Conferenza “Videogiochi: ancora un divario tra genitori e figli?”

Il sesto incontro del ciclo organizzato dalle Biblioteche cantonali e dalla Fondazione Möbius Lugano, dal CERDD e da Coscienza Svizzera affronterà con occhi nuovi un tema ormai classico

Mercoledì 17 gennaio, alle ore 18.00 si svolgerà il sesto incontro del ciclo “Il futuro digitale prossimo e venturo” negli spazi della Biblioteca cantonale di Bellinzona con un tema transgenerazionale: i videogiochi.

Era il 1971 quando si inaugurava un nuovo settore dell’intrattenimento, con la produzione del primo videogioco della storia. I ragazzi di allora sono oggi ultracinquantenni e i videogiochi sono sempre più strumenti di uso quotidiano, con penetrazione e fatturato che superano quelli del cinema e, secondo alcuni, con elevata dignità culturale. Ma attorno ad essi è ancora possibile costruire relazioni tra giovani e adulti, grazie alle quali negoziare regole, norme, ruoli, identità e valori, facendo esperienza di socialità e solitudine, di apprendimenti formali e informali? Per rispondere a questo quesito, si confronteranno a Bellinzona Rosy Nardone, ricercatrice e pedagogista; Filippo Zanoli, giornalista digitale e specialista di videogiochi; Daniele Parenti, direttore del CERDD e Alessio Petralli, direttore della Fondazione Möbius, con l’introduzione e la moderazione di Stefano Vassere, direttore della Biblioteca cantonale di Bellinzona.

L’attenzione sarà rivolta in particolare all’opportunità di pensare a nuovi modelli per una didattica delle relazioni tra genitori e figli, tra insegnanti e ragazzi, per colmare l’assenza del mondo adulto da questi ambienti videoludici e di socialità. I nativi digitali hanno diritto e necessità di adulti consapevoli che li sostengano nella costruzione delle loro esperienze in questi media e delle norme di comportamento per affrontarle. Una vita che i videogiochi di qualità contribuiscono a rendere affascinante, proponendo mondi possibili da conoscere in prima persona. “Molti genitori di oggi sono o sono stati videogiocatori” ha commentato Alessio Petralli “e pertanto è necessario superare la ormai obsoleta categoria di una incomunicabilità tra adulti e ragazzi su questo tema”. Il dibattito sarà arricchito da una retrospettiva sui migliori videogiochi del 2017.

Rosy Nardone, è ricercatrice e pedagogista dell’università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara; Filippo Zanoli, giornalista digitale per Ticinonline e specialista di videogiochi. L’incontro si tiene nell’ambito del ciclo “Il futuro digitale prossimo e venturo” (6), frutto della collaborazione tra le Biblioteche cantonali, la Fondazione Möbius, Coscienza Svizzera e il Centro di risorse didattiche e digitali. Quattro osservatori che contribuiscono a fornire strumenti di interpretazione della società digitale attraverso un dibattito arricchito da prospetti- ve e strumenti propri di ognuna delle istituzioni.

Tutti i dettagli sulle attività della Fondazione e sulle iniziative sono disponibili su: www.moebiuslugano.ch

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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