Siete stanchi dei soliti giochi assistiti? Siete stufi dei giochi nei quali per essere sconfitti dovete essere aggrediti da 5 nemici contemporaneamente? Oppure, dove per cadere in un dirupo dovete veramente volerci saltare dentro, con il gioco che quasi quasi vi chiede “Ma ne sei proprio sicuro?”? Se fate parte di questa categoria di giocatori e se avete una (lieve) tendenza masochista, beh.. Dark Souls II è il gioco che cercavate: un action-RPG veramente HARDCORE!

Finito con la scelta del livello di difficoltà: non mi interessa rischiare di morire ogni 5 minuti, a me interessa unicamente la storia.
Finito con la possibilità di modificare la difficoltà addirittura in-game, come lo permettono alcuni giochi, semplicemente perché non riuscite a passare un certo ostacolo. E poi magari ritornare a difficoltà normale o difficile più tardi. Se non siete abbastanza abili, morite! Tutto qui. La cosa divertente (o frustrante, dipende dal punto di vista) è che potreste sconfiggere un boss e subito dopo essere trucidati da un piccolo gruppetto di mostriciattoli schifosi e – apparentemente – innocui, perché non avete prestato la dovuta attenzione. Ed ecco che dovete riprendere la partita dal punto di salvataggio, dopo aver perso le anime che avevate guadagnato con sudore e fatica.
Nel 2010, il team di From Software si era fatto conoscere con il buon Demon’s Souls, un’esclusiva PS3. Nel 2011 la saga Souls ha acquisito maggiore notorietà, grazie al bellissimo Dark Souls, sviluppato anche per Xbox 360 e PC. E ora, i ragazzi di From Software ci propongono la loro nuova creazione: Dark Souls II.
Se vi irritate facilmente, se il fatto di cadere stupidamente da una scarpata vi fa venir voglia di lanciare il pad, allora vi sconsiglio Dark Souls II. Perché in questo gioco, voi morirete. E morirete spesso. Ogni errore, ogni secondo di ritardo nello schivare il colpo avversario, lo pagherete a caro prezzo, costringendovi a rifare tutto a partire dall’ultimo falò di salvataggio e accorgendovi che la vostra barra vitale è diminuita oltre ad aver perso le anime accumulate, la vostra preziosissima moneta di scambio, che vi permetterà di salire di livello, comprare e potenziare oggetti.
Se non vi ho spaventato e volete comunque provare, beh allora, sappiate che la soddisfazione che avrete raggiungendo il prossimo punto di salvataggio non avrà eguali. Il vostro personaggio, sarà veramente il VOSTRO personaggio, perché tutta l’esperienza che userete per farlo evolvere, è stata sudata e meritata.

Rispetto a Dark Souls, in questo secondo episodio sono state introdotte alcune modifiche del gameplay per rendere un po’ facile la vita dei giocatori e cercare così di aumentare il numero dei fan.
Per esempio, i punti di salvataggio sono più vicini e vi accorgerete di quanto questo fatto faciliti il vostro compito. Infatti, oltre a poter salvare la vostra progressione, potrete anche recuperare la vita, riparare l’equipaggiamento o altro. Il level design è stato modificato, rendendo l’esplorazione meno labirintica. La strada da seguire è più evidente che nel passato, anche se resta pur sempre possibile girovagare liberamente, rischiando talvolta di incrociare un nemico troppo forte per voi, che con solo un colpo potrebbe farvi secchi.

