Stiamo vivendo un momento d’oro per i creatori di contenuti alla ricerca del setup perfetto, una fase in cui la tecnologia cerca di rincorrere il nostro disperato bisogno di ordine sulla scrivania. Lenovo prova a scombinare le carte in tavola con un prodotto che definire semplicemente monitor è quasi un insulto al lavoro dei suoi ingegneri.

Immaginatevi un PC all-in-one a cui qualcuno ha tolto di nascosto la scheda madre e il processore, lasciando però intatto un ecosistema multimediale da far invidia a postazioni ben più complesse e costose. Questo è il succo del nuovo nato in casa Lenovo, un pannello che punta dritto al cuore di chi passa le giornate a sfornare grafiche o a montare clip, ma che non disdegna affatto qualche scorribanda aggressiva nel gaming di fascia alta. L’obiettivo dell’azienda è di ripulire i nostri tavoli da grovigli di cavi e periferiche esterne raffazzonate, offrendo un pacchetto premium chiavi in mano che cerca di fare (quasi) tutto da solo.

Impressive, Mr Bond
Sotto la scocca dal design elegante pulsa un magnifico pannello QD-OLED di terza generazione da 26.5 pollici PureSight Pro. La risoluzione è 4K, ovvero 3840 x 2160 pixel, che su questa diagonale si traduce in una densità notevole di 166 pixel per pollice. Il contrasto è quello tipico degli OLED, parliamo di 1500000:1, con neri che inghiottono la luce e una luminosità di picco che in HDR tocca i 1000 nit su piccole porzioni di schermo (mentre nell’uso quotidiano di base ci assestiamo sui 250 nit, perfetti per non abbrustolirsi le retine mentre leggete le email).

Per i creativi c’è una calibrazione di fabbrica preimpostata che vanta un Delta E inferiore a uno e coperture cromatiche che sfiorano la perfezione assoluta col 99 percento per sRGB e DCI-P3, affiancati da un solidissimo 96 percento per lo spazio Adobe RGB. Non manca ovviamente il supporto al Dolby Vision e un refresh rate a 120Hz con tempo di risposta fantascientifico di 0.03 millisecondi, roba da far venire l’acquolina in bocca anche ai videogiocatori più esigenti.
Design
Il colpo d’occhio sulla scrivania è notevole, con un’estetica raffinata che fortunatamente si allontana anni luce dalle lucine tamarre da gaming per abbracciare un minimalismo davvero azzeccato, peccato solamente per le cornici che non sono perfettamente simmetriche su tutti i lati. La base è stabile e permette di regolare l’altezza e l’inclinazione in modo molto fluido, anche se l’impossibilità fisica di ruotare lo schermo in verticale fa un po’ storcere il naso (sarebbe stato comodo per leggere codice o feed infiniti).

Sul retro troviamo una dotazione di porte niente male, forse posizionate in modo un pochino scomodo da raggiungere alla cieca, che comprende HDMI 2.1, DisplayPort 1.4, svariate USB e soprattutto una magica porta USB4 capace di erogare ben 140W di potenza. Significa che vi basta un singolo cavo per alimentare un bestione di portatile e gestire contemporaneamente video ad alta risoluzione e dati ad alta velocità. Abbiamo fatto il test con un Macbook Air M4 e non solo si carica che è un piacere ma i controlli integrati di Apple permettono anche di gestire la luminosità del pannello direttamente dalle impostazioni di sistema.

La vera chicca però sta nella parte superiore del telaio, dove un sensore di luminosità ambientale fa compagnia a una webcam 4K modulare dotata di sensore Sony che si aggancia magneticamente. Ve lo diciamo senza troppi giri di parole, è letteralmente la miglior webcam integrata che io abbiamo mai provato in vita nostra.
Non male per essere una webcam!
A completare questo pacchetto da nababbi ci pensano sei altoparlanti integrati da 34W totali, compatibili con Dolby Atmos, che suonano in modo così impressionante da essere tranquillamente usabili nel quotidiano senza troppi problemi e senza farvi rimpiangere (troppo) le casse esterne. E l’OSD in italiano è sorprendentemente completo ma facile da navigare col pratico stick posteriore, offrendo una miriade di opzioni per la salvaguardia del pannello dalla temuta ritenzione d’immagine.

Provato!
Messo alla frusta sul campo, questo monitor si rivela una goduria assoluta per la content creation nuda e cruda. Montare video pesanti su Premiere o fare color correction su Affinity Photo diventa un’esperienza appagante, grazie a colori vibranti ma sempre estremamente naturali e a un contrasto che restituisce una profondità d’immagine pazzesca. Il menu permette di cucirsi addosso ogni parametro in pochissimi secondi, e per i più smanettoni c’è anche il software proprietario Lenovo da usare su Windows (anche se ammetto che ha un’interfaccia a tab un pelino antiquata).

Certo, se siete soliti macinare fogli di Word per otto ore al giorno, potreste notare la tipica, seppur leggerissima, sbavatura dei subpixel QD-OLED sui contorni dei testi molto piccoli, ma è un compromesso trascurabile per chi lavora principalmente con arti visive. E se dopo il dovere vogliamo fare una partita a Doom Eternal o altri, i 120Hz supportati a dovere da G-Sync e FreeSync Premium Pro garantiscono una fluidità eccellente senza il minimo accenno di tearing sullo schermo. L’unico mio personale grande cruccio è legato al formato. Oramai sono un fissato clinico con i formati ultrawide e tornare a un 27 pollici classico in 16:9 mi fa sentire un po’ rinchiuso. Ma vi confesso apertamente che l’idea di piazzare due di questi schermi uno di fianco all’altro non sarebbe affatto male e mi sta solleticando pericolosamente la carta di credito.

Conclusioni
Tirando le somme di queste intense settimane di utilizzo, credo che Lenovo abbia fatto un lavoro davvero niente male per offrire ai professionisti digitali una stazione di comando solida e senza eguali sul mercato attuale. Certo, sborsare circa 1100 CHF non è esattamente una passeggiata per le tasche di chiunque. Tuttavia, se iniziate a fare i conti della serva e sommate il costo di un pannello OLED professionale calibrato al millimetro, di una webcam 4K di altissimo livello, di un microfono decente capace di cancellare i rumori e di un impianto audio che non ci fa vergognare, il prezzo finale assume contorni deciamente più razionali. Se cercate un ecosistema completo che riduca a zero il disordine sulla scrivania e vi offra il massimo per la produttività creativa, questo schermo merita seriamente un posto in cima alla vostra lista dei desideri.

The Good
- Webcam integrata favolosa
- Audio molto impressionante
- Perfetto per creativi
- Connettività estremamente ricca
The Bad
- Nessuna rotazione verticale
- Porte posteriori scomode
- Formato non ultrawide
