Dead as Disco

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Dead as Disco

Quando hai oltre vent’anni di esperienza nell’industria videoludica e decidi di fondare uno studio indipendente con l’obiettivo di creare qualcosa che possa davvero distinguersi nel panorama action, il rischio c è, promettere rivoluzione e concretizzare è un obiettivo difficile. Con Dead as Disco, però, i ragazzi di Brain Jar Games sembrano essere riusciti nell’impresa di dare nuova energia al genere beat ’em up, trasformandolo in un’esperienza che vive di ritmo, spettacolo e identità visiva.

Botte a Suon di Musica

In Dead as Disco il BPM non indica soltanto il ritmo della soundtrack, ma sembra quasi significare “Botte Per Minuto”. Ogni combattimento si muove a tempo di musica, trasformando risse e combo in vere e proprie coreografie spettacolari che richiamano l’energia e l’esagerazione dei grandi action movie degli anni ’90. Si scende in pista, si segue il beat e si distribuiscono colpi come in un videoclip impazzito dove ogni pugno, schivata e contrattacco diventano parte dello spettacolo. Charlie Disco è tornato dal regno dei morti e, armato delle sue inseparabili bacchette da batterista, è pronto a prendersi la propria vendetta contro gli ex membri della sua band. Un ritorno sopra le righe che dà subito il tono all’intera avventura: folle, rumorosa e dannatamente stilosa.

Pugni a tempo, combo perfette, schivate all’ultimo secondo e parate sincronizzate con il beat costruiscono un sistema di combattimento immediato ma sorprendentemente tecnico. Durante l’avventura si sbloccano nuove abilità speciali e opzioni di personalizzazione che permettono di modellare Charlie in base al proprio stile di gioco, mentre la possibilità di utilizzare la propria musica nelle modalità dedicate aggiunge un livello di spettacolarità e rigiocabilità davvero notevole. Il tutto viene accompagnato da classiche sezioni a scorrimento in pieno stile beat ’em up, dove orde di nemici invadono la scena trasformando ogni arena in un concerto violento fatto di neon, riff e colpi distribuiti a tempo di musica.

Quando si entra davvero nel loop di gioco è difficile fermarsi. Combattimento dopo combattimento ci si ritrova a pensare continuamente: “ma quanto gasa questo gioco?”. Per quello che offre in termini di spettacolarità, fluidità delle animazioni, stile visivo neon e personalità, Dead as Disco riesce a trasmettere sensazioni che raramente si vedono in produzioni indipendenti. La cura delle coreografie, il ritmo incessante dell’azione e l’identità artistica estremamente marcata fanno sembrare il progetto molto più grande di quanto ci si aspetterebbe da uno studio indie, arrivando in diversi momenti a rivaleggiare tranquillamente con produzioni AAA ben più costose.

Scendi in pista e Scatenati

Le modalità di gioco offrono un buon livello di personalizzazione, permettendo di creare vere e proprie challenge su misura modificando le ondate di nemici, il ritmo degli scontri e persino scegliendo la propria musica per accompagnare ogni combattimento. Una scelta che aumenta enormemente la rigiocabilità e rende ogni partita diversa dalla precedente. I livelli della modalità storia e soprattutto gli scontri con i boss sembrano invece dei videoclip musicali interattivi: luci neon, cambi di scenario continui, effetti visivi psichedelici e combattimenti coreografati che seguono il beat della soundtrack trasformano ogni battaglia in uno spettacolo audiovisivo fuori di testa. Anche i dialoghi contribuiscono a dare personalità all’avventura, grazie a un tono costantemente ironico e sopra le righe. Charlie non perde occasione per sbeffeggiare i suoi ex compagni di band dopo ogni scontro, mantenendo quell’atmosfera da rockstar ribelle che accompagna tutto il gioco. Una volta sconfitti, gli ex membri della band vengono riportati nell’hub principale: il bar della crew, completamente da ricostruire. È qui che il giocatore può sbloccare nuove abilità, ottenere collezionabili e potenziare progressivamente l’esperienza, aggiungendo anche una piccola componente gestionale che spezza il ritmo delle battaglie senza mai rallentare davvero il flow del gioco.

Gli sviluppatori hanno già pubblicato una roadmap piuttosto ricca di contenuti, confermando l’arrivo di aggiornamenti importanti nei prossimi mesi tra nuovi boss, modalità aggiuntive, contenuti inediti e opzioni sia single player che multiplayer. Un supporto che dimostra quanto Brain Jar Games creda nel progetto e nel potenziale di crescita del gioco durante il periodo di Early Access. Già allo stato attuale, però, Dead as Disco offre una quantità di contenuti e una qualità generale che molti titoli completi faticano a raggiungere. Il combat system funziona, il ritmo dell’azione è coinvolgente, le boss fight sono spettacolari e la direzione artistica riesce continuamente a lasciare il segno. È uno di quei giochi capaci di trasmettere energia e personalità in ogni singolo combattimento, facendo capire immediatamente la passione del team dietro al progetto.

La sensazione è quella di trovarsi davanti a qualcosa che non vuole semplicemente omaggiare i beat ’em up classici, ma cercare davvero di portarli in una direzione nuova, più musicale, più stilosa e molto più spettacolare. E considerando che si tratta soltanto dell’inizio, viene naturale chiedersi fin dove riuscirà a spingersi la visione di Brain Jar Games una volta completato lo sviluppo e arrivato il lancio definitivo, previsto anche su console.
Se queste sono le basi dell’Early Access, Dead as Disco potrebbe tranquillamente diventare uno dei punti di riferimento moderni del genere.

Link Steam:https://store.steampowered.com/app/3404260/Dead_as_Disco/

The Good

  • Un Beat'em Up Originale
  • Rigiocabilità infinita con la propria musica e le sfide personalizzate
  • Una Road map enorme

The Bad

  • Telecamera non sempre perfetta
5

Written by: Darkenral

Hardcore Player ,appassionato di Action Rpg e Metroidvania,classe 1987 cresciuto in sala giochi. Ama scoprire le meccaniche del combat system di ogni titolo, analizzarne il gameplay e condividerne le emozioni con la community.

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