I PNG (Personaggio Non Giocante) parlano meno per enigmi, potrebbe quindi sembrare che la storia diventi un po’ più evidente da seguire, ma non è proprio così. La trama resta sempre un po’ vaga, lasciando al giocatore la libertà di interpretarla e il compito di trarne le conclusioni. Gli amanti dei giochi di ruolo narrativi, potrebbero non apprezzare questa scelta. Anche la prossima modifica degli sviluppatori di From Software potrebbe non piacere a tutti: se continuate a morire in una determinata zona, i nemici che avete già eliminato più volte (circa una decina) scompariranno, rendendo la zona più facile (grazie a Chris per la precisione).Vi avverto però, non è una buona idea quella di lasciarsi uccidere semplicemente per avere meno nemici da affrontare, perché la vostra barra vitale diminuirà ogni volta.
L’avanzamento di livello è più rapido rispetto all’episodio precedente, ma non sperate di poter fare del farming come negli altri giochi di ruolo più classici, perché ogni avversario ha in pratica un numero massimo di anime che può concedervi. Per chi adora le sfide, c’è la possibilità di usare alcuni oggetti (falò ascetico per esempio) che aumentano la difficoltà della zona, come si trattasse di un New Game +. Oggetto che può essere utilizzato anche in un New Game + e trasformare la zona in un NG++ e via dicendo, fino ad un massimo di NG+7 (grazie ancora a Chris per la precisione).

Il motore grafico è stato ottimizzato, diminuendo così il numero dei rallentamenti e migliorando la gestione della luce, dove la torcia diventa una componente importante del gameplay. Il risultato finale è piacevole anche se il tutto cominci a diventare anzianotto.
Dopo un breve filmato introduttivo dobbiamo raggiungere la dimora di tre strane vecchie, che potrebbero essere viste come le tre Parche della mitologia romana (le tessitrici del destino), le quali ci spiegheranno che noi siamo un undead (un non-morto), un essere maledetto, che dovrà nutrirsi di anime per non diventare un essere vuoto e poter tentare di spezzare la maledizione che ci affligge. Dopo aver scelta la nostra classe (stregone, chierico o un combattente) e il nostro dono iniziale (un oggetto), potremo metterci in cammino per il regno. E se non fate come me, che dopo 5 minuti sono morto 5 volte (la prima volta dopo ben 15 secondi, ma era per vedere cosa c’era in fondo al burrone), forse ce la potrete fare.
E ora spetta a voi: Lasciate ogni speranza o voi che entrate.. o no?

Es stimmt nicht, dass Gegner nicht mehr erscheinen, wenn man eine bestimmte Anzahl Male stirbt. Man muss sie etwa zehnmal töten, dann tauchen sie nicht mehr auf. Außerdem macht das Asketenfeuer die Gegner nicht nur schwerer zu besiegen, sondern das gesamte umliegende Gebiet wird im ersten Spieldurchgang zu NG+, im NG+ zu NG++ usw. (bis maximal NG+7).
Ähm… lieber Chris, ich glaube dir das, da ich es selbst nie gespielt habe… aber ich werde mich bei Bizio beschweren, hahaha!
Hallo Chris, danke für die Klarstellung.
Mit dem asketischen Leuchtfeuer meinte ich, dass das gesamte Gebiet schwieriger wurde. Beim Schreiben, Korrigieren und Überarbeiten habe ich jedoch einen Teil des Satzes gelöscht. Ich habe dieses NG+-System allerdings nicht verstanden. Nachdem ich an winzigen Kreaturen gestorben war, hatte ich keine Lust, einen Gegenstand im Leuchtfeuer zu verbrennen, um das Spiel schwieriger zu machen. Ich vertraue deinem Kommentar und werde den Absatz bearbeiten.
Was das Wiedererscheinen der Monster angeht … wow, da hast du recht. Mir war gar nicht aufgefallen, dass nur Monster verschwinden, die ungefähr zehnmal getötet wurden. Aber ich habe gerade einen Test durchgeführt, der deine Aussage bestätigt. Tja, mein Fehler.
Vielen Dank nochmals für Ihren Kommentar und einen schönen Tag noch.
Bizio
Kein Problem, Bizio 🙂
Nur zur Warnung: Wenn ihr das asketische Leuchtfeuer ausprobiert, überlegt es euch gut, denn es ist nicht rückgängig zu machen (nicht einmal im folgenden NG+).
Ich wünsche Ihnen ebenfalls einen schönen Tag.
Chris