ASUS ROG GR70

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ASUS ROG GR70

ASUS ROG GR70 (N90010AN) rappresenta l’apice della filosofia Small Form Factor del brand, un vero mostro di potenza che riesce a condensare prestazioni brutali in un volume inferiore ai 3 litri. Nato dalla transizione tecnologica successiva all’era NUC, questo mini PC non è solo un esercizio di stile ma una stazione gaming completa che sfida i desktop tower tradizionali (occupando però meno spazio).

La filosofia costruttiva si basa sulla densità assoluta: infilare hardware di classe enthusiast in uno chassis da 2,75 kg che può essere posizionato sia in verticale che in orizzontale (ma quest’ultima non ve la raccomandiamo, visto le ventole presenti su ogni lato), rendendolo perfetto per chi cerca una macchina potente ma discreta per il salotto o per scrivanie minimaliste. Nonostante l’anima composta da componenti mobile, il GR70 è ottimizzato per sprigionare ogni singolo watt grazie a un sistema di dissipazione che non deve scendere ai compromessi tipici dei laptop ultra-sottili.

Nel ventre della bestia

Sotto il cofano di questo mostro batte un cuore che farebbe invidia a molti desktop tower: parliamo dell’AMD Ryzen 9 9955HX3D, un processore da 16 core e 32 thread basato su architettura Zen 5 che sfrutta l’ormai leggendaria tecnologia 3D V-Cache. Nonostante derivi dal mondo laptop, Asus lo ha configurato con un cTDP di 70W, permettendogli di spingere decisamente forte senza le strozzature tipiche dei sistemi ultra-sottili.

Ad affiancarlo troviamo la NVIDIA GeForce RTX 5070 Laptop GPU, che pur essendo limitata a 8GB di VRAM (un peccato capitale nel 2026, ammettiamolo), sprigiona tutta la sua potenza con un TGP di 100W più 15W di Dynamic Boost. La dotazione di RAM è di 32GB DDR5-5600 in formato SO-DIMM, mentre l’archiviazione è affidata a un SSD NVMe PCIe 5.0 da 2TB prodotto da Micron che promette velocità da capogiro (e infatti nei test si è dimostrato un fulmine). Non mancano Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e una porta LAN 2.5G, perché la latenza è il male assoluto e Asus lo sa bene.

Design ROG

Il design è “molto ROG”, un’estetica aggressiva Star Grey che può piacere o meno (ma che sicuramente non passa inosservata) e che racchiude il tutto in una scocca plastica e metallica da soli 3 litri di volume. Con dimensioni di 282,4 x 187,7 x 56,6 mm e un peso di 2,75 kg, è un oggetto solido che si presta benissimo a stare in verticale accanto alla TV (facendo fare una figura barbina alle console attuali).

L’ergonomia interna è geniale: basta allentare una vite posteriore per far scorrere il pannello e trovarsi davanti a RAM e SSD (un paradiso per chi ama fare upgrade rapidi). Il raffreddamento è gestito dal sistema Quiet Flow a tre ventole che, a dire il vero, fa un lavoro egregio restando sorprendentemente silenzioso durante il gaming normale, ma che si fa decisamente sentire quando la CPU tocca i 100°C sotto stress estremo. L’I/O è impressionante con una USB 4.0 Type-C da 40Gbps e ben quattro uscite video dedicate (due HDMI 2.1 e due DisplayPort 2.1) per un totale di 5 monitor gestibili contemporaneamente (se proprio volete esagerare).

 Test in gioco e sintetici

I dati raccolti durante le nostre sessioni di test non lasciano spazio a interpretazioni: siamo di fronte a un mostro di potenza. In Cinebench 2026 il Ryzen 9 9955HX3D ha totalizzato 8.452 punti in multi-thread, 676 in single-core e 498 in single-thread, con un impressionante MP Ratio di 16.98x.

Il test 3DMark CPU Profile ha confermato la scalabilità dello Zen 5 con 16.468 punti a thread massimi, 15.440 a 16 thread, 8.926 a 8 thread, 4.827 a 4 thread, 2.482 a 2 thread e 1.252 nel test a singolo thread. L’SSD PCIe 5.0 ha raggiunto uno score di 3.836 nel 3DMark Storage Benchmark con caricamenti fulminei, registrando una banda passante media di 645.53 MB/s.

Per quanto riguarda il comparto grafico, 3DMark Speed Way ha segnato 3.727 punti (37.28 FPS) mentre Steel Nomad ha toccato i 3.197 punti (31.97 FPS). In gioco, Shadow of the Tomb Raider alla risoluzione ultra-wide di 5120×1440 ha ottenuto una media di 95 FPS.

Il benchmark NextVisuals (1080p DLSS) ha fatto registrare uno score di 5.141 punti con una media di 36 FPS. Infine, PCMark 10 ha restituito un punteggio complessivo di 10.952, eccellendo nella produttività con 18.635 punti e nella creazione di contenuti digitali con 17.492. Su Doom Eternal, la macchina vola a 170 FPS in Ultra Nightmare, anche se la VRAM da 8GB impedisce l’uso del Ray Tracing.

Conclusioni

L’ASUS ROG GR70 è la risposta definitiva per chi cerca un PC da salotto senza i compromessi prestazionali delle console domestiche. È una powerhouse assurda racchiusa in un design compatto che, pur utilizzando componenti di derivazione laptop, riesce a erogare performance da desktop di fascia alta grazie all’ottimizzazione termica e alla tecnologia 3D V-Cache. La connettività Wi-Fi 7 è al top assoluto e l’accessibilità interna per la manutenzione è un plus che lo rende un investimento duraturo nel tempo.

Tuttavia, bisogna fare i conti con un costo elevato, un alimentatore da 330W che è un vero “mattone” ingombrante e temperature della CPU che sotto carico massimo toccano i 100°C (ma difficilmente succederà in gioco). Resta una macchina incredibile per il gaming su TV e un’eccellente candidata come server casalingo d’élite o stazione per il content creation professionale.

The Good

  • CPU potente
  • GPU potente
  • Accesso alle componenti interne
  • Form factor

The Bad

  • Solo 8GB VRAM video
  • Prezzo di listino elevatissimo (3000CHF+)
  • Alimentatore esterno molto ingombrante
  • Temperatura CPU in situazioni di forte carico

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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