pensato se abbiamo animali domestici.

Batteria e serbatoio

Tutta questa potenza ha un costo energetico. Nonostante la batteria da 6400 mAh, il consumo è elevato. In case grandi (sopra gli 80-90mq di superficie calpestabile), è probabile che debba tornare alla base per ricaricarsi prima di finire. Inoltre, a causa del meccanismo del LiDAR retrattile che ruba spazio interno, il cassetto della polvere a bordo è minuscolo: solo 220 ml. Questo costringe il robot a tornare spesso alla base per svuotarsi se avete animali che perdono molto pelo.

Bottom line

Dreame Aqua10 Roller Ultra Complete è l’eccesso fatto robot. È una macchina complessa, rumorosa nelle operazioni di manutenzione, costosa e lenta. Ma se il vostro obiettivo è l’igiene pura, non ha rivali. Il sistema AquaRoll lava i pavimenti (specie le piastrelle) meglio di qualsiasi panno rotante abbiamo mai provato, Saros 10R incluso. L’acqua nera che tira su è la prova che funziona. Con il suo prezzo elevato è un investimento importante. È per chi vuole il massimo della tecnologia meccanica e non ha fretta, preferendo una pulizia profonda a una passata veloce.

The Good

  • Sistema AquaRoll
  • Aspirazione da 30'000 Pa
  • Lavaggio mop a 100°C nella base
  • Supera ostacoli altissimi

The Bad

  • Operazioni molto lente
  • Autonomia batteria scarsa per grandi metrature
  • Serbatoio polvere interno minuscolo (220ml)
  • Design della base

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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